Emigrante

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giovedì 30 luglio 2015

Life in modern England part 12 - L'idea di famiglia in Britannia

Cari amici

Tempo fa stavo girando per uno dei locali più luridi e fetenti della città-cagatoio che prende il nome di Birmingham, un autentico cagaio sede di una delle comunità maomettane più grandi e influenti di tutta l'UK. A volte capita di vedere delle piccole cose che ti fanno pensare riguardo ai valori e alla moralità del posto in cui vivi, e in quei momenti ti viene voglia di prendere un lanciafiamme e fare qualcosa di talmente brutto che anche Himmler si metterebbe a piangere se ti vedesse  contestare civilmente le cose che secondo te non vanno nella cultura inglese.

Davanti alla biblioteca di Birmingham si trova codesto "monumento alla famiglia":
L'idea inglese di "famiglia", con le modelle che hanno ispirato il monumento


Tale monumento avrebbe dovuto simboleggiare l'idea inglese di famiglia, celebrando il modo in cui la famiglia inglese è cambiata nel corso degli anni. A mio parere, l'artista ha centrato perfettamente l'argomento e andrebbe acclamato per avere trovato il soggetto perfetto e per averlo raffigurato in maniera chiarissima. 
I modelli che hanno ispirato il monumento sono due sorelle che hanno deciso di mettere su casa insieme, dividendo una casa popolare e crescendo i loro rispettivi pargoli. Intendiamoci, tanto di cappello per le due ragazze madri che hanno deciso di crescersi i figli e di dare loro una parvenza di vita familiare, ma non vi sembra che manchi qualcosina?

Proprio qualcosina?

Giusto per dare un esempio, ecco un altro monumento alla famiglia

Idea di famiglia africana
Questo è il monumento alla famiglia in Senegal. Allora, notate qualche differenza? Magari qualcosa riguardo alla composizione della famiglia? Altre differenze:


  • I tratti somatici del secondo monumento sono inconfondibili. Lo scultore ha rappresentato fieramente i tratti tipici della sua razza. I tratti somatici del primo sono spianati in modo pudico, anche il bambino chiaramente di razza mista è stato censurato in modo da farlo apparire come "un bambino generico"
  • Il monumento africano ha un'idea di potenza mostrata tranquillamente, sembra dire "abbiamo un obiettivo e lo raggiungeremo, e se non vi piace ce la potete sucare tutti!". La famigliola british sembra ritratta mentre fa la coda per il sussidio di maternità.
  • Il primo monumento raffigura un rinascimento africano, che forse non avverrà mai ma che almeno è stato cercato. La famiglia di negroni sembra dire "OK, siamo nella merda ma vogliamo andare avanti." La famigliola inglese sembra voler andare allo hard discount per vedere se ci sono i biscotti in offerta.
  • E tante altre cose che non saprei spiegare bene perché di arte non capisco un cazzo. Se c'è qualche lettore più artistico si faccia sentire.

Spiegazione


Per i miei lettori meno informati, spiegherò meglio la situazione da cui proviene quell'opera d'arte. Qui in UK una ragazza madre ha tutte le porte aperte. Basta essere incinta, senza lavoro e soprattutto senza marito, e si ha diritto a una quantità enorme di benefits erogati dall'assistenza sociale. Intanto, avere una casa popolare (council house) è velocissimo. I mezzi pubblici sono gratis, le bollette le paga il comune, spesso la spesa te la fa il comune, insomma fai la bella vita. In questi casi, per la maggior parte delle ragazze madri non conviene assolutamente trovarsi un lavoro o un partner fisso, dato che perderebbero immediatamente i benefits e non guadagnerebbero granchè in cambio. Alla fine le posso anche capire, per una ragazza madre senza arte nè parte è meglio farsi mantenere dallo stato che lavorare per uno stipendio che alla fine sarebbe meno dei benefits!

Il risultato


Qual'è il risultato di queste politiche? Questo:

Marie Buchan, la regina del welfare


Oppure questo:

White Dee, la regina del quartiere popolare bucodiculo di James Turner Street, a Birmingham!

Se mai qualcuno di voi mezzeseghe decidesse di venire a vivere qui, si troverebbe davanti al fenomeno del sottoproletariato inglese sotto benefits, in tutto il suo grandioso squallore. Se pensate che il sottoproletariato urbano italico faccia schifo, non avete ancora visto niente. 

E' da notare come lo stesso artista abbia scolpito un'opera radicalmente differente nell'Italia di sei anni fa:


Stesso artista, stesso soggetto, ma in Italia
Ciò è incoraggiante per certe cose, scoraggiante per altre. Qualcuno potrebbe dire che abbiamo sei anni prima di vedere l'Italia piena di ragazze madri che si crescono figli mezzosangue per conto loro.

Insomma, i miei complimenti allo scultore del monumento di Birmingham, per avere catturato in pieno l'essenza dello schifo e dello squallore della società britannica. Per me, un 10/10!

FONTI:



PS: Prima che qualche scrofa incinta venga a chiedermelo: non so quanti di questi benefits si applichino alle donne non british. Ho visto un sacco di maomettane di merda che vivevano in quel modo, ma non ho informazioni più precise e non mi interessa cercarle. La prossima volta prendetela quella cazzo di pillola, dio gravido!



domenica 26 luglio 2015

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.18 La democrazia e i media


2.18 La democrazia e i Media


Autore: Fjordman


Nelle società democratiche la stampa, detta anche il quarto potere, dovrebbe controllare l'operato del governo e portare l'attenzione del pubblico sulle faccende di pubblico interesse. In pratica la classe dominante collabora con i media e si assicura che gli argomenti scomodi vengano trascurati o ignorati del tutto, soprattutto quando si parla di multiculturalismo, immigrazione e razzismo, argomenti su cui la classe dominante sembra avere raggiunto un accordo. Questa tendenza è comune a tutto il mondo occidentale, ma sembra più evidente in Europa che negli USA. Ciò è dovuto al fatto che molti media europei sono controllati o sponsorizzati dallo stato, oltre al fatto che ormai la classe dei politici è la stessa in tutta l'UE.

In Europa la politica è un rituale inutile, dato che le decisioni vengono prese prima che il pubblico possa votare a riguardo e prima ancora che i media ne parlino. Le nostre vite vengono decise da una macchina burocratica transnazionale, che ci vede come rotelline insignificanti negli ingranaggi.

Nel 2007 l'ex presidente tedesco Roman Herzog avvertiva che l'UE sta ostacolando la democrazia. Tra il 99 e il 2004, l'84 per cento delle decisioni legali in Germania e nella maggioranza dei paesi UE sono state prese a Bruxelles. Secondo Herzog, le politiche UE soffrono di mancanza di democrazia e di una sospensione della separazione dei poteri. Nonostante ciò, la campagna elettorale del 2005 non ha parlato quasi per niente dei problemi con l'UE. I veri problemi vengono tenuti fuori dai dibattiti pubblici. Ormai le elezioni nazionali sono diventate un rituale per accontentare il pubblico, mentre altri prendono le decisioni importanti a porte chiuse.

Quando i politici sono tutti d'accordo tra loro, i cittadini si possono aspettare un complotto contro di loro, e questo è il caso dell'UE. L'UE non avrebbe mai ottenuto il potere che ha senza il consenso di tutti i partiti in tutte le nazioni. L'UE è stata progettata in questo modo fin dall'inizio: i suoi fondatori hanno capito fin dall'inizio che i cittadini non avrebbero mai votato a favore del trasferimento di potere dai parlamenti nazionali a una nuova entità europea. Quindi, hanno costruito una struttura in cui il potere è nelle mani di un gruppo di funzionari intoccabili e immuni allo scrutinio del pubblico. La struttura dell'UE è proprio anti democratica.

Secondo il teorico americano Noam Chomsky: “Il modo migliore per mantenere il popolo passivo e ubbidiente è la limitazione della gamma di opinioni accettabili, unita alla concessione di un dibattito all'interno di tali opinioni.” Ciò è vero ed è il motivo per cui Chomsky considera Internet, il media più libero di tutti come “un'orribile perdita di tempo”

Un sondaggio del 2004 ha mostrato che il cinquanta per cento degli svedesi vorrebbe una politica di immigrazione più restrittiva [1]. Nel 2006 l'immigrazione ha raggiunto i suoi livelli più alti, eppure tutti i partiti e i media hanno tenuto la situazione sotto silenzio per paura che influenzasse le elezioni. Durante l'ultima campagna elettorale svedese non si è parlato per niente dell'immigrazione, ma si è parlato tantissimo dell'uguaglianza tra i sessi, del femminismo e di come fermare le discriminazioni contro le donne. Più è forte la censura verso i problemi con i maomettani, più si parla dei problemi dell'omosessualità. Questo è chiaramente uno specchietto per le allodole rivolto al fare sentire i cittadini come se vivessero in un paese libero, anche se non possono discutere dei problemi seri.

Lo scrittore Bruce Bawer parla di come la scena politica olandese fosse un club privato in cui tutti i partiti avevano le stesse idee sugli stessi argomenti, almeno fino all'arrivo del politico indipendente Pim Fortuyn[2]. Anche i giornalisti erano membri di quel “club privato”. Se i votanti non sono d'accordo con le idee di quel club privato questo non gli importa, soprattutto se si parla di immigrazione. Dato che tutti i membri della classe dominante sono d'accordo tra loro, si può ignorare tranquillamente la volontà dei votanti.

Secondo Bawer: “Fortuyn è stato in politica solo per pochi mesi, ma ha cambiato radicalmente le cose. I giornalisti e i politici, lavorando di comune accordo, lo hanno definito un estremista di destra, un razzista e un nuovo Mussolini.” Alla fine, Fortuyn è stato ucciso da un attivista di sinistra che dice di averlo ucciso perché era contro i maomettani e le minoranze etniche.
Bawer afferma che “Durante la crisi di governo del 2006, Ayaan Hirsi Ali, nota critica dell'islam, è stata cacciata dal parlamento. L'anno dopo, i sondaggi mostrano che gli olandesi non ne sentono la mancanza. Sembra che la classe dominante abbia di nuovo in mano le redini del potere e che i cittadini si siano stancati della situazione di conflitto e abbiano deciso di lasciare perdere. (…) Cinque anni fa, Fortuyn ha ispirato il popolo alla speranza e alla determinazione. Oggi, i cittadini olandesi sono intimoriti, confusi e rassegnati all'islamizzazione. Molti di loro, specialmente i giovani e i neolaureati, stanno emigrando in massa verso Canada, Australia e Nuova Zelanda.”

Pim Fortuyn è stato ucciso su mandato delle classi dominanti politiche, culturali e mediatiche, mentre Theo van Gogh è stato assassinato da un maomettano. Ayaan Hirsi Ali è stata cacciata dal paese. Il critico antiislamico Geert Wilders è ancora vivo, ma deve subire le stesse diffamazioni di Fortuyn: viene definito un razzista, minacciato dai maomettani e gli viene “suggerito” di smetterla di criticare l'immigrazione. Sembra che lo spirito combattivo degli olandesi sia stato spezzato, almeno per ora, e che le cose stiano tornando alla normalità. La classe dominante ha di nuovo il controllo e i paesani non sono più in rivolta.

Come ho suggerito prima, gli europei hanno tre nemici volti all'islamizzazione del loro paese: il primo è il pregiudizio filo islamico e anti occidentale dei media e delle università occidentali, problema comune a tutto il mondo. Il secondo è dato dagli Eurabici e dai federalisti UE, volti a distruggere gli stati nazionali. Il terzo nemico sono i maomettani. Tra il 2001 e il 2007 questi tre nemici si sono alleati per distruggere lo spirito dei Paesi Bassi, tramite intimidazioni, censura, assassini e controllo dei media, tutto allo scopo di zittire ogni opposizione all'immigrazione selvaggia.

E' ben noto che nei media e nelle università ci sono persone assai più a sinistra della media, soprattutto nei paesi scandinavi. I dirigenti della BBC inglese hanno ammesso di avere un pregiudizio a favore del multiculturalismo. Durante le rivolte maomettane del 2005 i giornalisti francesi hanno ammesso apertamente di avere falsificato i rapporti sulle rivolte in perché non volevano dare ragione ai partiti di destra. Dagli aneddoti che ho sentito, sembra che tale atteggiamento sia comune in tutto il mondo occidentale.

Bill Dedman, reporter investigativo alla MSNBC, ha stilato una lista delle donazioni ai partiti politici da parte dei giornalisti americani nel periodo 2004-2007 [3]. Dei 143 giornalisti presi in esame, 125 hanno donato al partito democratico. Solo 16 di loro hanno donato ai repubblicani o ai conservatori. Due di loro hanno donato a entrambi i partiti.

Il Dottor Chanan Naveh, ex editore per la autorità radiofonica israelita, ha menzionato vari casi in cui lui e i suoi colleghi si davano da fare per calmare l'opinione pubblica: “Nel 2000, me e due mie colleghe, Carmela Menashe, Shelly Yechimovich, abbiamo fatto di tutto per propagandare il ritiro dal Libano. Abbiamo fatto propaganda su un argomento di interesse pubblico”. Il blogger anti islamico Charles Johnson, autore del blog Little Green Footballs[4] ha dichiarato: “I giornalisti non hanno più il compito di riportare i fatti e gli eventi. Il loro compito è fare attivismo politico, quasi sempre di sinistra e transnazionalista. I pochi giornalisti onesti lo ammettono apertamente. Gli effetti nocivi di questa manipolazione dell'informazione sono davanti a tutti.”

Perchè siamo in una situazione come questa? Qualcuno potrebbe dire che questo è l'effetto della rivoluzione culturale degli anni sessanta e settanta, oppure un prodotto della Guerra Fredda. Secondo Friedrich Hayek, la tendenza era già iniziata negli anni quaranta. Come possiamo spiegarcelo? Un'ipotesi dice che le persone di destra tendono a lavorare negli affari e nel commercio, mentre quelle di sinistra tendono verso posizioni in cui si possono influenzare le menti delle persone. Col passare del tempo, in una società aperta l'università e i media saranno invasi da persone di sinistra con una visione utopistica della realtà. Data la loro posizione, le loro idee influenzeranno il modo in cui le masse riceveranno le informazioni.

Nel 1950, Hayek scriveva il suo saggio “Gli intellettuali e il Socialismo” in cui dichiarava che “Il socialismo non è mai stato un movimento rivolto alla classe operaia, ma una costruzione dei teorici e degli intellettuali. Questi intellettuali sono solo dei venditori di idee altrui. L'intellettuale tipico non deve avere alcuna abilità o conoscenza particolare, non deve nemmeno essere particolarmente intelligente per svolgere il suo ruolo di intermediario nella diffusione di idee. La classe degli intellettuali non consiste soltanto in giornalisti, insegnanti, religiosi, lettori, pubblicisti, speaker alla radio, scrittori, fumettisti e artisti. Ci sono anche professionisti e tecnici, scienziati e dottori.”

Secondo Hayek gli insegnanti più brillanti sono di sinistra, ma non perché a sinistra sono più intelligenti, ma solo perché le menti migliori tra i socialisti si dedicano ai compiti che gli daranno influenza sull'opinione pubblica. Il socialismo affascina i giovani e gli ingenui con la sua visione utopistica. L'intellettuale visionario non è interessato ai dettagli tecnici o alle difficoltà pratiche. Per lui, l'importante è l'idea, la visione.

Hayek avverte che: “La società moderna si porta dentro i semi della sua stessa distruzione. La libertà ormai viene data per scontata, al punto che non viene più difesa. La diffusione delle idee, parte integrante della società libera, è in grado di portarci alla distruzione della libertà da cui dipende. Forse ciò vuol dire che apprezziamo la libertà solo dopo averla persa, e che il mondo dovrà attraversare un medioevo di totalitarismo socialista prima di riprendere le forze? Se vogliamo evitare questa situazione, dobbiamo creare un nuovo programma liberale che infiammi l'immaginazione. Dobbiamo rendere la creazione di una società aperta un'avventura intellettuale, un atto di coraggio”

Ho avuto una conversazione con un amico svedese e con una donna cresciuta durante la dittatura comunista in Romania. Siamo arrivati alla conclusione che gli occidentali di oggi sono indottrinati dalla Political Correctness e dal multiculturalismo così come i rumeni erano indottrinati dal comunismo. Il multiculturalismo non è mai stato un'ideologia condivisa da tutti, e la percentuale di persone che ci credono sta scendendo a vista d'occhio. Nonostante ciò, ci sono stati più credenti nel multiculturalismo nell'Europa del 1998 di quanti comunisti ci fossero in Est Europa nel 1978. Come è stato possibile?

L'indottrinamento ideologico funziona meglio se la gente crede di essere libera e di avere informazioni imparziali. I cittadini dei paesi comunisti sapevano di essere cavie in un esperimento sociale su larga scala, e dato che il regime era imposto con le armi non c'erano dubbi sul fatto che le informazioni che ricevevano fossero propaganda manipolata dal regime. Nell'Europa cosiddetta libera, siamo cavie nell'esperimento sociale del multiculturalismo, eppure ci rifiutiamo di riconoscere che i media ci ingozzano di propaganda ideologica.

Ci sono differenze enormi tra le informazioni fornite dai media ufficiali e quelle dei blogs e dei media indipendenti [5], particolarmente quando si parla di Jihad e di immigrazione. Chi si prende la briga di andarsi ad informare rimane sconvolto quando capisce di aver ricevuto solo propaganda censurata. Informarsi sui media indipendenti è una cosa che infrange il mito dei media liberi, critici e indipendenti, almeno per chi lo fa.


Secondo il blogger Richard Landes, i media giocano un ruolo cruciale per il successo della Jihad globale. I mass media sono gli occhi e le orecchie della società moderna. Senza i media, non possiamo sapere cosa sta succedendo al di fuori delle nostre vicinanze immediate. Usiamo i media per fare le nostre scelte su chi votare, sulla politica estera, su come intervenire nel globo. Come direbbe un biologo o un paleontologo, una creatura che non può fidarsi dei propri occhi e delle proprie orecchie non vivrà a lungo.

Questo è come essere attaccati da un orso affamato, mentre i tuoi occhi e le tue orecchie ti dicono che in realtà è un gattino che vuole le coccole. Nel frattempo, il tuo cervello è stato indottrinato alla diversità e al comandamento di sorridere verso tutte le creature, anche quelle più pericolose. Questa è la situazione dell'occidente di oggi. I pregiudizi dei media e del sistema educativo sono una minaccia vera e propria alla nostra sopravvivenza.



Fonti:

http://democracyreform.blogspot.com/2007/08/democracy-and-media-bias-by-fjordman.html

1. http://www.thelocal.se/212/
2. http://www.nysun.com/article/53818
3. http://www.msnbc.msn.com/id/19113455
4. http://littlegreenfootballs.com/weblog/?entry=25757_Israeli_Media_Admit_Anti-War_Agenda&only
5. http://www.brusselsjournal.com/node/2108




sabato 25 luglio 2015

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.17 La psicologia dei neomarxisti

Nota del traduttore: Nel testo originale si parla di termini della lingua inglese. Non esistono i corrispettivi italiani, quindi ho dovuto lasciare i termini originali.


2.17 La psicologia dei neomarxisti



Un pacifista è uno che dà da mangiare a un coccodrillo, sperando che il coccodrillo se lo mangi per ultimo

Winston Churchill


Il multiculturalismo è una delle prove della follia collettiva del mondo moderno, quindi una discussione sulla psicologia dei multiculturalisti può servire come introduzione ai problemi mentali del mondo occidentale.

Cos'è il multiculturalismo, detto anche neomarxismo o comunismo culturale? Intanto, si tratta di un movimento frammentario, al punto che non è facile dire chi appartenga ad esso e chi no. Intanto, quando si parla di multiculturalisti bisogna tenere conto che ci sono molte categorie di persone che sostengono tali idee: socialisti, collettivisti, fanatici del "politically correct", femministe, gays, ambientalisti, animalisti e molti altri. Non tutti quelli che fanno parte di questi movimenti sostengono l'ideologia multiculturale, ma molti lo fanno. Alla fine il movimento multiculturale non è tanto un movimento politico, quanto un modo di vedere le cose, o meglio, una serie di modi di vedere le cose.

Il concetto di multiculturale non è chiaro e definito come vorremmo, ma non ci si può fare niente. In questo articolo, definiremo due tendenze psicologiche che formano la base per il multiculturalismo moderno. Questa è solo una visione generale, che si applica solo ai multiculturali moderni e non ai marxisti dell'ottocento e del novecento.

Ci sono due tendenze psicologiche che condizionano la psiche dei neo marxisti: il senso di inadeguatezza e l'iper-socializzazione. Il primo è comune in tutti i neomarxisti, mentre il secondo è tipico di una minoranza. Tale minoranza è molto influente nel movimento.

Senso di indadeguatezza

Con questo non si intende solo una sensazione di inferiorità e di inadeguatezza, ma anche una serie di tratti correlati: poca autostima, senso di impotenza, tendenza alla depressione, disfattismo, senso di colpa, autodisprezzo e così via. I neomarxisti tendono a provare tali sentimenti (in misura minore o maggiore), e tali sentimenti determinano i comportamenti del movimento neomarxista.

Quando qualcuno interpreta qualunque cosa si dica verso di lui o verso il suo gruppo come un insulto personale, allora è sicuro che abbia un complesso di inferiorità o un'autostima veramente bassa. Questa tendenza è molto comune tra gli attivisti per i diritti delle minoranze, anche se non appartengono alle minoranze che difendono. Gli attivisti sono ipersensibili riguardo alle parole che possano in qualche modo offendere i loro protetti. All'inizio le parole “negro”, “oriental”, “handicapped” e “chick”, usate rispettivamente per indicare neri, asiatici, disabili e donne, non avevano alcuna correlazione negativa. "Broad" e "chick" erano semplicemente la versione femminile di “ragazzo”. Questi termini sono stati dichiarati offensivi dagli attivisti, non dalle persone chiamate in quel modo.
Ci sono alcuni animalisti che sono arrivati a rifiutare il termine “animale domestico” e a insistere che venisse sostituito con "animal companion." Quando si parla di tribù primitive, gli antropologi di sinistra fanno di tutto pur di evitare di dire qualcosa che potrebbe essere visto come negativo. Ad esempio, la parola “primitivo” viene sostituita con la parola “non-literate.” Sembra che siano ossessionati dalla paura di offendere qualcuno. Con ciò non si vuole intendere che le culture primitive siano inferiori, si vuole solo parlare dell'ossessione degli antropologi di sinistra.

Le persone più sensibili alla terminologia “sbagliata” non sono i neri del ghetto, gli immigranti dall'Asia, le vittime di abusi o i disabili, ma un gruppo di attivisti, molti dei quali non fanno neanche parte di queste categorie dato che vengono dagli strati privilegiati della società. La “political correctness” è molto diffusa tra impiegati statali, politici, professori universitari, giornalisti, lavoratori della TV statale e altra gente benestante con lavori sicuri. Molti di questi sono europei provenienti da famiglie della classe media.

Molti neomarxisti si identificano con i problemi dei gruppi che vengono visti come deboli, quali le donne e le minoranze etniche, o disprezzati, come gli omosessuali. Per loro c'è una gerarchia delle vittime, rigidamente definita dal pensiero neomarxista che le vede inferiori. I neomarxisti non lo ammetteranno mai, ma i loro pregiudizi gli fanno vedere quei gruppi come inferiori e li portano ad identificarsi con i loro problemi, anche se non hanno nulla in comune con loro.

Le femministe sono ossessionate dall'idea di provare il fatto che le donne sono forti e intelligenti quanto gli uomini. Chiaramente, sono impaurite dall'idea che le donne non siano forti e intelligenti quanto gli uomini.

I neomarxisti odiano tutto ciò che vedono come forte, bello e vincente. Tra le cose che odiano, ci sono l'Europa, gli USA, la civiltà occidentale, i maschi bianchi e soprattutto la razionalità. Ovviamente, non diranno mai qual'è il motivo per il loro odio. I neomarxisti diranno che odiano l'occidente perchè è guerrafondaio, imperialista, maschilista, etnocentrico e così via, ma questi sono gli stessi difetti dei paesi socialisti e delle culture primitive. Se si pone questo argomento, i neomarxisti ammetteranno l'esistenza di quei difetti a fatica e troveranno scuse e giustificazioni, del tutto assenti quando si parla dei difetti dell'occidente. Quindi, è chiaro che i difetti dell'occidente NON SONO IL MOTIVO per cui odiano l'occidente. Il neomarxista odia l'occidente perchè è forte e vincente, tratti che a lui mancano.

Per il neomarxista le parole come “sicurezza in sé stessi”, “iniziativa”, “ottimismo”, “azione individuale”, sono oscenità. Il neomarxista è contro l'individualismo e vuole che la società risolva i problemi dei singoli, non il contrario. Il neomarxista non ha il coraggio di darsi da fare per risolvere i suoi problemi e soddisfare i suoi bisogni. Il neomaxista odia l'idea di competizione, dato che sa benissimo di essere un perdente cronico.

I neomarxisti amano le forme d'arte che stimolano sensi di squallore disperazione e sconfitta, oppure le forme d'arte di tipo orgiastico che spengono la parte razionale del cervello. Il neomarxista odia la razionalità dato che non la sa usare, e preferisce immergersi nella sensazione del momento.

I neomarxisti rifiutano la ragione, la scienza e la realtà oggettiva, dato che per loro è tutto relativo alla cultura. E' giusto chiedersi quali siano le basi teoriche della conoscenza scientifica e quale sia la realtà oggettiva, sempre che esista. Ma è anche ovvio che i neomarxisti non sono persone logiche alla ricerca dei fondamenti della conoscenza, ma persone emotive che vogliono attaccare la conoscenza perchè la odiano. La scienza e la razionalità fanno una distinzione tra nozioni vere (vincenti) e nozioni false (perdenti), cosa che offende il neomarxista e i suoi sentimenti da perdente cronico. Lui non sopporta che si possa fare una distinzione tra giusto e sbagliato, tra vincente e perdente.
Questo spiega anche l'opposizione neomarxista verso l'idea di malattia mentale e l'utilità dei test di intelligenza. Per loro, l'idea che qualcuno possa essere più sano o più intelligente di un altro è un insulto personale, un'oscenità. Meglio dare la colpa alla società quando si notano le evidentissime differenze di prestazioni tra una persona e l'altra.

Di solito i neomarxisti non diventano egoisti, prepotenti o gente senza scrupoli, come capita a molti sofferenti di complessi di inferiorità. Ciò è dovuto al fatto che questo tipo di persone non hanno ancora perso del tutto la fede in loro stessi e hanno ancora la capacità di essere forti e di vincere. I loro sforzi per essere forti li portano a comportarsi in modo sgradevole. Il neomarxista non ha neanche le forze per comportarsi in quel modo, è talmente complessato da non riuscire neanche a pensare di poter essere forte e deciso. Questo è il motivo del collettivismo esasperato dei neomarxisti: vedono loro stessi come talmente deboli da sentire di potere combinare qualcosa solo nel contesto di un'organizzazione o di una massa.

Uno dei tratti comuni delle tattiche neomarxiste è il masochismo. Spesso i neomarxisti protestano facendo cose tipo stendersi sulla strada davanti ai veicoli, provocare le cariche della polizia o le aggressioni dei razzisti e così via. Queste tattiche a volte sono efficaci, ma per loro sono un modo per sfogare i loro istinti masochisti, non per vincere. Il loro autodisprezzo li costringe a cercarsi le sofferenze inutili.
I neomarxisti affermano che il loro attivismo è motivato dalla compassione o da principi morali, e per alcuni di loro è vero. Il problema è che ciò è vero solo per alcuni di loro. Il neomarxista medio è troppo ostile e assetato di potere per essere veramente guidato dalla compassione. Inoltre, il comportamento dei neomarxisti è dovuto alle loro emozioni, non a un calcolo riguardo a quello che potrebbe aiutare le persone di cui dicono di preoccuparsi.

Ad esempio, se uno crede che le quote protette per i maomettani siano una cosa buona per loro, che senso ha chiederla in modo ostile e dogmatico? Sarebbe più sensato avere un approccio diplomatico e conciliante, anche per evitare di offendere i non maomettani che ritengono le quote protette come una discriminazione contro di loro. I neomarxisti non si comporterebbero mai così, dato che ciò non soddisferebbe il loro bisogno di comportarsi in modo fastidioso e arrogante. Aiutare i maomettani è l'ultimo dei loro problemi, dato che sono interessati solo a sfogare la loro ostilità, la loro frustrazione e la loro sete di potere. Al contrario, il loro atteggiamento danneggia i maomettani, dato che la loro ostilità verso i non maomettani li irrita e li spinge a odiarli. Quando non ci sono problemi, i neomarxisti se li inventano in modo da avere una scusa per fare confusione.

Ripetiamo, quest'analisi non è una descrizione completa di tutti quelli che si dicono neomarxisiti, ma solo una descrizione sommaria delle tendenze generali del neomarxismo multiculturale.


venerdì 24 luglio 2015

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.16 Perchè bisogna eliminare la sociologia

2.16 Perchè bisogna eliminare la sociologia dalle università


La sociologia considera Marx come il suo teorico più importante, dato che la sua analisi suggeriva soluzioni socialiste ai fallimenti e le sue ingiustizie della società capitalista. La disciplina della sociologia attrae marxisti e sinistorsi fregnoni che preferiscono dare la colpa alla società piuttosto che darsi da fare per risolvere i propri problemi.

La disciplina della sociologia viene descritta dai marxisti come lo strumento per il cambiamento sociale, dato che il suo obiettivo è l'istituzionalizzazione del multiculturalismo. La sociologia moderna esamina le teorie di pensatori come Marx, Durkheim, Weber e Comte, gli autori che hanno definito la disciplina.

Gli studenti di sociologia imparano che si può manipolare l'opinione pubblica, ad esempio falsificando le statistiche o ignorando gli aspetti biologici dell'uomo, in modo da propagandare il marxismo. Tutte le facoltà di sociologia del mondo occidentale sono campi di indottrinamento marxista in cui gli studenti imparano a infiltrarsi nelle istituzioni pubbliche e a contribuire al cambiamento della società tramite l'uso di statistiche e di rapporti falsificati ad arte.

La sociologia è fondamentalmente anti capitalista e anti tradizionalista (antinazionalista, anti-patriarcato, anticristiana) e quindi anti europea per definizione. Inoltre, il novanta per cento dei sociologi rifiutano di riconoscere il contributo della biologia nella politica e insistono nel dire che l'ambiente è la causa di tutti i comportamenti umani. Per distruggere questo strumento accademico usato come arma dai marxisti, dobbiamo bandire permanentemente questa disciplina dall'università. Gli studenti di sociologia vengono indottrinati nelle teorie marxiste e vengono trasformati in agenti dell'ideologia marxista.

Come mai è stato permesso a una disciplina simile di esistere e di agire liberamente nelle università? I governi europei del dopoguerra avevano sottovalutato tale disciplina, dato che non poteva influenzare quei settori che venivano considerati importanti, ossia legge, finanza e forze armate. Questo errore fu fatale, perchè i marxisti ebbero la strada libera per condizionare e guidare le rivolte del'68. Gli apologisti della sociologia hanno impedito la loro cacciata dalle università con i seguenti motivi:

Per loro la sociologia cerca di spiegare quel che succede nella società, non quello che potrebbe essere. Lo studente impara cosa c'è di sbagliato nel mondo (dal punto di vista Marxista), ma non come cambiare il mondo. La verità è che lo studente studierà altri aspetti dell'ideologia marxista con la “ricetta” per cambiare il mondo da quel punto di vista.

E' come se uno studente studiasse l'ideologia nazista, ma senza studiare le tecniche usate durante lo sterminio. Anche se le tecniche non vengono spiegate, rimane comunque l'indottrinamento ideologico e le idee che hanno portato ai risultati che sappiamo.

I neo marxisti, ispirati dalla Scuola di Francoforte, non si limitano a studiare sociologia, ma spesso usano anche filosofia e giornalismo. Il loro obiettivo è la diffusione dei loro ideali marxisti tramite statistiche, rapporti e articoli falsati in modo da valorizzare l'ideologia marxista e danneggiare la società capitalista. Non bisogna sottovalutare questi individui, dato che tendono ad avere parecchia influenza nella società. Anche per questo, il 95 per cento di loro sono da considerarsi traditori di classe B.


Settori infiltrati da laureati in sociologia o persone con conoscenze sociologiche:

Amministrazione pubblica
Assistenza sociale
Corsi professionali
Editoria
Insegnamento
Mediatori culturali
Non-profit
Organizzazioni non governative
Personale di supporto nelle scuole
PoliticaRicerche di mercato
Risorse Umane
Sindacati
Trattamento delle dipendenze


Corsi universitari che includono studi sociologici:
Giornalismo
Legge
Medicina
Studi religiosi
Educazione
Scienze politiche
Economia
Business


Sociologi apolitici

Esiste una piccola minoranza di sociologi apolitici, che non devono essere considerati traditori.


Un'alternativa alla rimozione della sociologia

Invece di distruggere la disciplina della sociologia, la si potrebbe riformare. Ad esempio, si potrebbero rimuovere i materiali di impostazione marxista e sostituirli con materiali di impostazione conservatrice e anti marxista, usando come fonti i seguenti autori:

La Bibbia
Machiavelli
George Orwell
Thomas Hobbes
John Stuart Mill
John Locke
Adam Smith
Edmund Burke
Ayn Rand
William James



2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.15 La verità viene a galla: i laburisti hanno complottato per cambiare la Gran Bretagna

2.15 La verità viene a galla: i laburisti hanno complottato per cambiare il volto della Gran Bretagna


Autrice: Melanie Phillips

Sono vari anni che il numero degli immigranti in Gran Bretagna è salito in modo apparentemente incontrollabile. La domanda è: “cosa è successo?” E' stato un caso di incompetenza, oppure è un risultato voluto? La seconda ipotesi sembra troppo brutta per essere vera. Come è possibile che i politici abbiano usato l'immigrazione selvaggia per cambiare la società britannica, senza dire nulla all'elettorato? Ciò sarebbe stato un abuso gravissimo del sistema democratico!

Purtroppo, sembra che sia successo esattamente questo. Il governo laburista ha costruito una politica segreta per il sabotaggio nazionale della nostra cultura. Un certo Andrew Neather, che scriveva i discorsi per Blair, Straw e Blunkett ha rivelato tranquillamente la cospirazione, come niente. Sembra che Neather abbia scritto il discorso del Settembre del 2000 in cui il ministro dell'immigrazione, Barbara Roche, aveva chiesto l'allentamento dei controlli all'immigrazione.

Durante la propaganda elettorale del 1997 i laburisti avevano promesso “controlli sull'immigrazione”, mentre nel 2005 promettevano “basta con gli abusi”. Nel 2001 la loro propaganda prometteva di aprire le frontiere ai professionisti per combattere la scarsità di figure professionali. In realtà i laburisti volevano solo aprire le frontiere all'immigrazione selvaggia e incontrollata, facendo entrare 2.3 milioni di emigranti e quadruplicando i visti per lavoro. Se le politiche non cambieranno, avremo altri sette milioni di immigranti nei prossimi 25 anni, tre volte il numero che è entrato negli anni ottanta. Tale tasso di immigrazione è semplicemente insostenibile, l'UK è già uno degli stati più sovraffollati in Europa. Il vero motivo per questa politica è il rendere l'UK un paese “multiculturale”, distruggendo il diritto del popolo britannico al vivere in una società con una storia, una legge, una religione, una legge, una lingua e una tradizione in comune. L'obiettivo dei laburisti è la distruzione dell'identità comune britannica e la creazione di una nuova identità “multiculturale”, il tutto senza neanche accennare ai votanti che la loro società e la loro cultura sarebbero state trasformate in questo modo.

Neather non ci vedeva niente di male in un piano del genere, anzi per lui è stata una buona idea. Per lui, l'immigrazione selvaggia ha fornito gli uomini delle pulizie, i giardinieri e le badanti senza cui Londra non potrebbe andare avanti. Con la tipica arroganza della sinistra, Neather dava per scontato che tutti avessero bisogno di giardinieri e di badanti. Inoltre, solo una persona del tutto a digiuno di economia potrebbe pensare che l'immigrazione selvaggia sia un guadagno.

Neather pensa che la maggior parte degli immigranti vengano dall'Est Europa, ma in verità tali immigranti sono meno di un quarto rispetto al totale. Inoltre, le scuole hanno serie difficoltà nel gestire studenti che non parlano una parola di inglese. I servizi, come la salute pubblica e l'edilizia popolare, sono del tutto intasati dal numero di immigranti. Ma il problema più grave è che l'immigrazione selvaggia non è stata resa possibile per fornire badanti e donne delle pulizie per i ricconi di sinistra come Neather, ma per distruggere l'identità nazionale britannica e sostituirla con una società multiculturale che non somigli per niente a quella originale.

Un po' di immigrazione è un bene per un paese, ma non così tanta e non quando ha lo scopo dichiarato di distruggere la società. I laburisti hanno fatto in modo di assicurarsi il futuro elettorale, dato che il 90 per cento dei neri e i tre quarti degli asiatici votano laburista. Nel mondo di Neather, i benefici dell'immigrazione selvaggia sono talmente tanti che non riesce neanche a capire come mai i politici hanno preferito tenere tutto sotto silenzio, soprattutto verso la classe operaia britannica, che ha sempre votato a sinistra. Evidentemente sapevano che i loro stessi votanti non avrebbero accettato di farsi trattare in quel modo, quindi hanno tenuto tutto sotto silenzio. E' stata una cospirazione per farsi votare dagli stessi che volevano distruggere e sostituire. Nonostante ciò, i laburisti sono i primi a indignarsi quando i votanti che hanno tradito finiscono per votare BNP.

L'immigrazione non è stata gestita in modo incompetente, è stata incoraggiata in modo deliberato. Il governo di sinistra ha deciso di riempire il suo stesso paese di immigranti in modo da assicurarsi il futuro politico.

Questo è il motivo per cui uno come Nick Griffin ha tutto questo seguito. Secondo i sondaggi, almeno il 22 per cento dei votanti britannici sta pensando seriamente di votare BNP. Il fatto che quasi un quarto dei votanti stia considerando di votare un partito neonazista con idee contrarie alla democrazia, ai diritti umani e alla decenza umana è una cosa disgustosa. Il problema è che sono anni che i votanti si stanno vedendo devastare il loro paese davanti agli occhi, mentre i partiti politici gli dicono che non sta accadendo e che anche se stesse accadendo solo un bigotto razzista se ne preoccuperebbe. Andrew Neather ha scoperto gli altarini col candore di un bambino, e ora sappiamo cosa è successo e perchè. Per lui, i fascisti disoccupati del BNP non potrebbero mai fare i lavori che ora fanno immigranti. Bel modo di vedere il suo elettorato, particolarmente per uno di “sinistra”! A questo punto non si può lamentare quando i suoi votanti sono andati tutti a votare per il BNP. I laburisti sono responsabili per la crescita del BNP, il loro stesso tradimento li ha condannati.

Fonti:

http://www.dailymail.co.uk/debate/article-1222977/MELANIE-PHILLIPS-The-outrageous-truth-slips-Labour-cynically-plotted-transform-entire-make-Britain-telling-us.html


giovedì 23 luglio 2015

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.14 I Laburisti vogliono l'immigrazione di massa e il multiculturalismo in UK



2.14 I Laburisti vogliono l'immigrazione di massa e il multiculturalismo in UK


Autore Tom Whitehead, Home Affairs Editor - Data: 6:42PM BST 23 Ottobre 2009

Un ex consulente del governo ha rivelato che i Laburisti hanno un piano per l'apertura dei confini britannici all'immigrazione selvaggia, in parte per ottenere la creazione di un paese “multiculturale”, in parte per umiliare le destre, storicamente opposte all'immigrazione.

Secondo Andrew Neather, ex consulente per Blair, Straw e Blunkett, le sinistre britanniche hanno lavorato allo scopo di incrementare il numero degli immigranti per cambiare il volto della Gran Bretagna del futuro e per danneggiare i votanti di destra costringendoli a vivere di fronte alla diversità.

Neather affermare che i controlli alle frontiere sono stati allentati di proposito in modo da aprire l'UK all'immigrazione, ma senza dirlo al pubblico, dato che ciò avrebbe irritato gli inglesi delle classi operaie che avevano sempre votato a sinistra.

Come risultato, il dibattito sull'immigrazione si è concentrato sui benefici economici dell'immigrazione e sul bisogno di immigranti.

Secondo i critici, questa è la rivelazione di una cospirazione governativa rivolta all'immigrazione di massa per ragioni politiche.

Nella sua intervista allo Evening Standard, Neather rivela che il cambio di registro nelle politiche per l'immigrazione è arrivato nel 2001, dopo la pubblicazione di un rapporto dal Performance and Innovation Unit. Neather ha scritto un discorso per il ministro dell'immigrazione Barbara Roche, basandosi su quel rapporto. La versione pubblica del rapporto sosteneva l'immigrazione dal punto di vista del bisogno occupazionale, mentre la versione privata includeva una motivazione politica: la volontà politica di rendere l'UK un paese più multiculturale. Tale politica intendeva danneggiare la destra inglese, rendendo le sue politiche meno interessanti per la nuova UK multiculturale.

Questa politica è durata dal 2000 fino al Febbraio del 2009, quando è stato attivato il sistema a punti. Nel frattempo, l'UK è stata lasciata aperta all'immigrazione selvaggia, con 2.3 milioni di migranti.

Mr Straw partecipò al programma Question Time, dove gli venne chiesto varie volte se fosse vero che le politiche laburiste per l'immigrazione non avessero spalancato le porte al BNP.

Nella sua colonna, Mr. Neather ha dichiarato che la politica laburista ha fatto immigrare centinaia di migliaia di stranieri allo scopo di riempire i buchi del mercato del lavoro, ma anche per un motivo politico. Secondo lui, l'immigrazione selvaggia ha arricchito la Gran Bretagna e ha reso Londra una città attraente e cosmopolita, ma ha ammesso che tale politica è stata passata sotto silenzio per paura di perdere i votanti laburisti. “Il governo ha creato le condizioni per il boom di immigranti, un po' per caso, un po' di proposito. (…) Ma i politici non ne vogliono parlare. In parte si rendono conto del fatto che i loro votanti sono di natura conservatrice. Mentre i politici sono innamorati dell'idea di una società multiculturale, non è una cosa di cui potrebbero parlare in un dopolavoro nello Sheffield o nel Sunderland.”

Sir Andrew Green, direttore del gruppo Migrationwatch, ha dichiarato: “Ora sappiamo la verità ed è esplosiva. (…) Molti hanno sempre sospettato che l'immigrazione selvaggia non fosse solo una prova di incompetenza, ma anche il risultato di una cospirazione. Avevano ragione. (…) Il governo ha fatto entrare tre milioni di immigranti per motivi politici, nascondendosi dietro alla fesseria del mercato del lavoro.”
Il direttore del gruppo Group for Balanced Migration e i parlamentari Frank Field e Nicholas Soames hanno dichiarato che: “Ringraziamo l'ex consulente per le sue dichiarazioni, che sappiamo essere veritiere. Questo è il primo raggio di luce sui problemi dell'immigrazione in Gran Bretagna.”

Lo Home Office ha dichiarato che: “Il nostro nuovo sistema a punti ci offre più controllo su quelli che vengono per studio o lavoro da fuori dall'Europa. Possiamo fare in modo che vengano solo quelli che vogliamo che vengano. I confini britannici sono più forti che mai. Stiamo dando carte di identità agli stranieri e stiamo introducendo sanzioni per coloro che impiegano clandestini. Il nostro sistema di controllo elettronico monitorerà il 95 per cento di coloro che passano i confini in entrambi i sensi. Il popolo britannico può stare sicuro che l'immigrazione sia sotto controllo”

Lo Home Office ha dichiarato anche che:

Barbara Roche, ministro dello Home Office che ha inaugurato la politica delle porte aperte agli stranieri, vuole ricostruire la sua reputazione con le sinistre, danneggiata dopo che ha definito “indegno” il fatto che ci fossero mendicanti stranieri per strada.

Il dirigente statale Jonathan Portes, autore del rapporto sull'immigrazione, è stato un autore di discorsi per Gordon Brown e adesso lavora per la segreteria del segretario di gabinetto Sir Gus O'Donnell.

I leader laburisti hanno definito “razzisti” i leader Tory William Hague e Michael Howard perchè hanno criticato la segretezza della loro iniziativa.

Il rapporto che ha dato il via all'iniziativa laburista descrive una visione paradisiaca dell'immigrazione selvaggia. Secondo il rapporto, la popolazione nativa non sarà danneggiata dalla migrazione e l'impatto sociale sarà positivo, dato che la gran parte dei migranti è di età lavorativa e i migranti hanno stipendi medi più alti di quelli dei nativi. Secondo il rapporto: “Molti britannici pensano che l'immigrazione avrà un effetto positivo sulla cultura locale”


Fonti:

1.http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/politics/lawandorder/6418456/Labour-wanted-mass-immigration-to-make-UK-more-multicultural-says-former-adviser.html

2.http://www.dailymail.co.uk/news/article-1222613/Labour-let-migrants-engineer-multicultural-UK.html?ITO=1490&referrer=yahoo

3. http://www.dailymail.co.uk/news/article-1222769/Dishonest-Blair-Straw-accused-secret-plan-multicultural-UK.html



La storia continua nel prossimo post.




2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.13 Chi sono le elites multiculturaliste e neomarxiste in Europa?

Nota del traduttore: ho tradotto l'espressione “cultural Marxist” con “Neomarxista”.

2.13 Chi sono le elites multiculturaliste e neomarxiste in Europa?


I neomarxisti, gli umanisti suicidi e i capitalisti globali sono tutti multiculturalisti. Con “multiculturalisti” si intende individui che sostengono il multiculturalismo (detto anche “ingegneria sociale”), ossia l'ideologia malvagia creata per la distruzione delle culture europee, dell'identità nazionale e del cristianesimo, in pratica di tutto ciò che sia civiltà occidentale. Molti di loro frequentano ambienti considerati di sinistra, ad esempio socialisti, collettivisti, femministi, umanisti, egalitari, attivisti per i gay e i disabili, animalisti, ambientalisti e così via. Non tutti gli appartenenti a tali gruppi sono neomarxisti. Ciò che caratterizza il neomarxista è il fatto che sostenga il multiculturalismo, l'ideologia che ha spianato la strada alla guerriglia demografica islamica.

La direzione politica dei multiculturalisti è un gruppo di politici provenienti dal “MA 100”, i partiti politici europei che sostengono il multiculturalismo. Tra loro ci sono parlamentari UE, uomini politici dei parlamenti nazionali, consulenti e dirigenti statali, tutti uniti nei loro sforzi per giustificare e diffondere il multiculturalismo.

Tra loro ci sono anche professionisti appartenenti a varie categorie: dirigenti di associazioni non governative, giornalisti, insegnanti, professori universitari, dirigenti scolastici, pubblicisti, conduttori alla radio, scrittori, fumettari, tecnici, medici e persino religiosi. Questi intellettuali sono gli strumenti con cui la società diffonde conoscenze e idee, al punto che le loro opinioni sono il filtro per tutte le idee che vengono diffuse alle masse.

Gli insegnanti migliori e più brillanti sono neomarxisti, non perchè sono più intelligenti ma semplicemente perchè molti dei più brillanti tra loro hanno scelto la carriera dell'insegnamento per poter influenzare l'opinione del pubblico e la società futura. Il pensiero neomarxista piace molto ai giovani e ai visionari, persone che preferiscono pensare agli ideali che alle difficoltà pratiche e ai dettagli tecnici.

Il neomarxismo non è mai stato un'ideologia per la classe operaia, quanto una costruzione per i teorici e gli intellettuali. Il tipo di intellettuale che serve ai neomarxisti non è uno con idee personali, ma uno che sappia diffondere idee date da altri. Questo intellettuale non ha bisogno di possedere conoscenze o abilità particolari, non deve neanche essere particolarmente intelligente. Deve essere solo in grado di fare il suo ruolo da intermediario nella diffusione delle idee altrui.

La società moderna si porta dentro i semi della sua stessa distruzione. La libertà ormai viene data per scontata, al punto che non viene più difesa. La diffusione delle idee, parte integrante della società libera, è in grado di portarci alla distruzione della libertà da cui dipende.

Questi sono due esempi di leader neomarxisti europei:

  1. José Manuel Durão Barroso – Presidente della Commissione UE
  2. Tony Blair – Probabilmente il suo successore


Il background di Barroso rivela le sue idee politiche. Durante il college Barroso era uno dei direttori del gruppo maoista MRPP (Reorganising Movement of the Proletariat Party). Nonostante ciò, i Tories e gli altri cosiddetti conservatori e riformisti europei lo hanno votato, senza sapere che Barroso era il sostenitore più acceso del trattato di Lisbona e dell'estensione del potere dell'UE sulle politiche nazionali, come politica estera, immigrazione, dogane e difesa.


Per illustrare meglio il problema, prendiamo due fatti di cronaca recenti (continua nel prossimo post).



martedì 21 luglio 2015

La teoria della montagna di merda

Cari amici, stavo discutendo con un blogger che fa regolarmente debuking, e gli ho esposto la teoria della montagna di merda. Colgo l'occasione per dichiarare la mia sottoscrizione a tale teoria e per darne una spiegazione.

Intanto, il testo originale si trova sul "nientestronzate" di Pallavicini


Dichiarazione di intenti


Questo blog aderisce alla campagna del fiocco marrone per la teoria della montagna di merda, opera del compianto Fanelli.

Campagna del fiocco marrone: questo blog sottoscrive la teoria della montagna di merda






La teoria della montagna di merda


Riassumendo, la teoria della montagna di merda afferma che è inutile cercare di contestare le cazzate che girano su internet, dato che un cazzaro impiega molto meno tempo a scrivere cazzate di quanto un non cazzaro impieghi a dimostrare che sono cazzate (debunkare, nel gergo dei blogger). E'inutile spalare via la merda da Internet, perché ci sono troppi idioti che la riempiono di merda.


La mia sensazione quando apro i commenti di Google +


Purtroppo Internet ha dato voce a un sacco di gente, oltre ad avere diffuso idee e opinioni a una velocità assurda. Ciò è un bene, perché ormai è possibile trovare informazioni con una velocità, un'efficienza e un'economia impensabili solo pochi decenni fa. Il problema è che molti non hanno la cultura di base per gestire queste informazioni.  Se uno non ha le basi scolastiche, non avrà modo per distinguere le informazioni sensate dalle cazzate, e finirà a fare da vittima per i tanti che diffondono cazzate su Internet per i loro scopi. Anche trovando informazioni corrispondenti a verità, se uno non ha le basi scolastiche rischierà di capire esattamente il contrario di quello che vede scritto. Nella maggior parte dei "dibattiti su internet", la persona con cui si sta "discutendo" ti risponde con una di queste quattro argomentazioni:



B) "Informati, ignorante! Qui c'è scritto tutto!" Quando vai a vedere il link, è un blog cazzaro scritto da un quattordicenne che ha tradotto le pagine di un blog cazzaro americano con Google Translate.

C) "Informati, ignorante! Qui c'è scritto tutto!" Quando vai a vedere il link è un link serio, ma dice esattamente l'opposto di quello che sta dicendo lui, oppure parla di ben altro. 

D) "Dio (o Allah, o Marx, o Berlusconi) dice così, e lui ha sempre ragione!"

Un altro fattore che aggrava la situazione è il concetto di "democrazia" o di "pluralismo" di oggi. Sembra che per molti "democrazia" significhi che tutte le opinioni sono uguali e degne di rispetto. L'opinione di un chirurgo con vent'anni di esperienza vale quanto quella del giardiniere di Codroipo che si è visto un paio di video su Youtube. Ormai, nessuno vuole più sentirsi dire la parola ignorante, si vogliono sentire tutti geni e scienziati, anche i lavacessi con la quinta elementare. Quando provi a dare dell'ignorante a qualcuno, quello ti risponderà che c'è la democrazia e che la sua opinione vale quanto la tua. Ciò è vero se si parla di quale condimento mettere sulla pasta o di quale modella abbia il culo più bello. In tutti gli altri casi, il parere di chi ha scolarizzazione ed esperienza vale più di quello che non le ha. La società di oggi vorrebbe mettere sullo stesso piano Margherita Hack e Martufello, ma con un occhio di riguardo verso il secondo dato che quando parla la ggente lo capisce.

Insomma, mi rifiuto di spalare via la merda dato che è inutile. Sul mio blog i cazzari vengono bannati immediatamente e i messaggi cazzari vanno cancellati senza appello. Sui social network mi rifiuto di rispondere quando mi accorgo che il mio "interlocutore" ha la stessa scolarizzazione di un comodino e crede di capirne di argomenti molto al di fuori della sua portata. Se non vi piace, e avete voglia di spandere merda, qui c'è un posto più adatto: