Emigrante

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martedì 30 giugno 2015

Teste di minchia part 7 - Le vignette di Dallas su Maometto (piscio e merda su di lui)

Cari amici, girando su quella fogna immonda che è l'Internet italiana, mi sono reso conto che nessun italiano ha avuto le palle di pubblicare le vignette di Dallas sul nostro caro profetuccio Mohammed (un branco di elefanti che caga su di lui). 

Ora, capisco che l'italiano medio ha lo stesso coraggio e la stessa integrità di un Fini, di un Badoglio o del Capitano Schettino, ma pensavo che almeno UNO avesse avuto le palle di farlo. Vabbè, provvederò io con la mia solita abnegazione. Intendiamoci, mi rendo conto di essere avvantaggiato dato che non ho poi tanto da vivere e mi sono già preso tante soddisfazioni nella vita, ma speravo che almeno uno dei grandi blogger anti islamici avesse preso l'iniziativa prima di me. Si vede che tanti si cagano sotto all'idea di trovarsi l'ISIS sotto casa! 

Eccovi le vignette, e ricordate che se smetto di postare è perchè sono in una galera come oppositore all'islamizzazione anale del continente, oppure sgozzato da qualche "povero fanatico isolato che non ha niente a che fare con la nostra bella religione di pace"













Intendiamoci, come vignette fanno abbastanza cagare da tutti i punti di vista, sono bambinate troppo edgy degne di un quattordicenne di Facebook. Il fatto che ci sia gente disposta ad uccidere e a morire per cagate simili ci fa capire quanto poco valga questa gente. Più una persona è piccola, più sarà suscettibile e più grande sarà il suo orgoglio. Il lupo non si spaventa e non si offende quando sente un chihuahua abbaiargli contro. In questo caso, abbiamo di fronte uomini piccoli come topi.

L'importante è che in una società democratica nessuno deve permettersi di arrivare e dire "Questo deve essere proibito perchè mi infastidisce!", non importa chi sia. Charlie Hebdo non piaceva per niente neanche a me, ma devo essere IO a decidere di non leggerlo, non un cammellaio o un pedofilo in tonaca a decidere al posto mio dato che il suo dio suino gli ha detto di farlo.

Ovviamente, ci sono quelli che, senza dare ragione ai terroristi, dicono che "se lo sono cercato" e che "offendere una religione è male". A costoro, si possono dire tre cose:

  • Vaffanculo a te e a quel porco sventrato del tuo dio.
  • Se li difendi, vuol dire che alla fine non sei troppo diverso da loro, se non per la palandrana che indossi e il libro sacro (cioè pieno di balle e merdate) su cui predichi
  • Se li difendi, sei il tipico italiano cagasotto e senza palle che corre in soccorso al vincitore. Devo darti una brutta notizia, quelli dell'ISIS non ci cascano e non amano i leccaculi. Metterti a novanta gradi davanti a loro non ti salverà. Alzati e combatti, oppure levati dai coglioni. 


lunedì 29 giugno 2015

2083 - An European declaration of independence - Libro 2.6 La corte europea

2.6 La corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) di Strasburgo è un'entità controllata dai neomarxisti


La corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) di Strasburgo è un entità giuridica internazionale stabilita nel 1950 per controllare il rispetto dei diritti umani da parte degli stati.
Questa corte si è trasformata in un mostro inguardabile il cui scopo è la distruzione delle tradizioni, della cultura e dell'identità europea, dato che queste cose risultano offensive verso i non europei e verso i maomettani. Dato che vogliamo ancora conservare la nostra cultura e le nostre tradizioni, non ci sono alternative all'eliminazione o alla ristrutturazione radicale di questa corte. Le decisioni e gli ordini di questa corte sono opera di neomarxisti intenti alla distruzione graduale delle identità nazionali europee, della cultura europea e della sovranità nazionale.

Un esempio dell'azione di questa corte è il caso dei crocefissi nell'Italia del 2009. La corte ha ordinato la rimozione dei crocefissi da tutte le aule scolastiche pubbliche perché riteneva il crocefisso un simbolo offensivo verso le altre culture. Contro ogni aspettativa, la decisione incontrò una forte resistenza da parte della maggioranza italiana, al punto che molti politici ordinarono l'acquisto e l'affissione di crocefissi in molti luoghi pubblici. Ciò non avvenne perché gli italiani si riscoprirono religiosi, ma perché capirono che la croce è un simbolo storico e culturale importante. La croce è parte d'Europa.

Questo, e altri casi, mostrano come la CEDU è diventata un'istituzione rivolta alla protezione e alla promozione del neomarxismo e della “political correctness”. La CEDU è un entità razzista che serve solo a creare una giustificazione ideologica e “umanista” alle sue politiche multiculturaliste, ossia niente altro che un attrezzo nelle mani dei neomarxisti.


Così com'è per ora, la CEDU serve a distruggere le culture e identità europee e a propagandare il multiculturalismo. Quindi, si tratta di un'entità anti europea che vuole eliminare il popolo che l'ha creata. Fino a quando non sarà stata riformata, la CEDU dovrà essere considerata un'entità ostile dedita alla propaganda del neomarxismo.

sabato 27 giugno 2015

2083 - An European declaration of independence - Libro 2.5 Boicottare l'ONU


2.5 Boicottare l'ONU!

Autore: Fjordman


Ban Ki Moon, il segretario generale ONU [1] ha condannato il film Fitna di Wilder come “offensivo e anti islamico” e ha dichiarato che “non ci sono giustificazioni per la propaganda rivolta all'odio e per le incitazioni alla violenza”. Secondo questo discorso, l'ONU dovrebbe censurare il Corano, dato che ne è pieno. Come ha commentato Robert Spencer, “Come si fa a chiamare propaganda rivolta all'odio la citazione dei versetti del Corano e la dimostrazione del fatto che i predicatori maomettani usano quei versetti per incitare il popolo alla violenza?”

In Marzo[2] il consiglio dei diritti umani ONU, dominato dai paesi maomettani, ha passato una risoluzione in cui si dichiarava preoccupato riguardo alla diffamazione delle religioni e intento a mettere fine ad esse. Il problema, è che l'unica religione citata era l'islam. Il documento è stato preparato dall'organizzazione delle conferenze islamiche, il più grande blocco di votanti ONU, sponsorizzato dai finanziamenti sauditi.

E' da tanto che dico che esportare la democrazia nei paesi maomettani è una perdita di tempo. L'islam può essere compatibile con la democrazia solo nel senso ridotto del diritto al voto e del governo maggioritario, ma non col senso della libertà individuale. Si veda il mio trattato online Is Islam Compatible With Democracy?[3]

E' disgustoso il modo in cui i soldati americani stanno morendo e il modo in cui i contribuenti americani si stanno dissanguando per esportare la democrazia all'Iraq, mentre i maomettani stanno esportando la Shari'ah da noi. La libertà si ha solo quando c'è libertà di parola, puro e semplice. I maomettani stanno cercando di usare l'ONU per imbavagliare la libertà di parola in tutto il mondo, mettendo il mondo intero sotto dominio maomettano.

La mia idea delle Nazioni Unite [4] è chiara: nel loro momento migliore, sono inutili.

Nel frattempo, si stanno trasformando in un nemico finanziato da noi e usato per attaccarci. Non so gli altri, ma io non ne posso più di dover finanziare i miei nemici, siano nemici domestici o internazionali. La mia idea è boicottare l'ONU, renderla del tutto innocua tramite il taglio dei fondi e alla fine liberarci di loro.

Anche se siamo in una fase di debolezza, siamo ancora una civiltà che possiede risorse vastamente superiori. Loro hanno il petrolio, tanti bambini e tanta aggressività, poco altro. Da tutti gli altri punti di vista, la loro civiltà è un fallimento totale. Non abbiamo bisogno di loro, mentre loro hanno bisogno di noi per quasi tutto. Il loro difetto più grande è la loro arroganza, tipica dei perdenti cronici.

Questa è la debolezza che dobbiamo sfruttare. Dobbiamo separarci dal mondo maomettano per quanto possibile, loro ne soffriranno molto più di noi. Possiamo iniziare boicottando le Nazioni Unite, ormai ridotte a un burattino nelle mani dei maomettani arabi di Gaza, che si sono ribattezzati “Palestinesi” e hanno cominciato a piagnucolare verso l' ONU dopo che gli Israeliti li hanno sbattuti via a calci nel 1967

Ho visto l'ex PM malese Mahathir Mohamad[5] chiamare i maomettani al boicottaggio dei prodotto olandesi. Sono d'accordo, dovremmo aiutarli tramite il boicottaggio di tutti i beni e servizi di proprietà dei maomettani. Nel caso qualcuno non lo sapesse, Mr. Mahathir ha tenuto il famoso discorso alla conferenza OIC del 2003 in cui dichiarava che gli ebrei governano il mondo tramite prestanome e che i maomettani devono unirsi per arrivare alla vittoria finale contro di loro. Se è per questo, si è anche vantato di quel periodo in cui “gli europei dovevano inchinarsi ai piedi degli studiosi maomettani per accedere alla loro conoscenza”

Qualcuno dovrebbe ricordargli che la cosiddetta “Età dell'Oro” dell'Islam è avvenuta quando l'Islam aveva ancora una maggioranza di cittadini non maomettani. Col declino della maggioranza di infedeli, dovuto a discriminazioni e maltrattamenti, l'Islam è crollato per non riprendersi più. Ad esempio, la Malesia è una nazione maomettana che gode di prosperità economica, ma solo perchè la maggioranza maomettana non è assoluta e ci sono ancora grosse comunità cinesi, indiane e non maomettane. Dato che l'Islam sta diventando sempre più aggressivo nelle sue discriminazioni verso i non maomettani, le comunità di infedeli si stanno trasferendo, e la Malesia sta diventando piano piano un'altra nazione di morti di fame sotto la Shari'ah.

Saremmo molto felici se i maomettani ci boicottassero, al punto da sentirsi così poco benvoluti nei nostri paesi da fargli perdere la voglia di emigrare!


Consigli per l'Occidente - Parte 1[6]

Il modo migliore per avere a che fare con il mondo maomettano è quello di non averci a che fare. Bisogna fermare l'immigrazione, anche tramite stratagemmi come quello di fermare l'immigrazione dai paesi coinvolti in attività terroristiche. Dobbiamo cacciare via i maomettani residenti in occidente che non abbiano ancora la cittadinanza. Soprattutto, dobbiamo deportare i maomettani, cittadini o no, che predicano la Shari'ah o la Jihad, che predicano l'odio verso gli occidentali e le discriminazioni contro le donne.

Soprattutto, dobbiamo creare un ambiente dove praticare l'Islam sia difficile. I cittadini maomettani devono accettare di comportarsi come cittadini secolari, oppure andarsene (Nota del traduttore: Russia e Cina si sono comportate meravigliosamente bene a tale fine durante il Ramadan del 2015). Ciò si può fare in modi che non siano razzisti e discriminatori, ossia semplicemente rifiutandosi di fare concessioni e aiuti speciali verso i maomettani. Bisogna vietare il canto del muezzin, dato che è offensivo per le altre religioni. Bambini e bambine devono prendere parte alle attività sociali e scolastiche, insieme. Il velo deve essere bandito il più possibile, dato che è uno strumento tradizionale per la sottomissione della donna. Le ditte e gli edifici pubblici non devono essere costrette a costruire le sale di preghiera per i maomettani. Le leggi sul ricongiungimento familiare devono essere riscritte in modo da scongiurare gli abusi. Gli investimenti maomettani nelle università e nei media devono essere fermati.

Per ora i maomettani si godono il meglio dei due mondi: possono seguire le loro leggi medievali mentre si godono i frutti della civiltà moderna. Dobbiamo metterli di fronte al fallimento catastrofico e completo del loro modo di vivere, smettendo di aiutarli a mantenere i loro stati primitivi e sovrappopolati con l'aiuto della tecnologia occidentale. E' solo grazie all'aiuto europeo che i loro stati non sono ancora crollati.

Quello che propongo è l'isolamento del mondo maomettano, non dell'occidente. Anche se non possiamo accogliere tutti i non maomettani, non vuol dire che debbano essere nostri nemici. La Jihad viene combattuta contro tutto il mondo non maomettano, non solo contro l'occidente. Dobbiamo smetterla di cercare di farci amici i maomettani e concentrarci sui non maomettani.

Riguardo all'Europa, la cosa più importante è smantellare l'UE nella sua forma presente e riprenderci il controllo nazionale sui nostri confini e sulle nostre legislature. L'UE è talmente inefficiente e talmente infiltrata dai nostri nemici Eurabici e pro-Islamici da non poter più essere riformata. Infine, bisogna fermare i doni degli Eurabici verso i palestinesi e iniziare a sostenere Israele, culturalmente molto più vicino a noi.


Forse il futuro non appartiene all'Islam[7]

Seaborne osserva che molti sottovalutano la forza dell'Islam. Forse altri, tra cui Mark Steyn e lo stesso Seaborne lo sopravvalutano, dimenticandosi delle molte debolezze dell'Islam. Non bisogna sottovalutare il nemico, anche perché l'Islam ha sfruttato intelligentemente le nostre debolezze, ma non bisogna nemmeno farsi buttare giù dalla disperazione.

Dobbiamo iniziare una politica di contenimento verso il mondo maomettano. Non dico che il contenimento è l'unica cosa necessaria, ma che è il minimo che va fatto. Forse la diffusione della tecnologia delle armi nucleari, il lato oscuro della globalizzazione, causerà una guerra col mondo maomettano prima o poi. L'unico modo per evitare ciò è intraprendere azioni, anche militari, per privarli di questa tecnologia.

Dobbiamo impedire ai maomettani di attaccarci. Non possiamo impedirlo del tutto, ma possiamo ostacolare i loro sforzi. I maomettani vogliono portarci allo sfinimento tramite il terrorismo, noi dobbiamo portarli allo sfinimento tramite le nostre reazioni. Dobbiamo rendere chiaro che per ogni attacco terroristico, noi reagiremo con la stessa violenza, cosa che i maomettani temono. Si tratta di un nuovo equilibrio del terrore. 

Il Dottor Koenraad Elst, uno dei migliori orientalisti belgi, scrive che “L'Islam è in declino, nonostante i grandi sforzi demografici e militari (…) colpi di coda di un regime morente”. Il Dottor Elst, comunque, ammette che questo declino non sarà immediato e che c'è il rischio che i maomettani diventino la prima religione d'Europa prima del collasso.

Darlymple scrive che l'Islam è una religione da “Tutto o niente”, che non può essere secolarizzata. Forse il futuro non appartiene all'Islam, anzi è probabile che in poche generazioni l'Islam diventerà solo un brutto ricordo. Nel frattempo, i maomettani saranno una fonte continua di problemi per tutti, dall'Europa all'Asia. La buona notizia è che probabilmente l'Islam non riuscirà a dominare il mondo. La notizia cattiva è che forse sarà in grado di causare una guerra mondiale nel tentativo di dominarlo. Possiamo solo tenerlo alla catena e fare in modo da fargli fare meno danni possibile.

Diciamo addio alle Nazioni Unite?[8]

Lo storico David Littman è un rappresentante delle Nazioni Unite a Ginevra per l'Association for World Education, e ha passato vari anni a seguire l'influenza islamica nell'ONU. Secondo lui “Negli ultimi anni, i rappresentanti degli stati maomettani hanno richiesto e spesso ricevuto un trattamento di favore da parte delle Nazioni Unite (…) Come risultato, adesso abbiamo leggi che trattano temi come la blasfemia e la diffamazione dell'Islam. I governi non maomettani hanno accettato di ubbidire a regole di condotta rispettose della Shari'ah, oltre che all'autocensura nei confronti dei temi che possono offendere l'Islam”.

Non saprei dire come sarebbe il mondo dopo l'ONU. La cosa più importante per ora è l'isolamento e il contenimento del mondo maomettano. Non possiamo permettere ai nostri nemici di avere un'influenza diretta sulle nostre politiche, cosa che fanno tramite l'ONU. Ha senso parlare di crollo dell'UE e dell'ONU? Non lo so. L'ONU è stata creata dopo la seconda guerra mondiale ed è passata attraverso la Guerra Fredda, ma ora stiamo entrando in una nuova situazione di guerra globale. Penso che vedremo grossi cambiamenti nel futuro prossimo, grossi quanto i cambiamenti che hanno portato alla fondazione dell'ONU. Per ora l'ONU ci serve a poco, mentre serve tantissimo ai nostri nemici. E' venuto il momento di dire addio alle Nazioni Unite.

Fonti:

http://gatesofvienna.blogspot.com/2008/03/boycott-united-nations.html

1. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/020483.php
2. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/020474.php
3. http://gatesofvienna.blogspot.com/2007/04/is-islam-compatible-with-democracy.html
4. http://www.brusselsjournal.com/node/1224
5. http://www.jihadwatch.org/archives/020490.php
6. http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/10/recommendations-for-west.html
7. http://www.globalpolitician.com/22560-islam
8. http://www.brusselsjournal.com/node/1224




Consigli per l'Occidente - Parte 2

Autore: Fjordman

L'occidente di oggi soffe una carenza di sicurezza in se stesso, al punto da non avere ancora del tutto chiaro il significato di “civiltà occidentale”. La guerra civile interna all'occidente ha spianato la strada per la guerra contro l'occidente dei maomettani, che vedono il nostro multiculturalismo e la nostra accettazione dell'immigrazione maomettana come segni di debolezza e di perdita di contatto con le nostre radici.

Forse dobbiamo risolvere i nostri conflitti interni prima di poter vincere la guerra contro i maomettani. Quando gli uomini dell'occidente come il re polacco Jan Sobieski III hanno guidato le loro truppe alla vittoria durante la battaglia di Vienna del 1683, lo hanno fatto per una varietà di ragioni: per il loro paese, per la loro religione, per la loro cultura. La gente non ha bisogno solo di sopravvivere, ha anche bisogno di qualcosa per cui vivere e combattere. Noi siamo contro l'Islam, ma a favore di cosa?

Alcuni dei motivi per cui combattere potrebbero essere la sovranità nazionale e il diritto di preservare la nostra cultura e di trasmetterla alle generazioni future. Stiamo combattendo per il diritto di definire le nostre leggi e le nostre politiche, non per essere tenuti in ostaggio dai sinistrorsi, dalle ONG e dai cosiddetti progressisti.

Il multiculturalismo è sbagliato perché le culture non sono tutte uguali e perché viene usato come paravento da entità che hanno i loro obiettivi nascosti. Il multiculturalismo serve come strumento per ingannare le masse e per fargli ignorare il fatto che non hanno più il controllo sui loro paesi. I sinistrorsi odiano la civiltà occidentale e usano il multiculturalismo come strumento per abbatterla, camuffato da un finto ideale di tolleranza. Il multiculturalismo è la distruzione unilaterale della civiltà occidentale.

Ci sono dei liberisti di destra e dei grandi imprenditori che vedono l'uomo solo come la somma delle sue funzioni economiche, ossia come consumatore e lavoratore, lo homo economicus. Loro credono nel libero mercato e nella libera immigrazione, fregandosene dell'impatto culturale delle masse di immigrati. Questi sono gli “utili idioti” che sostengono l'Islam senza rendersene neanche conto. 

Forse la divisione in occidente non è tra Destra e Sinistra, ma tra quelli che sostengono la sovranità nazionale e la cultura occidentale e quelli che la osteggiano. Bisogna smetterla con la fesseria del “rispettare le nostre differenze”, dobbiamo rispettare ciò che ci rende un popolo e ciò che ci unisce tra noi. Dobbiamo ripulire i nostri libri di scuola dalla propaganda anti-europea che li ha infettati.

Nell'era dell'immigrazione, della globalizzazione e del terrorismo, mantenere i confini nazionali è diventato più importante, non meno. Nessuna nazione sopravvive alla perdita dell'integrità territoriale, soprattutto nessuna nazione democratica. Quelli che vogliono abbattere i confini nazionali stanno abbattendo le fondamenta del sistema democratico, basato sullo stato nazionale. La lotta per la sovranità nazionale è la lotta per la democrazia, dato che finora nessuno è mai riuscito a presentare un modello funzionante di democrazia transnazionale.

Abbiamo una classe politica che passa quasi tutto il tempo a viaggiare per il mondo, senza provare nessun legame con il popolo che dice di rappresentare. Forse ciò è inevitabile, ma porta a un senso di distacco tra il popolo e coloro che dovrebbero guidarlo. Dobbiamo ricordare ai nostri governi che le nostre tasse dovrebbero servire per la difesa dei nostri confini nazionali. Se non riescono a farlo, allora il contratto sociale è stato infranto e non abbiamo più alcun motivo di pagarli le tasse. Il nostro grido di battaglia dovrebbe essere: “Tasse nazionali, confini nazionali!”

L'occidente sta perdendo la propria popolazione ed è in pericolo di invasione da parte dei paesi poveri in fase di esplosione demografica. Gli occidentali devono smetterla di sentirsi i più potenti del mondo e di praticare l'altruismo: prima di tutto, l'occidente deve salvarsi. Non siamo obbligati a “salvare il mondo”, soprattutto il mondo maomettano. Non abbiamo più la forza finanziaria o la maggioranza numerica, quindi non potremmo aiutarli nemmeno se volessimo. Non siamo superpotenze e non possiamo aiutare il terzo mondo, di certo non facendo trasferire tutti da noi.

Dobbiamo fermare l'immigrazione di massa, sopratutto quella maomettana, per almeno una generazione, in modo da assorbire e integrare gli immigrati che abbiamo a casa. L'occidente è talmente destabilizzato dall'immigrazione che ci potrebbero essere guerre civili nel futuro prossimo. Abbiamo già degli enormi ghetti pieni di immigrati del terzo mondo nelle nostre città. L'immigrazione del futuro dovrà essere controllata e solo non maomettana.

Questo stop all'immigrazione dovrà dimostrare che l'occidente non farà più da scarico per l'eccesso di popolazione degli altri paesi. Abbiamo le nostre culture e i nostri paesi, e vogliamo proteggerli. Non possiamo accettare una quantità illimitata di immigranti. Soprattutto, l'occidente e tutto il mondo non maomettano devono rendere i loro paesi più ostili possibili all'Islam, implementando una politica di contenimento verso il Dar al-Islam. Questa è la cosa più civile da fare per salvarci e per limitare le perdite umane tra maomettani e non.

Il modo migliore per avere a che fare con il mondo maomettano è quello di non averci a che fare. Bisogna fermare l'immigrazione, anche tramite stratagemmi come quello di fermare l'immigrazione dai paesi coinvolti in attività terroristiche. Dobbiamo cacciare via i maomettani residenti in occidente che non abbiano ancora la cittadinanza. Soprattutto, dobbiamo deportare i maomettani, cittadini o no, che predicano la Shari'ah o la Jihad, che predicano l'odio verso gli occidentali e le discriminazioni contro le donne.

Soprattutto, dobbiamo creare un ambiente dove praticare l'Islam sia difficile. I cittadini maomettani devono accettare di comportarsi come cittadini secolari, oppure andarsene (Nota del traduttore: Russia e Cina si sono comportati meravigliosamente bene a tale fine durante il Ramadan del 2015). Ciò si può fare in modi che non siano razzisti e discriminatori, ossia semplicemente rifiutandosi di fare concessioni e aiuti speciali verso i maomettani. Bisogna vietare il canto del muezzin, dato che è offensivo per le altre religioni. Bambini e bambine devono prendere parte alle attività sociali e scolastiche, insieme. Il velo deve essere bandito il più possibile, dato che è uno strumento tradizionale per la sottomissione della donna. Le ditte e gli edifici pubblici non devono essere costrette a costruire le sale di preghiera per i maomettani. Le leggi sul ricongiungimento familiare devono essere riscritte in modo da scongiurare gli abusi. Gli investimenti maomettani nelle università e nei media devono essere fermati.

Come dice la giornalista Diana West del Washington Times, dobbiamo passare da un'offensiva a favore della democrazia a una difensiva contro la Shari'ah. Chiamare ciò “Guerra al terrorismo” è stato un errore. Baron Bodisey del blog “Gates of Vienna” suggerisce lo slogan: “Riprendiamoci la nostra cultura”, in modo da porre l'accento sulla guerra civile nella cultura occidentale. Un'altra idea è “Guerra contro l'Apartheid”, dato che la Shari'ah è di fatto un sistema di apartheid in cui ci sono discriminazioni tra donne e uomini, maomettani e infedeli. Chiamare la nostra lotta come una lotta contro le discriminazioni aiuterà a fermare gli sforzi di contro propaganda dei sinistrorsi.

Il popolo deve essere educato riguardo alle realtà della Jihad e della Shari'ah. Educare i non maomettani è importante, ma bisogna cercare di educare anche i maomettani. Ci vogliono autorità e gruppi di individui che si impegnino nello spiegare la vera natura dell'Islam, tra cui le differenze tra credente e infedele, lo stato di guerra permanente tra Dar al-Islam e Dar al-Harb e l'uso della Taqiyya e del Kitman come tecniche di inganno.

Come dice Hugh Fitzgerald del blog “Jihad Watch”, dobbiamo spiegare come mai l'Islam incoraggia la dittatura (dato che bisogna ubbidire al dittatore se è un maomettano), la paralisi dell'economia, il fallimento del pensiero (culto della personalità, ostilità verso il pensiero libero e scettico) nei paesi maomettani. I maomettani dovranno essere messi di fronte al fatto che i loro fallimenti politici, economici, sociali, intellettuali e morali sono tutta colpa loro e della cultura maomettana.

Fitzgerald suggerisce anche di sfruttare le tante divisioni interne al mondo maomettano: Divide et impera. L'Islam afferma di essere universale, ma ritiene che gli arabi siano il popolo migliore di tutti, al punto da fare da veicolo per la supremazia araba sugli altri popoli. Oltre alla divisione tra arabi e non, abbiamo anche la divisione settaria tra sciiti e sunniti, e la divisione economica tra i paesi assurdamente ricchi e quelli poveri.

Le divisioni settarie ed economiche si possono sfruttare senza fare niente. Se il mondo occidentale smettesse di dare aiuti economici (una forma di Jizya cammuffata) a paesi come Egitto, Pakistan, Giordania e Palestina, farebbe solo bene. Tanto, potrebbero chiedere aiuto agli arabi, i soldi non gli mancano.

Per ora i maomettani si godono il meglio dei due mondi: possono seguire le loro leggi medievali mentre si godono i frutti della civiltà moderna. Dobbiamo metterli di fronte al fallimento catastrofico e completo del loro modo di vivere, smettendo di aiutarli a mantenere i loro stati primitivi e sovrappopolati con l'aiuto della tecnologia occidentale. E' solo grazie all'aiuto europeo che i loro stati non sono ancora crollati.

Dobbiamo privare arabi e maomettani della Jizya, ossia degli aiuti umanitari. Dobbiamo istituire un nuovo Progetto Manhattan per liberarci dalla dipendenza del petrolio arabo.

Mr. Fitzgerald si chiede: “Cosa succederebbe ai ricconi arabi se il mondo occidentale decidesse di confiscare i loro beni in Occidente come beni appartenenti a nemici dello stato, così come venne fatto per i beni appartenenti ai cittadini tedeschi all'estero durante la Guerra? Cosa farebbero se venissero privati dell'accesso facilitato alle cure mediche occidentali?”

C'è chi dice che “a furia di combattere il nemico, si diventa come lui”, ma sono fesserie. Britannici e americani non sono certo diventati una nuova Germania nazista dopo la guerra? La verità è che diventeremmo come i maomettani se non li combatteremo e non li terremo fuori dall'Europa, dato che altrimenti saranno loro a islamizzarci a forza. Noi occidentali non siamo temuti come “oppressori”, ma disprezzati perché ci vedono come deboli e decaduti.

Dovremo implementare una politica di contenimento verso il mondo maomettano, ma per fare ciò dovremo autorizzare azioni militari contro le prepotenze arabe. I buddisti dell'Asia centrale erano moralmente superiori ai maomettani. Ora sono tutti morti. Dobbiamo prepararci a difendere le nostre scelte con le armi. Avere la superiorità morale non ci aiuterà contro un presidente iraniano con le armi nucleari che minaccia un altro Olocausto.

Lo scrittore Raymond Kraft descrive la debolezza occidentale con queste parole: “I maomettani hanno trasformato la civiltà degli USA e dell'Europa in un'arma e l'hanno rivolta contro di noi. Hanno trasformato la gentilezza, la compassione e la decenza umana in armi. Siamo diventati troppo civili per sconfiggere i nostri nemici, forse troppo civili per sopravvivere”.

Kraft pensa che siamo stati ingenui nel credere che le azioni di Hezbollah, Hamas, Al Qaeda, e di tutta la Jihad maomettana siano opera di “fanatici”. In realtà si tratta di agenti statali agli ordini di paesi come Iran, Syria, Arabia, a volte Russia o Cina, impegnati nell'indebolire l'Occidente tramite atti di guerriglia.

I cinesi e i russi non vogliono combattere una guerra aperta, ma sarebbero contenti nel vedere gli USA indeboliti e vulnerabili, in modo da gestire i prezzi e l'economia globale come vogliono loro. Però c'è una differenza enorme: il mondo maomettano è nostro nemico e lo sarà per sempre, Cina e Russia non devono essere per forza nostri nemici. Sono entrambi ambiziosi e potenti, ma possono essere convinti che opporsi a noi non valga la pena.

Ci sono varie obiezioni contro la teoria del contenimento. Alcuni dicono che è troppo severa, altri che è insufficiente. E' vero che con la situazione politica di oggi i maomettani che predicano la Shari'ah non saranno mai deportati, ma la situazione politica non è eterna.

Per colpa dell'immigrazione avremo guerre civili in tutta Europa, e gli scontri con gli immigrati che vediamo ogni giorno in Francia, in UK e altrove potrebbero essere solo gli inizi di queste guerre. Ciò renderà finalmente chiaro quanto sia grave la situazione e costringerà le altre nazioni occidentali a fermare l'immigrazione e a fare pressioni per l'integrazione verso i cittadini maomettani.

Ho sentito alcuni affermare che non si può contenere il mondo maomettano dietro una Linea Maginot, non nel ventunesimo secolo. Capisco l'obiezione e mi rendo conto che non sarà facile, ma dobbiamo fare un tentativo. Il contenimento è proprio il minimo necessario per proteggersi. La Jihad viene portata avanti tramite mezzi militari, politici, demografici e diplomatici. La difesa contro la Jihad deve essere altrettanto articolata.

Un'altra critica è che tale politica di contenimento dia l'idea di un Occidente solo, senza amici e sotto assedio. Prima di tutto, questa politica è basata sul realismo, non sull'isolazionismo. Siamo nel mezzo dell'ondata migratoria più grande della storia umana. Il fatto è semplice: c'è troppa gente che vuole venire a vivere in Occidente, molta più di quanta possiamo assorbire.

La globalizzazione ha reso possibile emigrare in un altro paese, mantenendo comunque i contatti con il proprio paese d'origine, continuando a vivere come se non si fosse mai lasciato il paese. Dobbiamo frenare l'immigrazione, per permettere agli immigranti di assimilarsi prima che con la loro pressione culturale distruggano il sistema democratico e la nostra società.

Quello che propongo è l'isolamento del mondo maomettano, non dell'occidente. Anche se non possiamo accogliere tutti i non maomettani, non vuol dire che debbano essere nostri nemici. La Jihad viene combattuta contro tutto il mondo non maomettano, non solo contro l'occidente. Dobbiamo smetterla di cercare di farci amici i maomettani e concentrarci sui non maomettani.

Le ONU sono state infiltrate dai gruppi maomettani. Dobbiamo tagliargli i fondi e lasciarli cuocere nel loro brodo. Come alternativa, potremmo fondare un ONU aperta solo ai paesi con regimi democratici, oppure espandere la NATO. L'idea più importante è quella di isolare il mondo maomettano. Non possiamo permettere ai maomettani di influenzare le nostre politiche tramite l'ONU.

L'occidente deve cementare alleanze strategiche con i paesi non occidentali che condividono alcuni dei nostri ideali e obiettivi, ossia paesi non maomettani come Giappone, India, Thailandia, le Filippine e forse altri. Dobbiamo trovare punti comuni con Russia e Cina in modo da consultarci con loro.

Riguardo all'Europa, la cosa più importante è smantellare l'UE nella sua forma presente e riprenderci il controllo nazionale sui nostri confini e sulle nostre legislature. L'UE è talmente inefficiente e talmente infiltrata dai nostri nemici Eurabici e pro-Islamici da non poter più essere riformata. Infine, bisogna fermare i doni degli Eurabici verso i palestinesi e iniziare a sostenere Israele, culturalmente molto più vicino a noi.

Gli Europei dovranno anche liberarsi del loro welfare, ormai destinato a crollare in poco tempo. Il welfare non è un male, ma le economie degli stati col welfare non possono competere in un mondo dove ci sono miliardi di capitalisti in paesi a basso costo della vita. Inoltre, il welfare crea un falso senso di sicurezza che non ha senso in un mondo altamente competitivo come il nostro e che porta a una passività letale nella nostra lotta contro la Jihad. Non è escluso che il welfare abbia contribuito alla bassa natalità nei paesi occidentali. Dobbiamo usare i fondi del welfare per ricostruire le nostre frontiere e i nostri eserciti. Gli europei hanno vissuto sotto la Pax Americana per così tanto tempo che hanno dimenticato come difendersi da soli. Questo non può più continuare (Nota del traduttore: che stronzate da americano)

Gli europei dovranno adattare una legislazione simile al Primo Emendamento della costituzione americana, in modo da garantirsi la libertà di parola. La ragione per cui le autorità europee stanno diventando sempre più totalitarie nella loro censura è che vogliono nascondere il fatto che non sono più in grado di difendere la sicurezza dei propri cittadini e dei propri confini. L'Europa ha bisogno di libertà di parola ora come non mai.

Bisogna trovare un giusto mezzo tra il disfattismo e il chiudere gli occhi. La situazione in Europa è molto grave, ma non è ancora del tutto irrecuperabile. La Jihad delle vignette danesi ha dimostrato che l'arroganza maomettana ha incoraggiato i maomettani ad essere troppo aggressivi e a scoprire le carte troppo in fretta. Adesso il nostro problema principale siamo noi. I governi europei hanno perso il contatto col popolo e il popolo ha perso il contatto con la realtà. L'Europa di oggi è afflitta da tante utopie, tutte destinate a crollare: multiculturalismo, femminismo, transnazionalismo, welfarismo. Ora dobbiamo decidere come agire.

Siamo stati traditi dai nostri stessi governi, ma questa è solo parte del problema. I popoli hanno i governi che si meritano. Forse abbiamo avuto governi deboli perché siamo stati deboli, o forse perché hanno sfruttato le debolezze nella nostra mentalità, ad esempio l'anti-americanismo, l'antisemitismo, il desiderio per il consenso, la paura del dissenso, l'anti individualismo tipico dei socialisti o la pigrizia tipica dei burocrati. I maomettani sono soggetti ai loro problemi e ai loro governi corrotti, e danno la colpa agli altri dato che non riescono a capire che la colpa è dei difetti della loro stessa cultura. Noi non dobbiamo fare lo stesso errore. Gli europei esportano legno, gli arabi esportano lagne*. Questo è il modo in cui vanno le cose.

Probabilmente la prossima generazione sarà quella che vedrà se l'Europa continuerà ad esistere come entità occidentale. Dato che l'Islam non è la causa delle debolezze europee, ma solo un'infezione secondaria, è probabile che la minaccia islamica avrà l'effetto di salvare l'Europa dalle sue debolezze. L'Europa soffrirà molto, ma non ne morirà.

Come disse Orson Welles nel suo film “Il Terzo Uomo”:

«In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerra, terrore, omicidio, strage ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, con cinquecento anni di amore fraterno, democrazia e pace cos'hanno prodotto? L'orologio a cucù

Si potrebbe dire che ciò è ingiusto nei confronti degli svizzeri, popolo che ci ha dato grandi avanzamenti nella tecnologia e che può dare lezioni di democrazia a tutti dato l'uso dei referendums e della democrazia diretta. Comunque è vero che i rinnovamenti in Europa non sono mai ordinati e tranquilli.

I maomettani si vantano del fatto che le influenze islamiche abbiano iniziato il Rinascimento. Ovviamente è una balla, ma forse questa volta sarà vero. Forse questa lotta all'ultimo sangue contro l'Islam è proprio lo schiaffo che ci voleva per rivitalizzare e riportare all'azione la nostra civiltà. Forse c'è ancora abbastanza energia in Europa per fermare un'altra invasione maomettana. Se fosse così, allora dovremmo ringraziare i maomettani per averci portato ad un secondo Rinascimento.

Bisogna vedere cosa succederà. L'Europa avrà una guerra a breve, in un modo o nell'altro. Nessuno sa ancora se questa guerra ci darà un nuovo Michelangelo o un nuovo Muhammad.


Fonti:

http://www.globalpolitician.com/22568-west


* Nota del traduttore: Ho tradotto in tal modo l'espressione intraducibile "West exports wine, East esports whine". Se non vi piace andate pure a succhiottare un cazzo saudita. 

domenica 14 giugno 2015

2083, an European declaration of independence - Libro 2.4 Perchè l'UE deve essere distrutta

2.4 Perchè l'UE deve essere distrutta, e alla svelta


Autore: Fjordman


Conosco molti americani e molti europei che hanno perso ogni speranza di liberare l'Europa dall'Islam. A volte anche io mi ritrovo ad essere della stessa idea, ma vedo dei cambiamenti in corso. A giudicare da fatti come il gran numero di tedeschi estremamente ostili all'Islam, credo e spero che l'Europa si possa ancora salvare. Però le mie speranze si basano sulla distruzione totale e assoluta dell'UE.

Se l'Europa vuole vivere, l'UE deve morire. Chiaro e semplice.

Nel suo libro Eurabia: The Euro-Arab Axis, la Bat ye'Or scrive che nessun europeo ha mai votato per questa fusione col mondo islamico tramite l'immigrazione selvaggia e il multiculturalismo. Questa fusione è legata all'UE, che ha tolto il potere al popolo e al processo democratico per darlo agli Eurocrati. Diversi osservatori hanno notato che c'è una grande frattura tra le elites europee e i cittadini europei, cosa resa possibile tramite l'UE.

Ho sentito usare il termine “Neo-Feudalesimo” per definire l'UE. Ci sono delle classi dominanti europee che non hanno mai accettato l'idea di far comandare la “gentaglia” e che ritengono che la democrazia (da loro chiamata “populismo”) sia la radice di tutti i mali in UE. Queste persone hanno creato l'Eurabia e si sono “dimenticate” di consultare il pubblico riguardo al gradimento dei loro piani. L'UE è un abolizione graduale della democrazia europea, sotto mentite spoglie. Il vero obiettivo dell'UE è il passaggio della sovranità nazionale ad una nuova classe di burocrati, un'aristocrazia presa pari pari dall'età feudale.

Ho veramente paura di un crollo totale del sistema democratico, già indebolito dall'UE e minacciato dall'odio maomettano verso la libertà di stampa. Gli europei non hanno più alcun controllo sui loro destini. La Svezia ha già smesso di essere un paese democratico [1]. Dobbiamo riprenderci la democrazia, oppure l'Europa è finita.

Nel febbraio 2006, durante un'intervista con Paul Bielen del Brussels Journal [2], l'ex dissidente sovietico Vladimir Bukovksy avvertiva che l'UE era sulla buona strada per diventare un'altra URSS. Durante un comizio a Bruxelles, Mr. Bukovsky chiamava l'UE: “Un mostro che deve essere distrutto appena possibile, prima che diventi uno stato totalitario”.

Mi riferisco alle ideologie, ai piani, all'espansione e alla distruzione delle nazioni, tutto ciò che voleva l'URSS. Molti non lo capiscono, dato che non sono vissuti in URSS e non hanno dovuto studiare dottrina sovietica a scuola.”

L'idea finale dell'URSS era la creazione di una nuova entità storica, il popolo sovietico. Lo stesso vale per l'UE di oggi, rivolta alla creazione del popolo europeo, qualunque cosa ciò voglia dire. Secondo la dottrina societica lo stato nazionale è destinato a sparire. In Russia è successo il contrario. Invece di sparire, lo stato sovietico è diventato potentissimo a costo di distruggere le identità nazionali. Col crollo dell'URSS i nazionalismi sono tornati alla ribalta in modo violento e distruttivo”

Quando Belien gli chiese se i paesi membri fossero entrati volontariamente nell'UE e se tale integrazione fosse la volontà popolare, Bukovsky rispose negativamente: "No. Prendete a esempio la Danimarca, ha votato due volte contro il trattato di Maastricht. Guardate l'Irlanda, ha votato contro il trattato di Nizza. Guardate gli altri paesi che hanno subito pressioni enormi, al punto del ricatto. E' un trucco per i gonzi. Il popolo deve votare il referendum, finchè non vota come vuole l'UE. Dopo, non servono più elezioni. L'UE è l'equivalente di un matrimonio forzato dai parenti”

Come scrive nel suo libro del 1992 “Judgment in Moscow,”Bukovsky ebbe accesso al Politburo e ad altri documenti sovietici segreti. Secondo lui, quei documenti mostravano chiaramente l'idea di trasformare il mercato comune europeo in uno stato federale. Tale idea era un accordo del 1988 tra i partiti di sinistra di tutta Europa, sotto la guida di Gorbachev. L'ex leader sovietico chiamava questo progetto “una versione ridotta dell'URSS, non ha neanche i Gulag”.

L'idea era molto semplice. L'ispirazione arrivò nel 1985, quando i comunisti italiani visitarono Gorbachev, seguiti dai socialdemocratici tedeschi. La loro preoccupazione generale erano i cambiamenti nel mondo moderno, in particolar modo dopo le privatizzazioni e le liberalizzazioni della Thatcher. Secondo loro, la Thatcher aveva spazzato via le conquiste di un'intera generazione di socialisti e socialdemocratici. Per loro, l'unico modo di sconfiggere il capitalismo selvaggio della Thatcher era introdurre le stesse politiche socialiste in tutti i paesi europei allo stesso momento. Prima di ciò, i partiti di sinistra si opponevano all'integrazione UE e la vedevano come un modo per fermare le loro iniziative socialiste.” Dal 1985 in poi “i Soviet si misero d'accordo con i socialisti per impadronirsi del progetto UE e piegarlo ai loro scopi. Invece di un mercato libero, sarebbe diventato uno stato federale”.

Nel gennaio del 1989, durante un meeting tra il leader sovietico Gorbachev, l'ex PM giapponese Nakasone, l'ex PM francese Valéry Giscard d'Estaing, il banchiere americano Rockfeller e l'ex segretario di stato americano Henry Kissinger, si dice che Giscard d'Estaing affermò che:

L'Europa sarà uno stato federale e voi dovrete prepararvi a ciò. Dovremo lavorare insieme, noi e i leader europei. Dovrete decidere come interagire con i paesi dell'Est Europa e come includerli nell'UE. ”

Vladimir Bukovsky ricorda che questo è stato detto nel 1989, ancora prima del trattato di Maastricht [scritto nel 1992]. “Come diavolo faceva Giscard d'Estaing a sapere cosa sarebbe successo 15 anni dopo? E come ha fatto a diventare l'autore principale della costituzione europea del 2002? Sembra quasi un complotto!”


A dire il vero, sembra proprio un complotto, dato che accadde negli anni '80, quando i media prendevano a ridere qualunque discorso su un'unione politica in Europa. Quindici anni dopo, Valéry Giscard d'Estaing diventava il primo autore della costituzione UE [3], un mattone illeggibile, lungo centinaia di pagine e senza le garanzie della costituzione americana. Secondo Giscard il rifiuto della costituzione da parte della Francia e della Danimarca durante i referenda del 2005 “E' stato un errore che deve essere corretto.” Per Giscard “La Costituzione si merita una seconda possibilità”, dato che i francesi hanno votato negativamente “per paura e ignoranza. Alla fine il testo sarà adottato dopo un secondo referendum o dopo la ratifica del Parlamento”[4]

A questo punto ci si chiede come si faccia a considerare la teoria Eurabia, ossia la fusione forzata tra Europa e mondo arabo-islamico descritta dalla Bat ye'Or, come una balla complottista. Gli eurocrati cospirano dietro le quinte dell'UE, decidendo delle vite di tutti gli Europei, senza dire niente al pubblico o mentendo senza alcuna remora. Questo è il modo in cui l'UE ha agito fin dall'inizio.

Fin dall'inizio, l'integrazione europea è stata guidata dalla Francia. Durante la guerra in Iraq, è stato chiaro che l'elitè politica francese non ha mai rinunciato alla propria leadership su tutta l'Europa. Ad esempio, nel 2003, dopo che Polonia, Ungheria e la Repubblica Ceca sostennero le posizioni USA, il presidente Chirac [5] disse che: “Hanno perso una buona occasione per tacere. Questi paesi non si sono comportati bene e sono stati imprudenti nell'allinearsi così in fretta con gli americani.

Jean Monnet, economista francese mai eletto dal pubblico, è uno degli architetti dell'integrazione UE. Un pragmatista con ottime connessioni, Monnet ha sempre lavorato da dietro le quinte per la creazione dell'UE.

Richard North, autore del blog EU Referendum [4] e coautore (con Christopher Booker) di ”The Great Deception: Can The European Union Survive”, afferma che per anni, almeno fin dal 1920, Jean Monnet sogna di costruire gli “Stati Uniti d'Europa”. Anche se Monnet aveva in mente un'entità europea con tutti gli attributi di uno stato, le frasi che ha usato sono state fatte apposta per farlo sembrare un altra entità sovranazionale e per non spaventare i governi nazionali con la minaccia di un potere che fosse in grado di annullare i poteri nazionali.

Nella loro analisi della storia dell'UE, gli autori affermano che l'UE non è nata con la seconda guerra mondiale, come molti pensano, ma è stata pianificata almeno trent'anni prima.

Di solito si considera la dichiarazione Schuman del 9 Maggio 1950 [7] come l'inizio degli sforzi verso la creazione dell'UE, al punto che il 9 Maggio è lo “Europe Day”. Questa dichiarazione contiene frasi come “Il primo passo nella federazione d'Europa” e “questa dichiarazione porterà alla realizzazione della federazione Europea”. I critici dell'UE fanno notare che di solito non si parla di questi obiettivi politici dell'UE e che molti non li conoscono.

Ovviamente, una federazione è uno stato. Nonostante ciò, i campioni dell'integrazione UE hanno sempre giurato di non essere a conoscenza di questi piani. La EEC/EC/EU ha gli stessi attributi di una federazione sovranazionale: bandiera, inno, parlamento, corte suprema, moneta, leggi.

I fondatori dell'UE hanno mostrato solo le parti benigne del loro progetto e hanno implementato le altre parti in modo graduale, in modo che nessuna fase di esso fosse talmente odiosa da causare un'opposizione seria.

Booker e North chiamano l'UE “un colpo di stato fatto al rallentatore, il più spettacolare della storia”, progettato per mettere a tacere il processo democratico e sottomettere le nazioni europee senza farlo capire pubblicamente.

Nel 2005, ci fu una dichiarazione senza precedenti da parte dei leader di tutti i gruppi politici a Bruxelles in cui si chiedeva una cessazione della pratica “degna del medioevo” secondo cui le legislazioni UE venivano decise a porte chiuse. I critici affermavano che il Consiglio dei Ministri, l'organo legislativo UE che decide i due terzi delle leggi britanniche sia “l'unica legislazione, a parte le dittature comuniste di Cuba e Nord Corea, che passa le leggi in segreto”

Secondo il politico conservatore britannico Daniel Hannan, questo è il modo in cui è stata progettata l'UE: “I padri fondatori dell'UE sapevano fin dall'inizio che il loro piano per l'unificazione delle nazioni europee non sarebbe arrivato a termine se i vari trasferimenti di potere avessero dovuto sottostare all'approvazione dei votanti. Per questo, si sono inventati una struttura in cui il potere fosse nelle mani di funzionari immuni all'opinione pubblica. La struttura dell'UE non è non-democratica, ma anti democratica”

Vladimir Bukovksy avverte che siamo vivendo in un periodo di smantellamento rapido ed efficiente della democrazia. “Guardate le riforme delle leggi e regolamentazioni. Hanno trasformato i ministri in legislatori che possono introdurre nuove leggi senza disturbarsi ad informare il Parlamento. La nostra situazione è molto triste. I partiti politici sono stati assorbiti dal progetto UE. Non ci sono veri oppositori, sono stati comprati tutti. Non ho molta fede in un'istituzione impotente come il Parlamento Europeo. Gli europarlamentari sono stati votati secondo il principio di democrazia rappresentativa, e possono votare solo su cose come la percentuale di grasso nello yogurt”.
Il Parlamento Europeo mi ricorda il Soviet Supremo, dato che è stato progettato allo stesso modo, eletto democraticamente ma impotente. La Commissione Europea, invece, è stata progettata come il Politburo, il vero centro di potere dell'URSS, non eletto da nessuno e intoccabile”

Vilius Brazensas [10], altro ex cittadino sovietico, ha notato altri paralleli tra l'UE e l'URSS: “Quando l'ex dittatore sovietico Gorbachev visitò la Gran Bretagna nel 2000, descrisse accuratamente l'UE come un nuovo Soviet europeo, dato che la vedeva come una casa comune europea che andasse dall'Atlantico agli Urali”, [come descriveva nel suo libro Perestroika, nel 1987]
E' importante come un Marxista-Leninista d'élite come Gorbachev approvasse l'idea di UE e notasse quanto fosse vicina al modello sovietico. Booker e North scrivono che il primo ministro belga Paul-Henri Spaak detto il socialista, fosse stato il responsabile della politica secondo cui il progetto UE doveva essere camuffato da progetto di cooperazione economica.”

Nel frattempo, la burocrazia UE infila i suoi tentacoli in tutti gli aspetti della vita degli europei. I tedeschi sono rimasti stupefatti quando l'UE ha provato a proibire le famose scollature delle cameriere dell'Oktoberfest, dato il rischio di ustioni solari nella zona non protetta! La proibizione è stata respinta [11] tra le risate dei politici, dei bevitori e delle cameriere. In Svezia molti vestiti vengono venduti con delle etichette con le istruzioni per il lavaggio [12]. L'UE ha deciso che tali etichette erano un ostacolo al commercio internazionale, dato che i vestiti prodotti all'estero non hanno queste etichette e gli svedesi li non comprano.

Questi sono solo alcuni aneddoti divertenti sulle legislazioni UE. Il lato sinistro di queste legislazioni si vede quando l'UE promuove un'ideologia multiculturale Eurabica[13] che definisce “xenofobi” quelli che vogliono preservare la democrazia statale e “razzisti” quelli che vogliono limitare l'emigrazione dal terzo mondo. Secondo il vigilante UE contro il razzismo, l'Europa deve darsi da fare per combattere il razzismo e l'islamofobia [14]. Gli europei dovranno aspettarsi leggi anti islamofobia, simili a quelle norvegesi, dove l'accusato deve dare prova della propria innocenza [15] se viene accusato di comportamenti razzisti da un maomettano. L'UE vuole rendere il suo lessico ufficiale [16] obbligatorio, in modo da proibire l'uso di termini offensivi come “terrorismo islamico”

Javier Solana, ministro della politica estera UE [17] viaggiò in medio oriente dopo i tumulti causati dalle vignette su Maometto pubblicate nel giornale Jyllands-Posten. Dopo il viaggio, Solana emise dei comunicati insieme ai leader maomettani in cui si dichiarava che “la libertà di stampa obbliga alla responsabilità e alla discrezione, e deve rispettare i credi e le tradizione di tutte le religioni”, oltre che “proteggere i simboli religiosi”. Per Solana, tali idee potevano essere messe in pratica in vari modi, tra cui l'uso della nuova commissione per i diritti umani UE. Solana ha incontrato lo sceicco Mohammed Sayed Tantawi dell'università Al Azhar University, l'istituzione educativa più importante dell'islam sunnita, e il segretario della lega araba Amr Moussa. Durante un meeting con Ekmeleddin Ihsanoglu , leader dell'Organisation of the Islamic Conference (OIC), Solana espresse il suo dispiacere per l'offesa verso i sentimenti religiosi [18], giurando di fare il possibile per evitare che ciò si ripetesse. Il quotidiano olandese De Telegraaf riportò che il segretario di stato olandese Atzo Nicolai ritenne “scioccante” l'atteggiamento umile di Solana. Solo pochi anni prima, Solana, allora segretario della NATO affermava che[19] “La causa primaria dei conflitti in Europa e oltre è la mancanza di democrazia e di apertura. L'assenza della valvola di sfogo del discorso democratico porta la società ad esplodere nella violenza”. E' ironico come pochi anni dopo, lui stesso cercherà di bloccare il discorso democratico in Europa tramite la promozione della censura maomettana.

La giornalista Nidra Poller [20], commentando il dibattito precedente il referendum UE in Francia, riporta come questo atteggiamento di sottomissione dei governanti UE verso i maomettani sia un atto di resa incondizionata. L'UE è lo stadio intermedio di un progetto che porterà alla distruzione della cultura europea e alla sua sostituzione con un “paradiso” di relativismo multiculturale, molto simile all'Umma maomettana. Non è questo quello che l'UE sta preparando per i suoi cittadini docili e rimbecilliti? Quando la resa incondizionata si fa chiamare “Dialogo Euro-Mediterraneo”, quale ambizione mostruosa si può nascondere dietro la nobile parola “Costituzione”?

Ci sono state persone intelligenti che hanno visto arrivare questo attacco anni fa. Il filosofo britannico Roger Scruton, scrittore di libri come “The West and the Rest: Globalisation and the Terrorist Threat”[21] o “England and the Need for Nations”[22], scrive che:

Noi europei siamo a un punto di svolta della storia. I nostri parlamenti e i nostri sistemi legali hanno ancora la sovranità territoriale. Devono ancora seguire i percorsi storici che permettono ai francesi, ai tedeschi, agli spagnoli, ai britannici e agli italiani di dire NOI. C'è ancora l'opportunità di recuperare i poteri legislativi e le procedure esecutive che hanno formato gli stati nazionali europei. Allo stesso tempo, c'è un processo in movimento per l'espropriazione della sovranità dei nostri parlamenti e delle nostre corti di giustizia, che vuole annientare i confini tra le nostre giurisdizioni, che vuole dissolvere le nazioni europee in una collettività storicamente insensata, senza alcuna unità di lingua, cultura, religione, legge o sovranità.”
Non ci sono prove che lo stato nazionale sia un male, così come non ci sono prove che lo stato transnazionale sia un bene. Credo che ci troviamo al punto di svolta riguardo alle decisioni che potrebbero essere disastrose per l'Europa e per il mondo. Abbiamo ancora pochi anni per riappropriarci della nostra eredità nazionale”

Il presidente ceko Vaclav Klaus[23], ammiratore di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, ha dichiarato che l'inclusione dei nuovi dieci stati est europei nell'UE ha incrementato il deficit demografico UE e che “L'UE continua a espandere il numero di legislazioni, con l'obiettivo di controllare ogni aspetto della vita e delle attività umane”. Mr Klaus ha affermato anche che lo stato nazionale “è un garante insostituibile della democrazia, al contrario degli imperi e dei conglomerati di stati”

Secondo Vladimir Bukovksy, “Il risultato più probabile è un collasso economico in Europa, dovuto alla crescita delle spese e delle tasse. L'incapacità di creare un ambiente competitivo, la troppa regolamentazione dell'economia, la burocratizzazione, tutto ciò porta solo al collasso dell'economia. Il collasso sarà simile a quello dell'URSS, un collasso tale che ci vorrà una generazione intera per tornare alla calma. Le recriminazioni tra le nazioni saranno enormi, al punto che si potrebbe arrivare alla guerra. Pensate alla quantità enorme di immigrati dal terzo mondo che ora vivono in Europa, tutti immigrati tramite le politiche UE. Cosa succederà a questi immigrati quando l'economia crollerà? Probabilmente succederà quel che è successo in URSS, ossia un conflitto etnico su larga scala. (…) Penso che l'UE, come l'URSS, non possa essere democratizzata. Gorbachev provò a democratizzare l'URSS, e gli scoppiò tutto in faccia. Questo tipo di strutture non possono essere democratizzate”



Richard North[24] scrive che “Se la Costituzione fosse approvata, sarebbe come chiudere una pentola a pressione e tappare la valvola di scarico. Salterà tutto, e quando salterà sarà una catastrofe”. Nel suo libro, scritto insieme a Christopher Booker, l'autore conclude dicendo che “Dietro agli alti ideali sovranazionali, che vedono i Commissari Europei come i Controllori di Platone, dediti a guidare l'Europa dall'alto del loro altruismo, il progetto Monnet è un mostro enorme, rappezzato e convinto di essere bellissimo. In parte, è una burocrazia soffocante. In parte, è un racket di estorsori. In parte un modo per fare gli interessi di quegli stati che hanno capito come imbrogliare le carte in modo giusto, ossia francesi, irlandesi e spagnoli. Se c'è una cosa che questo sistema non potrà mai essere, dato che non è mai stato progettato per esserlo, è un'entità democratica.”
North e Booker credono che l'UE sia destinata a fallire e che lascerà una devastazione terribile dietro di essa [25], una catastrofe da cui gli europei impiegheranno molti anni a uscire.

Capisco quelli che temono che la distruzione dell'UE causi una situazione di instabilità in Europa, perché è quello che succederà. Dato il numero di maomettani immigrati dagli eurocrati, prima o poi si arriverà all'instabilità. In ogni caso, se “stabilità” significa trasformare l'Europa in una succursale dell'Arabia Saudita, allora preferisco l'instabilità. Insomma, non ci sono scelte. La verità è che l'Europa si è messa di nuovo in una brutta situazione, e che ci saranno tanti anni di dolore e di confusione nel futuro, qualunque cosa decidiamo di fare. La scelta è tra anni di sofferenze, ma con la vittoria europea alla fine, e anni di sofferenze culminanti con la fine dell'Europa come entità culturale.

Alcuni credono di poter riformare l'UE, mantenendone gli aspetti positivi ed evitando di buttare il bambino con l'acqua sporca. Non credo che sia possibile. Non ci sono aspetti positivi nell'UE, o al limite sono trascurabili rispetto agli svantaggi. L'UE è tutta acqua sporca, senza bambino.

Questo è il motivo per cui Bukovsky dice che “Prima la faremo finita con l'UE, meglio è. Prima ci sarà il collasso, meno danni ci saranno per noi e per gli altri. Dobbiamo fare in fretta, dato che gli eurocrati si stanno muovendo in fretta. Sarà difficile sconfiggerli, ma oggi è ancora possibile. Se un milione di persone marciassero su Bruxelles, gli eurocrati scapperebbero in massa alle Bahamas”

La creazione dell'Eurabia è il più grande atto di tradimento della civiltà occidentale, ancora peggio dei tradimenti di Bruto e di Giuda. Nella Divina Commedia, Bruto e Giuda sono stati piazzati nel fondo dell'Inferno, ancora più in basso di Maometto! Se Dante fosse vivo, metterebbe Valéry Giscard d’Estaing e i suoi eurocrati ancora più in basso. Gli eurocrati credono di essere come Cesare o come Ottaviano, quando in realtà sono come Bruto. Vogliono ricostruire l'impero romano su entrambe le sponde del Mediterraneo, con la scusa della “cultura comune”. Invece, stanno distruggendo la civiltà in tutta Europa, aprendo le porte ai barbari. L'UE voleva un secondo impero romano, invece ha fatto cadere Roma per la seconda volta.

L'Eurabia può essere fermata solo distruggendo l'organizzazione che l'ha creata, ossia l'Unione Europea.

Fonti:

http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/06/why-eu-needs-to-be-destroyed-and-soon.html

1. http://www.faithfreedom.org/oped/Fjordman60527.htm
2. http://www.brusselsjournal.com/node/865
3. http://www.free-europe.org/blog/english.php?itemid=303
4. http://euobserver.com/9/21674
5. http://euobserver.com/9/20986
6. http://www.eureferendum.blogspot.com/
7. http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/05/another-american-century-or-another.html
8. http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article563177.ece
9. http://www.telegraph.co.uk/opinion/main.jhtml?xml=/opinion/2006/03/20/do2001.xml&sSheet=/opinion/2006/03/20/ixopinion.html
10. http://www.stoptheftaa.org/artman/publish/article_141.shtml
11. http://www.sky.com/skynews/article/0,,30200-13399577,00.html
12. http://www.thelocal.se/article.php?ID=1663
13. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/010829.php
14. http://www.eubusiness.com/Social/051123163159.lgj3o885
15. http://fjordman.blogspot.com/2005/05/norwegian-inquisition-sunset-in-land.html
16. http://littlegreenfootballs.com/weblog/?entry=20045_EU_Ostriches
17. http://www.metimes.com/articles/normal.php?StoryID=20060214-062639-6847r
18. http://euobserver.com/9/20956
19. http://www.nato.int/docu/speech/1998/s981112a.htm
20. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/006392.php
21. http://www.morec.com/scruton/
22. http://www.civitas.org.uk/pubs/Scruton_cs49.php
23. http://www.brusselsjournal.com/node/893
24. http://www.iht.com/articles/2004/01/15/ednorth_ed3_.php
25. http://www.free-europe.org/blog/english.php?itemid=301
26. http://51.489.-0.140plusf35:OQrekqx638547721565ХБ