Emigrante

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martedì 7 gennaio 2014

Una testa di minchia totale


Mi è capitato sottomano questo video:



Mi sento confuso di fronte a una tale montagna di minchiate. Guardando questo video ho la sensazione di trovarmi di fronte alla discarica di Bellolampo armato solo di un Caterpillar con un titolare che mi dice di sgombrare la collina da quella munnizza in giornata. Non so neanche da dove cominciare.


Dopo un paio di settimane ti abitui al cibo scadente, ti abitui al caffè nei bicchieri di carta al pane che sa di plastica


La lamentela sul "cibo scadente" è la cosa che ti fa capire che hai di fronte un immigrante del cazzo con cui non vuoi avere a che fare se vuoi goderti la vita. Il cibo è buono dovunque, è solo che tu sei troppo abituato alle lasagne che ti faceva la mammina e non sei in grado di provare altri sapori. Inoltre, se sai cucinare basta che compri gli ingredienti e ti prepari quello che vuoi. Se il cibo è scadente è perché TU NON SAI CUCINARE E NON SAI DOVE ANDARE A MANGIARE. Il caffè nei bicchieri di carta? Ma dove cazzo andavi a berlo? Neanche allo Starbucks ti danno il caffè nel bicchiere di plastica, a meno che tu non abbia sbagliato a ordinare e non ti abbiano dato un "americano".

Se poi non sei in grado di chiedere un "single shot espresso in a small cup, please!", allora stai solo perdendo tempo in UK.
Sul pane non rispondo neanche.

. Ti abitui alle corse per prendere la metro, a tutta questa gente che condivide poche centinaia di metri quadri ogni giorno, e non sa dirsi neanche "buonasera".

Non si dicono "buonasera" perché stanno correndo come pazzi per prendere la metro, ma ti assicuro che appena si fermano cinque minuti sono persone eccezionali, molto più calorose e umane dell'italiano medio. Ovviamente, gli strunzi sono ovunque... Secondo me non ti dicono "buonasera" perché sei il tipico italiano immigrante piagnone del cazzo e nessuno vuole farsi ammorbare la minchia da te.



Ti abitui alla pioggia al sole che sorge così presto,Ti abitui alla mancanza del mare, perché puoi usare i parchi come metadone,ti abitui ai mezzi che funzionano, alle strade pulite, ai bagni pubblici decenti ti abitui alla mancanza delle tapparelle ti abitui ad essere puntuale, alla mancanza del bidet, ai musei gratuiti, al lavoro gratificante.

Il mare c'è, basta muoverti per 100 km e il mare lo trovi. Ovviamente sei dall'altra parte di Europa e fa freddo, ma diocane se volevi la spiaggetta te ne stavi a casa. Il resto è tutta merda che cola, sono differenze cosmetiche a cui non baderesti neanche se non fossi impegnato a piagnare come una bambina di dodici anni. Se poi hai dovuto fare 1500 Km per imparare ad essere puntuale mi dispiace per te. Di solito, verso i tredici anni si impara il fatto che essere puntuali è un bene per tutti, dato che la società funzionerà meglio non dovendo perdere tempo per aspettare i ritardatari. E' un'ottima lezione di vita: chi arriva in orario partecipa, chi ritarda viene lasciato fuori.

Ad una lingua che non sempre puoi capire ma che è tua, agli stipendi proporzionati, alle tasse basse ad un eccellente livello di civiltà. Ti abitui alla nostalgia del sole, della calma delle campagne sterminate, dell'olio buono del vino del contadino. Ti abitui presto e non per questo ti scordi tutto quello che hai lasciato. Se ripartirei adesso? senza dubbio....

L'olio buono che di solito era olio egiziano tagliato con i prodotti chimici, il cibo e il vino del contadino in molti casi venivano dalla terra dei fuochi o dal triangolo della morte. Capisco che il retrogusto di diossina ti manchi, ma diocane, lo sai che ci sono contadini e cibo buono anche in UK? Basta uscire dal tuo merdoso flat di Tottenham e fare un'oretta di treno... Tra parentesi, l'UK è quasi tutta campagna sterminata, ma per vederla dovresti uscire dal flat...

SUBTITLES:
Non ho veramente voluto nulla di tutto questo. Non sono qui per godermi i vantaggi dell'emigrazione.
Allora sei proprio un coglione. Per cosa sei venuto qui, se non per goderti i vantaggi dell'emigrazione?

Non mi godrò mai nulla fino in fondo, starò semplicemente qui, in piedi, a sudare, a ricordarvi con la mia lontananza di avere dei rimpianti.

Vedi sopra. Stai in uno dei posti migliori del mondo e hai deciso di non goderti nulla. Una bella martellata sui coglioni no, eh?
Per tutto quello che di bellissimo mi avete tolto. Per tutto quello che avrei potuto fare, essere, avere a casa mia. E anche se qua andrà tutto per il meglio, non sarò mai a casa, e questa lingua non sarà mai mia come tutte queste nuvole. Ma non ve ne fregherà nulla. Mai. Forse un giorno. Quando le vostre città in macerie, puzzeranno di vecchio, e sentirete finalmente la mancanza di tutti quei ragazzi che avete mandato via a calci. Perché credo che sia tutta colpa vostra, di nessun altro. Nessun politico, nessun amministratore, nessun potente ha più colpa di voi. Di noi. Perchè mi sento responsabile di questa catastrofe tanto quanto lo siete voi. È ora di ammettere che abbiamo fallito. E che il nostro mondo è crollato. E io non sono che una scheggia andata a infrangersi da qualche altra parte.

Ci rinuncio. Tu sei cretino totale o masochista. Nessuno sentirà mai la nostra mancanza, perché portavamo idee nuove, perché eravamo giovani, perché volevamo cambiare le cose e mandare via a calci la casta di vecchi bavosi che stava mandando tutto a puttane. Loro non sopportavano che noi vedessimo i loro sbagli e pretendessimo che pagassero. Loro volevano fare le cose come gli piace fare, mandare tutto a puttane e non pagarne le conseguenze, perché tanto sono vecchi.
Anche quando vedranno lo sfascio, loro continueranno a negare pure l'evidenza e a ripetere di essere vittime innocenti di mostri vendicativi. Ripeteranno "è tutta colpa di Berlusconi" fino alla nausea, ignorandoci quando gli diremo che loro mangiavano quanto e più di Berlusconi e che in ogni caso ognuno deve pagare per le sue colpe, anche se ci sono altri che hanno fatto peggio di loro.

No, bimbo, non farti fregare quando i vecchi diranno che e' anche colpa tua. La colpa è solo loro che hanno mandato via i giovani che avrebbero potuto salvare l'italia, dato che la salvezza dell'italia passava prima per l'eliminazione dei LORO privilegi e delle cazzate che LORO avevano fatto.

Personalmente non mi sento una scheggia andata ad infrangersi. Qui posso avere tutto quello che in Italia mi è stato negato perché dava fastidio all'assessore classe 1941 e al prete classe 1939. Intendo vivere qui, prosperare, spassarmela e rompere il culo a tutti quelli che proveranno a impedirmelo. Ho uno stipendio che manco mi sognavo, una casa in campagna (non il tuo flat di venti metri quadrati che dividi con dieci negri, due indiani, sei slavi e una salamandra) e un bel pò di amici, tra cui nessun italiano. Se mai deciderai di fare come me, fammi un fischio.



TAGS: tornatene in italia, speraddio che non ti incontro per strada altrimenti ti affogo nel Tamigi, italiano imbecille, tipico italiano

6 commenti :

  1. Condivido alcune cose che hai scritto, ma in ugual modo non puoi prendertela con qualcuno, contento di lavorare in UK, ma allo stesso tempo triste di non sentirsi a casa.
    Trovi così deplorevole non sentirsi a casa vivendo in UK?

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    1. Cio' mi danneggia personalmente, perche' anche io di riflesso ci faccio la figura del tipico italiano piagnone e mammone, dio gormita! Gia' devo sentirmi prendere per il culo per il Capitano Schettino, in piu' devo anche sentirmi paragonare a larve del genere!

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  2. sì, è colpa loro. ho conosciuto professori universitari, a milano, che avevano ereditato la cattedra. docenti temporanei al politecnico entrati senza mostrare il cv, perchè amici di. dirigenti che preferivano tenersi collaboratori imbecilli ma nipoti di. quando dici che sei migrante e incazzato e che sudi sangue per capire come trovare un lavoro ti trattano da matto. potevi stare a casa e vivere con la mamma. potevi entrare nello studio dello zio. il quale schiva il fisco perchè evade e truffa, come tutti. quando dici che preferisci non avere soldi per i vestiti ma pagarti un corso universitario e che fare volontariato è un buon modo di conoscere gente pensano che sia pazzo. la dignità e un po' di onore non sanno cosa siano. sono incazzato nero. e allora? fatico come una bestia per sentirmi dire che non sono all'altezza da gente che ha studiato e lavorato molti anni meno di me. e allora? prima o poi ce la farò. non capiscono l'incazzatura e la colpa. questo è uno dei problemi.

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    1. Amico mio.

      Prima cosa, non ti sei neanche degnato di leggere quelle cazzo di FAQ, diomerdina. Leggile e riposta. Un'altra violazione delle FAQ e ti banno.

      Secondo, il commento che hai scritto e' solo una lagna lamentosa senza nessuna attinenza con quello che ho scritto e senza nessuno scopo. Se ne hai le palle e le possibilita' emigra, per il resto non hai il dovere di rendere conto a niente e a nessuno, soprattutto a quelli che rimangono in italia dato che hanno il culetto al caldo.
      Dignita' e onore te le fai per conto tuo, non devi cercarle nel giudizio degli altri e non devi pensare di poterle imporre ad altri. Se agli altri piace lavorare per lo zietto mafioso, come minchia ti permetti di pontificare sulle loro scelte?
      Prima o poi forse ce la farai, ma intanto smettila di lagnarti e datti da fare in silenzio, senza attrarre l'attenzione. Quando cresci fammelo sapere che magari ti trovo qualcosina da fare da queste parti.

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  3. uomo, io sono già migrato. e non è neppure la prima volta che emigro. e non è la solita lagna. è che tu sei uno dei pochi che parla di incazzatura, perchè non se ne può più di sentirsi pure in colpa se si è incazzati. e se vuoi le tue sfilze di bestemmie scrivitele da solo, questo posto è tuo, io ho altro da fare.

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    1. Fammi capire, ti lamenti perche' gli altri ti fanno sentire in colpa? Vedi che il senso di colpa e' un'arma inventata dai prepotenti per fottere meglio i fessi: appena il fesso cerca di ribellarsi alle prepotenze, il prepotente gli dice qualcosa che gli fa venire i sensi di colpa e il fesso smette di protestare (altrimenti non sarebbe un fesso). Mi sembra ovvio che il prepotente cerchi di farti sentire in colpa se ti incazzi, in pratica gli stai togliendo la possibilita' di opprimerti! Per fortuna dei prepotenti, gli italiani sono una massa di coglioni impecoriti dagli insegnamenti del cristaccio, quindi quelli che si ribellano sono l'uno per cento! Io sono incazzato a morte, anche per questo me ne sono dovuto andare. Non sai quante volte ho visto altri disoccupati che mi dicevano "devi essere piu' tollerante, non ha senso incazzarsi cosi', sei troppo bellicoso, cosi' non va, non si fanno queste cose...", il tutto mentre glielo piantavano nel culo! L'italiano non si ribellera' mai! A questo punto mi domando come mai hai ancora problemi col "senso di colpa"!


      PS: Se rispondi, pregasi rispondere tramite il protocollo richiesto. Mi sembra una richiesta legittima, anche perche' questo posto e' il mio blog. Netiquette, do you know what is it?

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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?