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sabato 4 gennaio 2014

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Parte 4, il fallimento delle universita' occidentali

1.3 Il fallimento delle università occidentali

By Fjordman


Kari Vogt, storica delle religioni presso l'Università di Oslo, afferma che il libro di Ibn Warraq “Perché non sono un Musulmano" è irrilevante per lo studio dell'Islam così come i Protocolli dei Savi Anziani di Sion sono irrilevanti per lo studio dell'Ebraismo. Lei è considerata una delle maggiori esperte sull'Islam in Norvegia, spesso citata nei media nazionali quando si parla dell'Islam e dell'immigrazione Maomettana. La gente che si fida dei mass media (ossia la maggioranza della popolazione) viene sistematicamente ingannata riguardo all'Islam dalle nostre università che per la maggior parte hanno fallito nel mantenere l'ideale della libera ricerca. Sfortunatamente, ciò è vero per quasi tutte le università [1] e i college[2] occidentali[3].

La scuola per gli studi Orientali e Africani di Londra (SOAS[4]), teatro di incidenti antisemiti nel suo campus pro-Islamico, ha minacciato uno dei suoi studenti di origine Ebraica perché protestava contro l'antisemitismo in ambito universitario.
Gavin Gross, Americano, guida una campagna contro il peggioramento delle condizioni per gli studenti Ebrei al SOAS, che fa capo all'università di Londra. Il SOAS è teatro di attività antisemite sempre crescenti in frequenza e gravità. All'inizio dell'anno la Società Islamica aveva proiettato un video in cui equiparava l'Ebraismo col Satanismo.

Nel frattempo per "promuovere la comprensione tra l'Islam e l'Occidente" l'Arabia Saudita ha donato circa 13 milioni di sterline a un museo Inglese [5]. Ufficialmente i fondi del Sultano serviranno per una galleria Saudita e Islamica diretta al raffigurare la cultura e la civiltà Islamica nella giusta prospettiva. Serviranno anche a finanziare borse di studio per gli studenti Sauditi presso l'università di Oxford.

I Sauditi e altri petrolieri Arabi stanno comprando il controllo su quanto gli occidentali sapranno sull'Islam. Il Principe Al-Waleed bin Talal bin Abdul Aziz Al-Saud, membro della Famiglia Reale Saudita, è un investitore internazionale tra i 10 più ricchi del mondo. E'noto in America perché offrì un assegno da 10 milioni di dollari al sindaco di New York Rudolph W. Giuliani nell'Ottobre del 2001 per la ricostruzione delle Torri Gemelle. Il Sindaco Giuliani restituì l'assegno quando seppe che il principe aveva chiesto agli Stati Uniti di “riesaminare le politiche in Medio Oriente e adottare un atteggiamento più bilanciato rispetto alla causa Palestinese"

Il Principe Talal sta creando una rete TV, Al-Resalah[6], diretta ai Maomettani Americani e già attiva in Arabia Saudita. Nel 2005, Bin Talal ha comprato il 5.46% delle azioni della News Corp, la casa madre di Fox News. Nel December 2005 si vantò davanti al Middle East Online di poter cambiare a volontà i contenuti della Fox News[7]. Durante le rivolte in Francia[8] di quell'autunno, la Fox intitolò un servizio con "Rivolte Musulmane". Bin Talal non ne era felice “Ho chiamato Murdoch al telefono [...] [e gli ho detto] che quelle non sono rivolte Musulmane, ma guerre di poveri” disse “In 30 minuti il titolo è stato cambiato in Guerriglia civile”

Un sondaggio condotto dall'Università di Cornell rivelò che circa metà degli Americani ha una visione negativa dell'Islam[9]. Durante una conferenza stampa nel quartier generale dell'assemblea mondiale della gioventù islamica (WAMY), Paul Findley, un ex senatore americano, disse che il cancro dei sentimenti anti-Musulmani e anti-Islamici si era diffuso nella società Americana e richiedeva azioni correttive per essere eliminato. E'stato annunciato il lancio di una campagna mediatica da 50 milioni di dollari da parte del Consiglio per le Relazioni Americano-Islamiche (CAIR) “Vogliamo incontrare il Principe Alwaleed ibn Talal per ringraziarlo per il supporto finanziario al nostro progetto. E'stato generoso nel passato”

L'assemblea mondiale della gioventù islamica, fondata dal nipote di Osama Bin Laden in America, divide i suoi uffici con la Società Islamica per il Nord America e con il Centro Islamico Canades. Il WAMY Canada gestisce [10] una serie di campi Islamici e di pellegrinaggi giovanili. L'agente segreto americano Agent Kane citava una pubblicazione preparata per il WAMY che diceva testualmente “Ave! Ave! Oh Soldati Sacrificali! A Noi! A Noi! Dobbiamo difendere la bandiera in questa Giornata di Jihad! Avrete paura di versare il vostro sangue? Siete troppo attaccati alla vostra vita?" Secondo il suo rapporto, questi insegnamenti erano diretti a bambini dai 14 ai 18 anni.

Le università di Harvard e di Georgetown hanno ricevuto 20 milioni di dollari in donazioni[11] dal Principe bin Talal per finanziare studi Islamici. “Per una università con aspirazioni globali, è critico che Harvard abbia un solido programma sull'Islam che sia mondiale e interdisciplinare nel suo approccio.” disse Steven E. Hyman, rettore di Harvard. Georgetown ha risposto che avrebbe usato il finanziamento – il secondo più grande mai ricevuto nella storia– per espandere il centro per il dialogo Islamico-Cristiano.

Martin Kramer, autore di “Torri di avorio nella Sabbia, il fallimento degli studi Mediorientali in America,” disse: “Il Principe Alwaleed sa che se vuoi fare una differenza devi puntare su posti nella Beltway, come Harvard o Georgetown

Professor John Esposito

Il professore di Georgetown John Esposito, direttore fondatore del Centro per il dialogo Islamico-Cristiano, contribuì nel sottovalutare [12] la minaccia della Jihad in Occidente. Kramer afferma che [13] negli anni '70 Esposito aveva preparato la sua tesi sotto il suo mentore Maomettano Ismail R. Faruqi, un imperialista maomettano di origine palestinese teorico della "Islamizzazione della conoscenza". Durante la prima parte della sua carriera John L. Esposito non ha mai studiato o insegnato nel Medio Oriente. Negli anni 80 ha pubblicato libri come Islam: The Straight Path, il primo di una serie di libri favorevoli all'Islam. Nel 1993, Esposito arrivò all'università di Georgetown University, affermando di essere un'autorità nel campo.

Nel 2003, la società islamica del Nord America (ISNA) riconobbe Esposito[14] come il nuovo “Abu Taleb Islamico” non solo in Nord America ma in tutto il mondo. Ringraziando gli “innumerevoli sforzi per cancellazione delle leggende urbane sulla società e la cultura Musulmana” il Dr. Sayyid Syeed, Segretario Generale dell'ISNA paragonò Esposito ad Abu Taleb, lo zio non-Maomettano di Muhammad che aiutò la nascente comunità Maomettana della Mecca nel momento in cui era ancora debole e vulnerabile.

La carriera di Esposito simbolizza il fallimento degli studi critici sull'Islam (e forse su tutti gli argomenti non Occidentali) delle università occidentali negli anni 80 e 90. Il Francese Olivier Roy nel 1994 pubblicò un libro intitolato Il Fallimento dell'Islam Politico e descrisse il Medio Oriente come "post-Islamico". Come disse Martin Kramer, "Gli universitari erano tanto impegnati con i Martin Lutero mussulmani da non riuscire mai a produrre una sola analisi seria su bin Laden e la sua accusa all'America. Le azioni di Bin Laden, i suoi video e i suoi discorsi erano imbarazzanti per gli universitari che assicuravano gli Americani che l'Islam politico era ormai superato.”

Quantomento le università americane stanno ammettendo che bin Laden esiste. Bruce Lawrence, professore di religione alla Duke [15], ha pubblicato un libro sui discorsi e gli scritti di Bin Laden. Secondo lui "Se lo leggi secondo i suoi termini è una persona di alti ideali, che sarebbe benvenuta nella politica mondiale". Lawrence afferma anche che Jihad significa essere “uno studente migliore, un collega migliore, un partner commerciale migliore. Sopratutto, significa controllare la propria rabbia"

Altri credono che ci stiamo lamentando troppo della Jihad. John Mueller, insegnante di Scienze Politiche nell'Università dell'Ohio nel numero di settembre 2006 di Foreign Affairs[16] si chiedeva se la minaccia terroristica agli USA non fosse una finzione: "Una spiegazione credibile del fatto che gli Stati Uniti non hanno più subito attacchi dall'11 Settembre è che la minaccia terroristica sia stata esagerata, come avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale per i nippo-americani o per i Comunisti nel Dopoguerra (...) L'agenzia di sicurezza nazionale, enorme e costosissima, serve a perseguire alcuni, spiare molti, infastidire moltissimi e tassare tutti nella difesa degli Stati Uniti contro un nemico che nemmeno esiste"

Lee Kaplan durante una conferenza del [17] MESA, l'associazione degli studi sul medio oriente notò che: “Gli universitari tra il pubblico ricevevano copie gratuite di una rivista platinata chiamata Washington Report on Middle East Affairs. Molta gente, a una prima occhiata, potrebbe dire che la pubblicazione è simile al Newsweek o al Time.”
Quel che molti non sanno è che il sito e il giornale del Washington Report on Middle East Affairs – anzi, l'intera organizzazione – riceve finanziamenti dall'Arabia Saudita, un regime dispotico che si è tacitamente comprato l'influenza in ogni campus Americano, particolarmente attraverso i Centri di studi mediorientali”

Ho incontrato Nabil Al-Tikriti, un professore dell'università di Chicago e gli ho sentito dire: “Vorrei invitare quegli universitari che sostengono l'impegno bellico americano e le misure di sicurezza in America, gente come Daniel Pipes o Martin Kramer.”
Io ho risposto, “E allora perché non sono qui alla conferenza MESA?”. “Perché li sbatteremmo fuori”, rispose Al-Tikriti.

Il vice presidente della Commissione Jihad, Hugh Fitzgerald, condivide le sue preoccupazioni sul MESA[18]: “Come organizzazione il MESA è stato colonizzato negli ultimi due decenni da apologeti Maomettani.” “L'apologetica consiste nel ignorare argomenti come la Jihad, la dhimmitude, e addirittura nel negare agli studenti lo studio diretto del Corano, delle Hadith e della Sira.” “Vengono studiati libri al livello di [Karen] Armstrong ed Esposito, oppure idiozie buoniste come Principi, Poeti e Visir di Maria Rosa Menocal.

Nessun membro del MESA ha mai fatto tanto quanto Ibn Warraq per rendere pubblica la vera storia delle origini dell'Islam. Nessuno ha mai parlato dell'istituzione del Dhimmi come la Bat Ye’or[19]. E'una situazione stupefacente, in cui il lavoro importante non viene svolto dalle università perché molti centri universitari sono stati conquistati da una storta di Internazionale Islamintern.”

Hugh Fitzgerald ha ragione. The Legacy of Jihad, uno dei più importanti lavori sulla Jihad degli ultimi anno è stato scritto da Andrew Bostom, un medico insoddisfatto dal materiale disponibile sull'argomento all'alba degli attacchi dell 11 Settembre. Bat Ye’or, forse la maggiore esperta sull'istituzione della Dhimmitude è autodidatta. Ibn Warraq ha scritto vari libri eccellenti sulle origini del Corano e sui primi giorni dell'Islam, pur essendo al di fuori del sistema accademico. Ciò è molto onore per loro, ma è un disonore per le università occidentali.

E'difficile capire perché le autorità Americane o Europee permettano ai Sauditi di finanziare ciò che sarà insegnato riguardo l'Islam alla futura classe dirigente, nonostante abbiano finanziato il peggiore attacco terroristico di tutta la storia. Gli Stati Uniti non avevano permesso ai Nazisti di comprare l'appoggio delle università americane. Anche se i Sovietici avevano i loro apologisti e i loro agenti, gli Americani non gli permisero mai di sponsorizzare i college. Perché stanno permettendo ai Sauditi e agli altri Maomettani di farlo? I Sauditi sono nemici che non devono avere il permesso di influenzare le università o i media. E' una faccenda di sicurezza nazionale.

Anche se la bustarelle e i petroldollari dei Sauditi sono un forte ostacolo per chi vuole studiare criticamente l'Islam, non sono la totalità del problema. Molti docenti universitari sono talmente imbevuti di ideologie anti-occidentali che sarebbero lieti di attaccare l'Occidente e applaudire l'Islam anche a gratis.

Poche opere hanno fatto di meglio nel corrompere il dibattito critico sull'Islam nelle scuole e università del libro del 1979 Orientalismo, di Edward Said. Ha generato un esercito di Saidisti, detti anche Terroristi Intellettuali Terzomondisti [20] da Ibn Warraq.
Secondo Ibn Warraq, "quel libro ha insegnato a un intera generazione di Arabi l'arte del piangersi addosso, lamentandosi perché se non fosse per gli imperialisti, i razzisti e i Sionisti sarebbero di nuovo grandi come un tempo". Quel libro ha incoraggiato la generazione dei fondamentalisti Maomettani degli anni 80 e ha messo a tacere ogni critica verso l'Islam.

"Il tono aggressivo di Orientalismo è quello che ho chiamato Terrorismo Intellettuale, dato che non cerca di convincere tramite logica o analisi storica, ma urlando accuse di razzismo, imperialismo ed Eurocentrismo contro chiunque cerchi di contestarlo. Una delle tecniche preferite è dipingere l'Oriente come il nemico eterno dell'imperialismo, della dominazione e dell'aggressione Occidentale. L'Oriente non è mai dipinto come un'entità dotata di volontà propria"

Ibn Warraq critica Said perchè non vuole riconoscere la tradizione Occidentale del pensiero critico. Se avesse studiato meglio la civiltà e la storia Greca, in particolare le Storie di Erodoto "Said avrebbe incontrato due caratteristiche tipiche della cultura occidentale, che Said cerca spasmodicamente di negare: la ricerca della conoscenza fine a se stessa. La parola Greca Historia significa "ricerca" ed Erodoto credeva che il suo lavoro fosse il risultato della ricerca: quello che aveva visto, sentito e letto, ma verificato tramite lo studio.

"La curiosità intellettuale è uno dei punti cardine della civiltà Occidentale. Come dice J.M.Roberts, è assurda la grandissima indifferenza di certe civiltà e la loro mancanza di curiosità riguardo al mondo. Perché gli studiosi Islamici non avevano alcuna voglia di tradurre i testi Europei o Latini in Arabo? Perché mentre il poeta Inglese Dryden scriveva un'opera teatrale sulla successione a Delhi dopo la morte dell'Imperatore mongolo Aurungzeb, nessun Indiano ha mai voluto scrivere qualcosa sulle politiche delle corti Inglesi di quei tempi? E'chiaro che la curiosità e lo spirito di avventura Europeo hanno altre motivazioni oltre quella economica, per quanto essa sia importante"

Martin Kramer indica quanto sia ironico che il novellista Salman Rushdie lodava il coraggio di Said: “Il Professore Said riceve minacce di morte dalla Lega Ebraica Americana” disse Rushdie nel 1986, “e penso sia importante ricordare che essere un Palestinese a New York – ed essere Palestinese in generale – non è il destino più tranquillo”. Come accadde, il destino di Said divenne molto più tranquillo di quello di Rushdie, dopo che Khomeini ordinò la sua morte nel 1989. E'ironico come Rushdie, un grande letterato postcoloniale con credenziali sinistrorse impeccabili, sia diventato la personificazione dell'ostilità da parte dell'Islam.

Nel suo saggio "Gli intellettuali e il Socialismo", F.A. Hayek scriveva decenni fa che il "Socialismo fin dall'inizio non è mai stato un movimento della classe operaia. E'una costruzione dei teorici e degli intellettuali, ossia i venditori di idee di seconda mano. L'intellettuale medio non ha bisogno di avere nessuna competenza particolare, non deve essere neanche particolarmente intelligente per fare il suo ruolo di intermediario nella diffusione delle idee. Questa casta è composta da giornalisti, insegnanti, preti, lettori, pubblicisti, radiofonici, scrittori di fiction, vignettisti e artisti. Include anche professionisti e tecnici, come scienziati e medici."

"Questi intellettuali sono gli organi con cui la società moderna diffonde le conoscenze e le idee, mentre i loro pregiudizi e opinioni sono il setaccio attraverso le idee devono passare prima di essere diffuse alle masse."

"Gli insegnanti più brillanti di oggi sono generalmente socialisti". Secondo Hayek questo non deriva dal fatto che i socialisti sono più intelligenti, ma perché "una grossa fetta dei socialisti si dedica ai mestieri che gli consentono di influenzare l'opinione pubblica. Il pensiero socialista attrae molto i giovani data la sua natura visionaria. L'intellettuale, per sua natura, non è interessato ai dettagli tecnici o alle difficoltà pratiche. Quello che gli interessa sono le idee."

Hayek avverte che "Forse è vero che la società libera porta con sè il germe della propria distruzione, che la libertà venga data per scontata e considerata inutile, che la libera crescita delle idee che è l'essenza di una società libera porterà la distruzione della società che l'ha creata". Forse questo significa che la libertà viene apprezzata solo da chi l'ha persa, che ovunque è necessario attraversare una fase di totalitarismo socialista prima che le forze della libertà riprendano la voglia di combattere?” “Se vogliamo evitare una situazione simile dobbiamo offrire un nuovo programma liberale che stimoli l'immaginazione. Dobbiamo rendere la costruzione di una società libera un'avventura dell'intelletto, un atto di coraggio.”


Nel suo libro Modern Culture, Roger Scruton[21] spiega perchè le ideologie di sinistra siano ancora attraenti:


La teoria Marxista è una forma di determinismo economico, secondo cui i cambiamenti fondamentali nelle relazioni economiche sono sicuramente rivoluzionari e caratterizzati dalla distruzione violenta del vecchio sistema e da un crollo della "sovrastruttura" politica fondata su esso. La teoria è palesemente sbagliata, ma c'è qualcosa nell'immagine Marxista che la rende attraente, tanto che ci sono persone disposte a crederci. Spiegando la cultura come un sottoprodotto delle forze materiali, Marx accetta la visione materialista Illuministica. La vecchia cultura, con gli dei, le autorità e le tradizioni sembra una rete di illusioni, il cosiddetto oppio dei popoli che calma i dolori.”

Secondo Scruton, dopo l'Illuminismo “non avvenne solo la reazione incarnata da Burke ed Herder, abbellita dai romantici, ma anche un cinismo verso la vera idea di cultura. E'diventato normale vedere la cultura da fuori, non come un modo di pensare che definisce la nostra eredità morale ma come un travestimento con cui dei poteri innaturali si mostrano come se fossero il diritto naturale.
Dopo Marx, sono sorte le teorie che smascheravano le culture. Queste teorie hanno la struttura costruita da Marx: identificano il potere come la realtà e la cultura come la maschera. Cercano anche di prevedere una liberazione futura dalle menzogne degli oppressori.

E'stupefacente notare che questa è esattamente lo stessa trama del libro di Dan Brown Il codice Da Vinci del 2003, uno dei più grandi best seller di tutti i tempi. Oltre ad essere un thriller, il libro afferma che tutta la storia del Cristianesimo moderno è una cospirazione della Chiesa per coprire la verità riguardo il matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena.

Lo scrittore Australiano Keith Windschuttle[22], ex Marxista, è stanco della ideologia anti-occidentale delle università: "Negli ultimi tre decenni molti degli opinionisti nelle università, nei media e nelle arti hanno considerato la cultura Occidentale come qualcosa di cui vergognarsi o a cui opporsi. La conoscenza scientifica Occidentale è diventata solo una delle tante strade che portano alla conoscenza"

"Il relativismo culturale afferma che non ci sono standard assoluti per giudicare le culture umane. Tutte le culture devono essere giudicate equivalenti, anche se diverse. Questo atteggiamento tollerante non vale per la cultura Occidentale, la cui storia viene vista come un crimine contro il resto dell'umanità. L'Occidente non può giudicare le altre culture ma deve condannare la propria"

Windschuttle ci impone di ricordare gli elementi unici della nostra cultura: "I concetti di libertà di espressione e di ricerca, così come il diritto di critica, sono cose per noi talmente scontate che non ci facciamo caso. Dobbiamo riconoscere che questi sono fenomeni solamente Occidentali. Non sono contemplati nelle culture Confuciana o Indù. Senza questi concetti il mondo non sarebbe quello di oggi. Non avremmo avuto Copernico, Galileo, Newton o Darwin."

Come si riscrive la letteratura

La riscrittura della storia Occidentale è stata così brutta che persino William Shakespeare è stato definito un Maomettano in incognito! "Shakespeare sarebbe stato deliziato dal Sufismo", disse lo studioso maomettano Martin Lings, un Sufi. Secondo il Guardian, Ling ha affermato che le opere di Shakespeare "somigliano agli insegnamenti della setta Sufi", durante la International Shakespeare Globe Fellowship Lecture nel Globe Theatre a Londra, durante la Settimana di Cultura Islamica


Sarebbe stato impossibile per Shakespeare essere un Maomettano” ha risposto David N. Beauregard, uno studioso di Shakespeare e co-editore di "Shakespeare e la Cultura Cristiana nell'Inghilterra Moderna"
Beauregard ha continuato "Shakespeare aveva credenze Cattoliche Romane su temi di importanza cruciale, questo non per dire che Shakespeare scriveva drammi religiosi, ma che il suo lavoro ha senso solo in una specifica tradizione religiosa"

Secondo Robert Spencer[23], “Shakespeare è solo l'ultima figura della Storia Occidentale a essere riscritta in maniera pro-Maomettana.
Recentemente il Dipartimento di Stato Americano ha asserito, senza uno straccio di prova che Cristoforo Colombo (che nel 1492 aveva lodato Ferdinando e Isabella per avere cacciato i Maomettani dalla Spagna) era stato aiutato nei suoi viaggi da un navigatore Maomettano. "Le scuole in America sono talmente disastrate che oggi nemmeno gli insegnanti sono in grado di rispondere a queste fantasie storiche"

Il blog The Gates of Vienna [24] ha citato un rapporto da parte del Consiglio Americano dei Laureati e Insegnanti (ACTA) delle università Americane. Il sondaggio rivelava "una grande uniformità nell'atteggiamento politico e pedagogico. In tutte le scienze umane e sociali ci sono sempre gli stessi temi, quale che sia la disciplina. Nei corsi di letteratura, filosofia, storia, antropologia, religione, (...) si parla sempre delle stesse cose: razza, classe sociale, sesso, sessualità, "la costruzione sociale dell'identità", la globalizzazione, il capitalismo, l'egemonia Americana, l'oppressione, la distruzione dell'ambiente"

"In tutte le classi si ripete lo stesso messaggio, in termini che a un non universitario sembrano incomprensibili. In breve, il messaggio è che lo status quo, patriarcale, razzista, egemonico e capitalista, deve essere interrogato e criticato per poter teorizzare e facilitare una rivoluzione la cui necessità è data per scontata. Le differenze tra le discipline stanno sparendo. I corsi su argomenti specifici come la letteratura, la sociologia o gli studi femminili sono diventati copie speculari"

Le femministe e l'Islam

La scrittrice Charlotte Allen commenta [25] su come il Presidente Lawrence Summers dell'Università di Harvard ha causato un putiferio con il suo discorso in cui speculava che le differenze innate tra i sessi potrebbero essere la causa della minore presenza delle donne nei massimi livelli delle scienze. Summers si è licenziato nel 2006, in parte per le proteste causate dal suo discorso. “Anche per chi non comprenda la ricerca scientifica – Mr. Summers ha citato uno studio in cui si dimostra che in generale le donne hanno la stessa intelligenza degli uomini, ma che tra le persone estremamente intelligenti, quelle che raggiungono i massimi livelli della scienza, ci sono molte meno donne. Il buon senso dice che Mr. Summers aveva ragione. Recentemente la Facoltà di Arti e Scienze di Harvard ha censurato Mr. Summers. Non sarebbe bello poter parlare apertamente dei rispettivi pregi e debolezze di uomini e donne?"

Si, Signora Allen, sarebbe bello. Forse Summers si sbaglia, ma è pericoloso prendere una strada in cui ci sono problemi importanti di cui non si può parlare. Uno dei punti cardine della civiltà occidentale è il desiderio di farsi domande su tutto. La "Tolleranza a senso unico" è anti-occidentale nella sua forma e nel suo intento. Si deve notare che in questo caso, le Femministe sono l'avanguardia dell'ideologia che ha accecato le università di fronte alla minaccia Maomettana.

Questo è ancora peggio se si pensa che altre Femministe nelle università asseriscono che il velo o il burka rappresentano un Femminismo alternativo. La dottoressa Wairimu Njambi è una Assistente in "Studi Femminili" all'Università di Florida Atlantic. Buona parte delle sue ricerche si dedica alla nozione che la pratica crudele della mutilazione genitale femminile (FGM) è un trionfo Femminista e che dire il contrario è odioso. Secondo la Njambi “la propaganda anti-FGM perpetua l'assunto colonialista che vede l'immagine occidentale del corpo e della sessualità come universale

Ci sono ancora sacche di resistenza. Il Professore Sigurd Skirbekk[26] dell'Università di Oslo affronta molti dei postulati dietro le politiche di immigrazione in Occidente. Uno di questi è la nozione che i paesi ricchi hanno il dovere di accogliere tutte le persone delle altre nazioni che stanno soffrendo per disastri naturali, repressione politica o sovrappopolazione. Secondo lui, non è morale che i regnanti di quelle nazioni permettano la crescita incontrollata delle loro popolazioni per poi spingere il loro eccesso di popolazione verso altri paesi.

Skirbekk ricorda che i Paesi Europei hanno combattuto contro i nazisti nonostante usassero la scusa del Lebensraum (spazio vitale) per giustificare la loro politica estera.
Dobbiamo fare la stessa cosa ora che altri paesi usano la scusa della mancanza di spazio per invaderci. Skirbekk ricorda che ci sono molti libri disponibili sui problemi ecologici che il mondo dovrà affrontare in questo secolo. Una politica di immigrazione troppo liberale, unita al rifiuto di confrontarsi con i problemi morali troppo scomodi, non è sostenibile nel futuro. Riusciremmo soltanto a scaricare il problema sulle generazioni future.

In Danimarca, la linguista Tina Magaard[27] conclude che i testi Maomettani incoraggiano terrorismo e combattimento molto più dei testi sacri di qualunque altra religione. Lei ha ottenuto un Dottorato in Analisi del Testo e in Comunicazione Interculturale presso la Sorbona di Parigi, inoltre ha impiegato tre anni un un progetto di ricerca che comparava i testi sacri di dieci religioni. "I testi dell'Islam si distinguono dai testi delle altre religioni incoraggiando la violenza e l'aggressività contro i non credenti in maniera sistematica. Inoltre ci sono ordini espliciti di compiere atti di terrorismo. Questo è un argomento tabù per chi compie ricerche sull'Islam, ma è un fatto che dobbiamo affrontare"

Ci sono centinaia di passi del Corano che ordinano la guerra contro i fedeli delle altre fedi. "Se è vero che molti Musulmani vedono il Corano come la parola letterale di Dio, non simbolica o narrativa, allora abbiamo un problema. E'indiscutibile che i testi incoraggiano terrorismo e violenza. Quindi è ragionevole chiedere ai Musulmani come si rapportano al testo, se lo leggono per come è", si chiede Magaard.

Gli esempi di Skirbekk, Magaard e altri sono incoraggianti, ma non sono abbastanza numerosi da cambiare l'immagine generale di una Università paralizzata dalle ideologie Neomarxiste e dai sentimenti anti-occidentali.

Lo scrittore Mark Steyn[28] commenta su come “nel mondo reale sembra che il più grande successo della globalizzazione degli anni 90 sia stata l'esportazione di una ideologia da un luogo sperduto del pianeta al cuore di ogni città occidentale."

Scrivendo a proposito del crollo di nazioni come la Somalia lo scrittore Robert D. Kaplan dell'Atlantic Monthly definiva i cittadini di quegli stati come uomini tornati all'età della pietra.

Quando persone nate a Toronto chiedono la decapitazione, quando persone nate in Yorkshire e cresciute a fish and chips e pessima musica pop inglese si fanno saltare in aria nella metropolitana di Londra, allora sembra che il fenomeno dell'uomo tornato all'età della pietra sia stato esportato in tutto il pianeta. E'la globalizzazione al contrario: le patologie di un paesino remoto sono diffuse in tutte le città occidentali

Qui si vede il collegamento. Mentre il multiculturalismo diffonde tribalismo ideologico nelle nostre università, diffonde anche il tribalismo fisico nelle città. Dato che tutte le civiltà per loro sono uguali, non c'è bisogno di salvare la civiltà occidentale o proteggere le nostre leggi.

E' vero che forse non arriveremo mai alla verità universale, dato che siamo tutti limitati dalle nostre esperienze e dai nostri pregiudizi personali. Questo non vuol dire che dobbiamo abbandonare l'ideale della verità.
Questo è ciò che è accaduto negli ultimi decenni. Le nostre scuole non cercano neanche di arrivare alla verità. Hanno deciso che la verità non esiste e che ci sono solo diverse opinioni e diverse culture, tutte valide allo stesso modo. L'eccezione è la cultura occidentale, che è malvagia e si merita solo di essere "decostruita". Le università occidentali sono passate dall'Età della Ragione all'Età della Decostruzione.

Mentre le università Cinesi, Indiane, Coreane e Asiatiche stanno laureando milioni di ingegneri e scienziati ogni anno, le università occidentali sono diventate piccole comunità hippie, impegnate a denigrare l'occidente ed esaltare la barbarie. Questo è un grosso danno alla competitività delle nazioni Occidentali. Ciò è male, ma è l'ultimo dei problemi.

L'università occidentale non riesce a vedere la minaccia da parte delle nazioni Maomettane che vogliono sottometterci e spazzare via la nostra civiltà. Questo è un fallimento con cui non possiamo convivere. E probabilmente non sopravviveremo a questo fallimento, se non troviamo una soluzione.

Fonti:

http://www.brusselsjournal.com/node/1282

1. http://www.brusselsjournal.com/node/849
2. http://www.brusselsjournal.com/node/1155
3. http://www.brusselsjournal.com/node/1145
4. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/006260.php
5. http://www.arabnews.com/?page=1&section=0&article=62487&d=21&m=4&y=2005
6. http://www.americanthinker.com/comments.php?comments_id=5418
7. http://frontpagemagazine.com/Articles/Printable.asp?ID=20490
8. http://amconmag.com/2005/2005_12_05/cover.html
9. http://www.arabnews.com/?page=1&section=0&article=84122&d=21&m=6&y=2006&pix=kingdom.jpg&category=Kingdom
10. http://littlegreenfootballs.com/weblog/?entry=8263
11. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/009405.php
12. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/008907.php
13. http://www.geocities.com/martinkramerorg/IslamObscured.htm
14. http://www.campus-watch.org/article/id/773
15. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/008113.php
16. http://www.foreignaffairs.org/20060901facomment85501/john-mueller/is-there-still-a-terrorist-threat.html
17. http://www.jihadwatch.org/dhimmiwatch/archives/004191.php
18. http://www.jihadwatch.org/archives/004791.php
19. http://www.brusselsjournal.com/node/840
20. http://www.secularislam.org/articles/debunking.htm
21. http://www.brusselsjournal.com/node/1126
22. http://www.sydneyline.com/Adversary Culture.htm
23. http://www.frontpagemag.com/Articles/ReadArticle.asp?ID=15701
24. http://gatesofvienna.blogspot.com/2006/06/little-churchills-inhabiting-sterile.html
25. http://www.dallasnews.com/sharedcontent/dws/dn/opinion/points/stories/040305dnediallen.35261.html
26. http://folk.uio.no/sigurds/
27. http://fjordman.blogspot.com/2005/09/islam-is-most-warlike-religion.html
28. http://www.brusselsjournal.com/node/1142
29. http://52.068.4.309plusf24:KWimfhh436383717863МБ



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Ma che cazzo vuoi? Chi sono secondo te, quel porco di cristo?