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giovedì 2 gennaio 2014

2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Parte 3, l'Islam

Cari amici, sto iniziando a tradurre un certo libro scritto da un certo gentiluomo di Oslo. Ho deciso di pubblicarlo su questo blog come contributo alla cultura europea. Ovviamente non è una di quelle merdose traduzione di Google, l'ho tradotto io parola per parola, che ci crediate o no.

Questo capitolo parla dell'Islam e della sua storia e cultura. Cosa è, come averci a che fare, come e perché' combatterlo per la nostra sopravvivenza. 

Buona lettura




La Storia, il Marxismo e l'Islam – Cosa ci nasconde il governo, l'università e i media. Il revisionismo basato sulla sottomissione e sul pensiero anti-Europeo.


Chi controlla il presente, controlla il passato.”


George Orwell


1.1 Il revisionismo storico (negazionismo)


Il revisionismo storico è il tentativo di cambiare le idee del pubblico riguardo al passato. [1]. Il negazionismo è il negare i crimini storici.

Da; Islam and the West, Bernard Lewis:


Viviamo in un periodo in cui si fanno grandi sforzi per falsificare i documenti del passato e per rendere la storia un mezzo di propaganda. I governi, i movimenti religiosi e i partiti politici di ogni colore sono impegnati nel riscrivere la storia per come la vorrebbero e per come la vogliono insegnata ai loro seguaci. Tutto ciò è davvero pericoloso verso noi e verso l'intera umanità. Coloro che non sono in grado di confrontarsi col passato non sono in grado di capire il presente e di affrontare il futuro.

E' ironico sapere che una simile critica al revisionsmo è stata scritta da un revisionista che nega il Genocidio Armeno e che ha minimizzato le brutalità dell'Impero Ottomano. Bernard Lewis è considerato un Orientalista moderato ed è spesso convocato da varie agenzie governative, tra cui la vecchia amministrazione Bush.

Data l'ignoranza con cui viene trattata, la storia degli ultimi 1400 anni di Jihad contro i non-Mussulmani e contro l'Europa è una delle forme più radicali di negazionismo storico. Il primo capitolo di questo libro è dedicato alla memoria di questa Jihad ancora in corso. Dovremo affrontare e combattere il processo di falsificazione voluto dallo stato preparandoci per il momento in cui la vera storia dell'Islam sarà rivelata. Quando i regimi Europei cadranno (e questo sistema basato sul multiculturalismo cadrà presto) sarà possibile re-introdurre e conoscere la vera storia dell'Islam, tra cui: la storia islamica, la giurisprudenza islamica e le vere descrizioni di Jihad, Dhimmitude e gli altri aspetti falsificati dell'Islam. E'essenziale impedire l'amnesia storica preservando la vera storia senza censure.

Fin dalla sua creazione nel settimo secolo e fino a oggi, la Jihad Islamica ha sterminato sistematicamente più di 300 milioni di non-Maomettani, ha torturato e schiavizzato più di 500 milioni di individui. Dal 9/11 2001, più di 12 000 attacchi di terroristi Jihadisti in tutto il mondo hanno portato alla morte di uno o più non-Maomettani per attacco. [2] In altre parole; ci sono circa 150 attacchi Jihadisti mortali al mese in tutto il mondo. Ciò continuerà finché ci saranno non-Maomettani al mondo e finché l'Islam continuerà ad esistere.

Devo ammettere, quando ho iniziato a studiare la storia Islamica e le atrocità Islamiche più di 3 anni fa avevo dubbi sulle informazioni che avrei trovato. Ho iniziato a esplorare sotto la superficie e sono rimasto scioccato nello scoprire le verità "orrende e sconosciute" riguardo alle atrocità Maomettane. Molti credono che il Cristianesimo sia allo stesso livello dell'Islam in quanto a crudeltà. Posso assicurare che ciò è assolutamente falso. La Jihad ha causato più di 10 volte il numero di omicidi, torture e riduzioni in schiavitù di quelle causate dal Cristianesimo. Ovviamente, i governi neomarxisti europei vorrebbero farci credere il contrario.

L'essenza del multiculturalismo è: "tutte le culture e le religioni sono uguali". In questo senso i governi Europei hanno lanciato una grande "campagna di inganno" contro il loro stesso popolo per creare una versione fasulla dell'Islam e della Civiltà Europea, in modo da farli apparire equivalenti Secondo loro, ciò è necessario per poter fare accettare il multiculturalismo. I Maomettani, i Nazionalisti Arabi e i Marxisti sono i primi falsificatori della storia fin dalla Seconda Guerra Mondiale. Il libro di Edward Said Orientalismo pubblicato nel 1970 è un opera importante in questo senso.

Nel passato l'Europa aveva una visione stereotipata dell'Islam, così come l'Islam aveva una visione stereotipata di noi. Queste visioni erano decisamente ostili. Per secoli e secoli l'Islam era una minaccia enorme contro la civiltà Cristiana. La minaccia condizionava ogni aspetto della storia europea, ed era la causa principale degli gli imperi coloniali Europei. Fino al 1750 loro facevano concorrenza spietata ai nostri interessi. Gibbon intorno al 1780 fu il primo a pensare che il pericolo fosse ormai passato, ma su scala locale la minaccia continuò a lungo. I pirati barbareschi saccheggiarono le coste inglesi fino al 1830, riducendo interi villaggi in schiavitù. La loro minaccia imperversò a lungo lungo le coste occidentali dell'Irlanda e Islanda. Questo avveniva durante il periodo di massimo splendore dell'Impero Inglese. Fin dai tempi della prima invasione Jihadista in Andalusia più di un milione e mezzo di Europei vennero rapiti e ridotti in schiavitù, molti di essi portati in Nord Africa.


Enciclopedia Britannica

L' Enciclopedia Britannica venne pubblicata per la prima volta nel 1768. I redattori spesso provenivano da altre nazioni e tra questi vi erano le autorità più rispettate nei rispettivi campi.

Il negazionismo sanzionato dagli stati occidentali, anche detto "revisionismo storico per motivi politici" riguardo all'Islam iniziò in Gran Bretagna nel diciannovesimo secolo. La motivazione era la creazione di una base per la cooperazione e il commercio Britannico-Mussulmano.

Durante la guerra Russo-Turca [3], la Russia sconfisse l'Impero Ottomano. Nel 1878, dopo il “Congresso di Berlino[4]”, Disraeli, Primo Ministro Britannico, decise di mettersi d'accordo con gli Ottomani, promettendogli la protezione contro gli attacchi Russi in cambio di "trenta danari", in questo caso l'isola di Cipro. Per migliorare le relazioni tra Britannici e Ottomani si pensò di introdurre una revisione su larga scala dell'Enciclopedia Britannica (dalla decima edizione in poi) e di tutto il materiale che descriveva l'Islam, i Mussulmani e le pratiche Islamiche come "malvagie". Questo fu l'inizio del processo di falsificazione storica in Europa.

Per comprendere ciò dobbiamo studiare le relazioni che c'erano tra la Gran Bretagna e la Russia di allora:

La Gran Bretagna, la superpotenza del diciannovesimo secolo, conduceva una guerra territoriale con l'altra superpotenza, la Russia. Nei Balcani (ai tempi occupati dagli Ottomani) gli interessi dei due imperi cozzavano.

Sarebbe stato naturale per i Balcani vivere sotto influenza Russa. Molti dei popoli balcanici (Serbi, Greci, Rumeni e Bulgari) erano e sono Ortodossi, così come i Russi, ma ciò non andava d'accordo con gli interessi economici Britannici. Questo è il motivo per cui la Gran Bretagna si alleò con la Turchia e inventò il mito della tolleranza Mussulmana.

Anche se i turchi sgozzavano e violentavano le donne o rapivano i bambini dei cristiani balcanici ciò era considerata una espressione di tolleranza (e forse ciò non dispiaceva troppo all'ebreo Disraeli) . L'importante era che non fossero i Russi a comandare nei Balcani.


Esempi di bugie e di retorica apologista:


  • Esagerazioni nella descrizione della cultura e della scienza Islamica.
  • L'Impero Ottomano era tollerante (falso)
  • Gli Ebrei erano stati trattati con calma e tolleranza nell'Impero Ottomano. (falso)
  • I giovani Cristiani Balcanici potevano godere di grandi avanzamenti sociali grazie al rapimento e alla conversione forzata nella casta dei Giannizzeri. (falso)
  • Il Genocidio Armeno non è mai accaduto. In realtà era una lotta tra due popolazioni per il possesso di un territorio. (falso)
  • L' Andalusia mussulmana (La Spagna dei Mori) viene spesso descritta dagli apologeti Islamici come un paradiso multiculturale in cui Ebrei e Cristiani venivano rispettati e ammessi nelle posizioni più elevate delle università e dell'amministrazione pubblica. (falso)
  • Jihad significa sforzo personale della volontà (parzialmente vero, ma solo in una Hadith “debole” e poco significativa. Nel Corano si dice ben altro. L'argomento sara' spiegato più avanti.)
  • L'Islam è una religione di pace (la pace della morte, per i non maomettani)
  • La Cristianità e l' Islam sono uguali dal punto di vista delle atrocità storiche (falso, ma anche se fosse vero non conterebbe niente)
  • I Cristiani Maroniti del Libano non sono mai stati sterminati. (infatti si sono suicidati tutti appena i maomettani hanno preso il potere)

Esempi di omissioni importanti

I governi Occidentali hanno dichiarato che parti importanti della storia debbono essere cancellate e ignorate nei programmi ministeriali. Ad esempio:

  • Il massacro dell' Hindu Kush, il più grande genocidio della storia
  • I Genocidi Armeno, Greco, Assiro e Coptico
  • Le varie Jihads, le torture e le riduzioni in schiavitù dei Cristiani e degli altri popoli non Maomettani del Medio Oriente e dell'Asia
  • Lo stupro etnico usato come arma durante l'Impero Ottomano.
  • La codardia del mondo occidentale e il suo rifiuto di difendere i Cristiani del Libano contro le invasioni Jihadiste. Queste invasioni portarono al crollo totale dello stato Cristiano del Libano. Nel 1911 l'80% dei Libanesi era Cristiano, oggi sono meno del 25% e quei pochi sono ancora perseguitati.
  • Il vero scopo delle Crociate
  • Lo schiavismo degli Arabi. Più di 1 milione e mezzo di Europei sono stati ridotti in schiavitù da loro.

Esempi di propaganda anti Europea nei nostri programmi scolastici


  • Informazioni false sulle Crociate (erano una campagna militare difensiva, non un'invasione)
  • La storia del colonialismo Europeo, visto in maniera negativa nonostante fosse essenzialmente sfruttamento economico, nulla in confronto ai 1400 anni di Jihad accompagnati dal genocidio di più di 300 milioni di persone e dalla riduzione in schiavitù o dalla conversione forzata di più di 500 milioni di non maomettani.
Le informazioni di sopra sono una prova del fatto che gli apologisti dell'Islam e i falsificatori della Storia Europea devono essere affrontati e sconfitti.

Purtroppo per noi, più del 95% dei giornalisti, editori e delle case editrici sono pro-Eurabia e seguaci del Multiculturalismo. Ciò vale anche per l'85% dei politici europei e per più del 90% dei parlamentari europei. Non dobbiamo mai dimenticarci che l'Unione Europea [5] è il primo organo responsabile del revisionismo pro-Islamico in Europa!

Tratto da The Eurabia Code:

Il Simposio sul dialogo Euro-Arabo condotto a Venezia nel 1977 e ad Amburgo nel 1983 includeva indicazioni che sono state messe in atto.

4. La necessità della cooperazione tra esperti Europei ed Arabi per presentare un'immagine positiva della civiltà Arabo-Islamica e del mondo Arabo contemporaneo al pubblico Europeo.


Il Dialogo Euro-Arabo (EAD) è una istituzione politica, economica e culturale progettata per assicurare coesione tra Europei e Arabi. La sua struttura è stata progettata durante le conferenze di Copenhagen (15 Dicembre 1973), e Paris (31 Luglio 1974). L'agente principale di questa politica è l'associazione parlamentare europea per la Cooperazione Euro Araba, fondata nel 1974. Gli altri organi principali del dialogo sono l'istituto MEDEA e l'Istituto Europeo per la Ricerca sulla Cooperazione Euro-Araba nel Mediterraneo, creato nel 1995 col patrocinio della Commissione Europea.

In un intervista di Jamie Glazov del Frontpage Magazine, Ye'or spiegava come "nella politica interna, il EAD stabilisce una stretta cooperazione tra i media Arabi ed Europei, ossia televisione, radio, giornalisti, case editrici, scuole, accademie, centri culturali, libri di testo, scuole e organizzazioni giovanili, turismo, dialoghi interconfessionali tra le Chiese, tutti determinati nello sviluppo delle proprie politiche. L'Eurabia è questa rete organizzata di associazioni Euro-Arabe, una simbiosi con l'aiuto e la cooperazione della politica, economia, demografia e della cultura.

Il primo responsabile per la creazione dell'Eurabia, l'Associazione Parlamentare per la Cooperazione Euro-Araba, venne creato a Parigi nel 1974. Adesso conta oltre seicento membri, tutti provenienti dai più importanti partiti politici d'Europa, attivi nei loro parlamenti nazionali oltre che nel Parlamento Europeo. La Francia continua ad essere il protagonista di questa associazione.

Uno dei documenti che Bat Ye'or mi ha gentilmente spedito (menzionato solo nella versione francese del libro Eurabia) è la "Strategia Comune per il Consiglio Europeo – La visione dell'UE per la regione Mediterranea", 19 Giugno 2000.

Include molte direttive, ad esempio:


"elaborare tattiche di costruzione del partenariato, particolarmente nella promozione delle consultazioni regolari e dello scambio di informazioni con i Paesi partner Mediterranei, supporto della connessione delle infrastrutture tra i partner Mediterranei e tra loro e l'UE.
Usare tutti i mezzi necessari per facilitare e incoraggiare il coinvolgimento della società e lo sviluppo degli scambi culturali tra l'UE e i Paesi partner Mediterranei.
Le Organizzazioni Non Governative saranno incoraggiate a partecipare nella cooperazione a livello bilaterale e regionale.
Sarà data particolare attenzione ai media e alle università [grassetto mio]"


La Strategia è anche quella di "stimolare il dialogo tra le culture e le civiltà per combattere l'intolleranza, il razzismo e la xenofobia"


La Dichiarazione di Algeri [11] per una visione condivisa del futuro venne stipulata dopo un congresso tenuto ad Algeri nel Febbraio 2006. Il documento afferma che "è essenziale creare una entità Euro-Mediterranea basata su Valori Universali" e che "è di importanza cruciale enfatizzare i punti comuni tra le culture, per quanto siano marginali o dimenticati" Il Piano di Azione Comune scrive una gran quantità di raccomandazioni su come costruire questa entità Euro-Mediterranea. Alcune di esse sono:

  • Adattare le organizzazioni già esistenti e i contenuti dei media all'obiettivo del dialogo Nord-Sud. Fondare un centro di giornalismo Euro-Mediterraneo
  • Fondare una rete composta da tutti i Paesi partner Mediterranei allo scopo di costruire un "sistema educativo compatibile". [Un sistema educativo compatibile con quello Arabo? Cosa includerà? Sei sicuro di volerlo sapere? Ce lo diranno prima che sia già un fatto compiuto?]

Questi accordi, volti al riscrivere completamente i libri di Storia Europea per renderli pro-Islamici e al rendere l'Islamofobia un crimine razzista, sono in fase di sviluppo proprio in questo momento.

Nel Giugno 2005 a Rabat [14], in Marocco, si è tenuta una conferenza intitolata "Adottare il dialogo tra Culture e Civiltà con Iniziative Concrete e Sostenibili." La Conferenza è stata organizzata dall'UNESCO, dall'ISESCO (Organizzazione per la cultura, educazione e la scienza dell'Islam), dall'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), dall'Organizzazione Araba per l'Educazione, la Cultura e la Scienza (ALECSO), dal Centro Danese per la Cultura e lo Sviluppo (DCCD) e dalla Fondazione Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture Euro-Mediterranee

Fra le proposte di Mr. Olaf Gerlach Hansen, Il Direttore Generale dell DCCD: "Siamo interessati in nuove azioni nei media, nella cultura e nell'educazione. Queste proposte includono:

- Iniziative concrete per sviluppare competenze interculturali nella formazione delle nuove generazioni di giornalisti. Iniziative concrete per lo scambio tra i giornalisti, editori e i media per incoraggiare la cooperazione interculturale". Iniziative concrete per il miglioramento dei programmi ministeriali attraverso nuovi materiali educativi e revisioni dei libri di testo

Anche se non viene detto esplicitamente, si può assumere che tra gli stereotipi negativi da rimuovere dai libri di testo ci saranno i 1300 anni di continua guerra Jihadista contro l'Europa. Queste proposte sono state accettate e incluse nell'Impegno di Rabat.

L'ECRI (Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza) ha richiesto agli Stati membri dell'UE di adottare leggi che renderanno illegale discutere seriamente sul vero Islam, oltre a rendere i Maomettani una "categoria protetta". I Paesi Europei dovranno:

  • Modificare i programmi ministeriali delle scuole per impedire una "interpretazione distorta della storia religiosa e culturale" e per evitare che l'Islam venga descritto in termini di ostilità e di minaccia.
  • Incoraggiare il dibattito sull'Islam nei media Europei e renderli responsabili sulla loro responsabilità nell'evitare i pregiudizi e l'intolleranza.

1.2 Caratteristiche generali del Negazionismo Europeo sull'Islam

"Quando un popolo rifiuta le sue legende, vede solo falsità nel proprio passato e vede i propri antenati come idioti e bugiardi, ciò è un segno del suo declino e della fine delle sue glorie. I rami con le radici marce non hanno linfa per produrre frutti"
- Rudyard Kipling


L'Europa ha la sua famiglia di negazionisti: un movimento volto a negare i ripetuti crimini contro l'umanità commessi dall'Islam. Questo movimento è guidato dagli apologisti dell'Islam e dai Marxisti universitari, seguiti dai giornalisti, dai politici e dagli intellettuali che si definiscono secolari. Come i negazionisti Turchi che negano il genocidio Armeno, i negazionisti Europei hanno il pieno supporto del governo (sia i governi nazionali che l'UE) e il controllo completo sui media. I negazionisti comandano il governo riguardo alle politiche da adottare contro il problema comune (ossia il problema Islamico)

Le loro tecniche sono essenzialmente le stesse degli altri negazionisti.

1. Negare la realtà: La forma più volgare di negazionismo è la semplice negazione della realtà. A tale scopo si usano slogan semplici e generici, tipo: "L'Islam è tollerante", "La Spagna Islamica era un modello di armonia multiculturale", "L'antisemitismo era sconosciuto tra i Musulmani finché non vi è stato introdotto dall'Europa". Dato che è raro che un crimine islamico venga diffuso al pubblico, non c'è molto bisogno di negare crimini particolari. Una eccezione è il genocidio degli Armeni, ufficialmente negato in Turchia e in tutto il mondo Maomettano.

Il caso Rushdie è stato un caso di negazionismo su larga scala. C'è solo una risposta chiara alla domanda: "E'pratica Islamica uccidere coloro che criticano il Profeta?". Secondo i media e i loro "esperti" la risposta è: NO. Secondo le tradizioni Maomettane, la risposta è: SI.
Mohammed, così come i suoi successori, hanno ucciso i loro critici tramite esecuzioni formali o assassinii spietati. Secondo la legge Maomettana l'esempio di Mohammed è un precedente valido. Al massimo si può discutere sulle procedure: alcuni giuristi affermavano che Rushdie doveva essere rapito, portato in un paese Islamico e avere la possibilità di abiurare davanti a un tribunale Islamico. Gli Ayatollah avevano decretato che nemmeno il pentimento avrebbe potuto salvarlo. Se non avesse abiurato, anche i cosiddetti Maomettani moderati avrebbero ucciso lo scrittore. La legge Islamica punisce l'apostasia e l'insulto al Profeta con la pena capitale: non c'era speranza per Rushdie.
Nonostante tutto, molti "esperti" hanno affermato in pubblico che uccidere Rushdie non sarebbe stato un atto Islamico.

Negare in maniera spudorata può funzionare se i negazionisti hanno il controllo completo della stampa e dei media. Altrimenti, c'è il rischio di essere scoperti. In questo caso, ci sono delle tecniche più raffinate.

2. Ignorare i fatti: Il negazionismo passivo è il più sicuro e il più popolare. I media e gli scrittori semplicemente evitano di parlare dei fatti che per loro non è conveniente discutere. Questo include molti dei fatti inerenti il massacro, la tortura e la riduzione in schiavitù dei non-Maomettani nei contesti storici e contemporanei (tra cui i Genocidi e la Dhimmitude), gli sviluppi demografici che mostrano la conquista graduale e sistematica delle nostre società (tra cui il Kossovo, il Libano e ora buona parte dei Paesi Europei), la al-Taqiyya/ketman, la Nashkì e l'importanza della Jihad nell'Islam.
Altri fatti da ignorare sono il ruolo dell'Arabia Saudita nella diffusione dell'Islam tradizionale (il cosiddetto nazismo Islamico, detto anche Wahhabismo). Gli "esperti" si sono dimenticati di informare il pubblico Europeo che l'Arabia Saudita ha speso più di 87 milioni di dollari negli ultimi 20 anni per propagandare il "Vero Islam".
Buona parte di questi finanziamenti vanno nella costruzione e manutenzione di migliaia di moschee, madrassa e centri di cultura Maomettana in tutto il modo. Queste istituzioni ormai sono diffuse in ogni Paese occidentale, in tutta Europa.

3. Minimizzare i fatti: Se un fatto è scomodo lo si può minimizzare. Ad esempio, se vari storici Maomettani hanno narrato di un massacro di infedeli, il negazionista dirà che ne hanno esagerato il numero per soddisfare la vanità del loro mecenate, come se non fosse già abbastanza il fatto che i regnanti Maomettani provassero soddisfazione nell'essere ricordati come grandi massacratori di infedeli.
A parte il minimizzare la portata dei crimini Islamici, c'è anche la tecnica del relativizzare: rendere i fatti meno evidenti comparandoli con altri fatti accuratamente scelti. Ad esempio, uno può dire che "tutte le religioni sono intolleranti", plausibile quanto falso: nell'Impero Romano le uniche sette che venivano perseguitate erano quelle che avevano ambizioni politiche (ad esempio gli Ebrei indipendentisti o i Cristiani perché si temeva che volessero prendere il controllo dell'Impero e cancellare le altre religioni, come effettivamente fecero), mentre le altre religioni avevano lo status di religio licita. Altri imperi religiosamente tolleranti erano l'Impero Persiano e molti altri.

Un altro argomento per favorire l'Islam è la lista degli atti di fanatismo Cristiano. E'noto il fatto che il Cristianesimo è colpevole di numerose distruzioni di templi e di persecuzioni religiose. La radice di questo fanatismo è il fondamento teologico comune di entrambe le religioni: il monoteismo profetico. I difetti del Cristianesimo sono gli stessi dell'Islam, ma nonostante la sua tendenza teologica all'intolleranza, il Cristianesimo ha dovuto passare una fase di "vivi e lascia vivere" perché nel suo periodo formativo era solo una delle tante sette religiose dell'Impero Romano. 

L'Islam non ha mai avuto questa esperienza.

Il Cristianesimo ha dovuto subire l'influsso Islamico per poter esprimere il potenziale di fanatismo. Non è una coincidenza il fatto che Carlomagno, il vincitore dei Sassoni, fosse il nipote di Carlo Martello, il vincitore dei Maomettani a Poitiers. Non era una coincidenza il fatto che i cavalieri Teutonici che convertirono a forza i Baltici fossero veterani delle Crociate, ossia le campagne volte a liberare la Palestina dall'Islam. Non lo era nemmeno il fatto che l'Inquisizione Spagnola fosse emersa in un paese sottoposto per secoli al dominio islamico. Soprattutto, il Cristianesimo ha ammesso buona parte dei crimini della propria storia, anche se è ancora impegnato nell'assumersene la responsabilità. L'Islam non lo ha mai fatto e non lo farà mai.

Un altro modo per minimizzare il fanatismo Maomettano è il dire che dopo tutto nessuna guerra imperialista è mai stata corretta e gentile. Questo può essere vero, ma in ogni caso nessuno venera i massacratori o costruisce templi in loro onore, almeno al giorno d'oggi. Una religione dovrebbe aiutare l'uomo a trascendere i propri difetti, ad esempio l'avidità e la crudeltà, non ad approvarli e glorificarli.

4."Non è poi così male": Quando non si possono nascondere, minimizzare o negare i fatti, i negazionisti possono affermare che dopo un esame più attento non sono brutti come sembrano. Un negazionista può anche definire giusto quel che è visibilmente sbagliato.
Ad esempio, nella sua biografia di Mohammed, Maxime Rodinson dichiarava spudoratamente che lo sterminio degli ebrei della Medina da Mohammed è stata indubbiamente la decisione migliore. In molte introduzioni popolari all'Islam, il fatto che l'Islam impone la pena capitale sugli apostati (in termini moderni, l'Islam si oppone alla libertà di religione nel modo più brutale possibile) è ammesso, ma si spiega che "Dato che l'Islam era in guerra con i politeisti, l'apostasia era equivalente al tradimento e alla diserzione, crimini puniti con la morte anche nella nostra società secolare". Ciò è giusto, ma ciò dimostra che l'Islam ha scelto di essere in guerra con le religioni tradizionali Arabe e con tutte le altre religioni, tanto da condizionare il suo sistema legislativo ad uno stato di guerra permanente.

5. Giocare su fatti non rappresentativi: Una tattica popolare dei negazionisti è il trovare un fatto positivo ma senza importanza e metterlo in evidenza, mentre la situazione generale viene tenuta fuori vista. Per esempio, è stato trovato un documento in cui un Cristiano il cui figlio era stato rapito e arruolato nei Giannizzeri si vantava perché suo figlio aveva raggiunto una posizione di comando nell'esercito. Il fatto che questa gente cercava di trovare qualcosa di positivo nel rapimento dei propri figli è usato per dimostrare che i non-Maomettani erano felici di vivere sotto il dominio Maomettano. In realtà la Devshirme, il rapimento con conversione forzata di un quinto dei bambini cristiani da parte delle autorità Ottomane era un terrore costante e formidabile per tutti, narrato in centinaia di storie e canzoni tristissime.

Come altro esempio, i negazionisti menzionano i casi di collaborazione da parte dei non-Maomettani (ad esempio l'aiuto Tedesco al genocidio Armeno) per suggerire che costoro erano trattati come pari e che il dominio Maomettano era pacifico. In realtà ogni occupazione, anche la più crudele, ha sempre avuto casi di collaborazionismo. Persino i Nazisti usavano collaborazionisti Ebrei come guardie nel ghetto di Varsavia.

6. Negare i motivi: A volte i negazionisti accettano i fatti, ma negano la responsabilità dei loro eroi Maomettani. Ad esempio, Mohammed Habib cercò di discolpare l'Islam cercando di incolpare altri fattori: la brutalità dei Turchi, l'avidità, il bisogno di difendersi dai complotti. In realtà, i regnanti Maomettani che cercavano di evitare di opprimere gli infedeli venivano rimproverati dal clero perché non facevano il loro dovere di Islamici. Il clero non aveva alcun problema se il regnante opprimeva gli infedeli solo per arricchirsi, l'importante era che lo facesse. In ogni caso, il fatto che l'Islam è una religione che può essere usata per giustificare saccheggio e riduzione in schiavitù (a differenza di altre, ad esempio il Buddhismo) è già abbastanza per farsi un'idea.

7. Fare confusione: Un'altra tattica comune consiste nel fare confusione tra i termini del dibattito: "Un solo Islam non esiste, ci sono tanti Islam con grosse differenze tra paese e paese ecc.". In effetti è difficile criticare qualcosa di così indefinito. Il fatto è che l'Islam esiste: è la dottrina contenuta nel Corano, normativa per tutti i Maomettani, e nelle Hadith, normative per i Sunniti. Ci sono differenze tra le scuole di legge e ovviamente ci sono differenze sostanziali nel modo in cui gli individui sono sono effettivamente fedeli alle dottrine, così come nel modo in cui incorporano elementi non Maomettani in esse.

8. Dare la colpa agli estremisti: Quando si trovano di fronte a fatti concreti di fanatismo Maomettano, i negazionisti danno la colpa ai fondamentalisti o ai Wahhabiti. Con ciò dicono che il fondamentalismo è colpa della frustrazione post-coloniale ed è una cosa diversa dal vero Islam. In realtà, i fondamentalisti come Maulana Maudoodi e l'Ayatollah Khomeini conoscevano il Corano meglio di quelli che li definiscono Maomettani indegni. Quello che chiamiamo fondamentalismo o Wahhabismo è l'Islam originale, come prova il fatto che i fondamentalisti sono esistiti fin da prima del colonialismo. Ad esempio il teologo del 13mo secolo Ibn Taimiya, ancora un punto di riferimento per i Maudoodi, Turabi, Madani e Khomeini di oggi.

Quando l'Ayatollah Khomeini dichiarava che l'obiettivo dell'Islam è la conquista di tutti i paesi non-Maomettani stava semplicemente riformulando la strategia a lungo termine di Mohammed e la profezia Coranica che promette il mondo intero all'Islam. Nel caso dei comunisti si può incolpare Marx, Lenin o Stalin, ma nel caso dei Maomettani il terrorismo è iniziato fin da Mohammed.

9.Argomenti ad hominem: Se non si può negare l'evidenza, la si può distorcere citando solo alcune parti e attaccando i motivi dell'autore, oppure citando solo le parti che sembrano contraddire l'idea generale dell'autore. Basta focalizzare l'attenzione su alcuni difetti reali o immaginari in alcuni punti per fingere che l'intero corpo dei fatti sia inaffidabile. Per estendere il dubbio da un solo fatto a tutta la discussione è necessario creare sospetti contro chi la presenta: basta implicare che l'interlocutore abbia un piano di falsificazione storica e che, dato che uno dei suoi fatti è falso sarà logico affermare che tutta la discussione lo sarà.

Se non si può evitare il discutere di argomenti scomodi, si può disperdere la discussione parlando di altro, ad esempio i difetti naturali che hanno tutti, anche le vittime dei crimini (ad esempio la brutalità Israeliana contro i Palestinesi o la politica delle caste Indù). Oppure si può accusare chi cerca la verità come uno che in realtà vuole giustificare e coprire le proprie mancanze. A questo punto si può dare colpa alla vittima. Se la gente ignora o rifiuta la version distorta della storia, la si può accusare di distorsione e abuso politico della realtà storica. Si possono diffamare gli studiosi che fanno testimonianze scomode, imputando loro motivi politici per distrarre dalle prove materiali che presentano.

10. Slogans: Alla fine, tutte le discussioni possono essere sabotate semplicemente urlando slogan: "razzista, fanatico, pazzo, intollerante, fascio di merda". Bisogna spostare la battaglia dall'argomento discusso alla persona dell'avversario: chiunque soffre nella sua autostima quando viene accusato di cose orribili come pregiudizi ed islamofobia. Dopo tutto, l'attacco è la migliore difesa.

Dopo aver esposto le forme di negazionismo, possiamo esaminare le cause. I fattori sono i seguenti:

1. Orientalismo e Islamologia: Dopo gli opuscoli medievali con i crimini di "Mohammed l'impostore", la cui pubblicazione è durata fino al 19mo secolo, non è stato pubblicato molto sui crimini reali e ideologici dell'Islam. Libri su argomenti come "La schiavitù nell'Islam" sono estremamente rari: le informazioni storiche su un argomento simile sono disperse in pubblicazioni più generiche in cui l'Islam è menzionato di sfuggita e l'autore non si rende conto delle implicazioni di quello che scrive. Si dice spesso (mentre si propaganda il "rifiuto dei pregiudizi") che la gente associa sempre l'Islam con l'intolleranza; tuttavia trovare un libro che parli proprio dell'intolleranza Maomettana è difficile. Quante decine di milioni di persone sono state uccise dall'Islam semplicemente perché "infedeli"? Nessuno ha mai fatto i conti necessari per una stima generale. Possiamo solo notare che la ricerca critica sull'Islam non è proprio incoraggiata, anzi c'è una tendenza nell'autocensura riguardo alla critica all'Islam. In parte ciò è dovuto ad una reazione contro l'atteggiamento polemico dei Cristiani contro l'Islam, anche se ormai esso è stato abbandonato da tempo.

Ora che i Dipartimenti di Studi Islamici in Europa sono pieni di Maomettani e sponsorizzati da Stati e fondazioni Maomettane, il clima è ancora peggiorato. Basta confrontare la prima versione dell'Encyclopaedia of Islam (Leiden, Olanda), precedente alla Guerra con la versione moderna per notare come le osservazioni critiche siano state censurate.

Anche nel passato l'Islam ha goduto di un trattamento di riguardo negli ambienti universitari. Parlando della schiavitù Islamica l'Islamologo olandese C. Snouck-Hurgronje scrisse nel 1887 (ossia trenta anni dopo che gli americani avevano affrontato una guerra per imporre l'abolizione della schiavitù nei propri stati e settanta anni dopo l'abolizione della schiavitù nelle colonie): "Per molti schiavi il loro rapimento era stata una benedizione... Loro stessi erano convinti che la loro riduzione in schiavitù fosse la prima volta in cui si erano sentiti esseri umani"

Il contesto politico della crescita dell'Islamologia può spiegare qualcosa. Il colonialismo maturo non era in guerra contro l'Islam, anzi cercava la cooperazione delle forze sociali della popolazione colonizzata. La cooperazione britannica con i Maomettani dell'India è ben nota: ne è prova la fondazione nel 1906 della Lega Musulmana, che intendeva "inculcare la lealtà all'impero Britannico nei Maomettani in India". Nell'Africa Francese, nello stesso periodo, l'Islam era accettato come un fattore di stabilità sociale, il Generale Lyautey inseguiva un sogno di sintesi culturale Franco-Islamica in Algeria.
Negli anni 30, durante l'ultimo tentativo Europeo di colonialismo, i Fascisti italiani sostenevano la diffusione dell'Islam nel Corno d'Africa. Fin dal 1853 le potenze coloniali avevano sostenuto il Califfato contro la Russia cristiana, specialmente durante la guerra di Crimea (una guerra sbagliata se mai ve ne è stata una) e ciò contribuì al clima di benevolenza verso la cultura Maomettana.

2. Politica Ecclesiastica: Per secoli il Cristianesimo ha intrapreso una polemica violenta contro l'Islam. Recentemente, questa critica si è spenta. Ancora peggio, i commenti polemici sono stati ritirati o ne è stata impedita la pubblicazione (come i lavori di Padre Henri Lammens che definiva le rivelazioni di Mohammed degli episodi psicotici). Una ragione per questo comportamento è la consapevolezza che le missioni di Gesù e di Mohammed sono simili, quindi una critica ai fondamenti dell'Islam si può ritorcere contro la Cristianità. La seconda ragione è la paura che i Cristiani che vivono nel mondo Maomettano vengano puniti per gli attacchi contro l'Islam (questo è il motivo per cui la Chiesa riserva le sue critiche più taglienti contro religioni innocue come l'Induismo). Questa paura motiva altra politiche della Chiesa, come il non riconoscimento dello stato di Israele.

Nel frattempo, il volto della Chiesa è cambiato. Un evento piccolo ma significativo del Concilio Vaticano II è stata la cancellazione della festa della patrona dell'Ordine per la redenzione degli schiavi, il 24 Settembre.
Nel Medioevo c'era un ordine monastico e una campagna di finanziamenti dedicata alla redenzione (ossia al ricomprare e liberare) gli schiavi cristiani detenuti dai pirati barbareschi. Fino al diciannovesimo secolo in Italia i villaggi costieri avevano torri di guardia per allertare la gente dell'arrivo degli schiavisti barbareschi. Fin dal settimo secolo, i cristiani hanno provato un terrore costante della schiavitù Islamica, ma ora si cerca di cancellarne la memoria.

Oggi, i preti cristiani sono i primi a reclamare i diritti per i Maomettani, ai loro occhi i sostituti dei fedeli ormai spariti dalle loro chiese. Le scuole cristiane, la cui legittimità è stata messa in dubbio, hanno guadagnato in credibilità dato che i Maomettani stanno iniziando ad aprire scuole, fondazioni di carità e persino partiti politici. L'Islam è diventata una religione consorella, regolarmente lodata come una religione di pace.

3. Anti-colonialismo: Uno dei dogmi dell'anti anti-colonialismo era: "Si può solo parlare bene delle ex colonie". Per questo, menzionare il colonialismo e la schiavitù di massa dei Maomettani è diventato indesiderabile.

A questo tabù generico si può aggiungere che criticare l'Islam significa sostenere Israele, descritto da Maxime Rodinson come uno "Stato coloniale". Se uno riconosce che l'Islam ha sempre perseguitato gli Ebrei, dovrà accettare che Israele era un rifugio necessario per gli Ebrei in fuga dall'antisemitismo Europeo e Maomettano. Non ci dobbiamo dimenticare che il decolonialismo è stato seguito immediatamente da attacchi e discriminazioni contro le minoranze Cristiane ed Ebree e che tutti gli Ebrei in grado di farlo fuggirono in Israele o in Francia. Non è una coincidenza il fatto che gli Ebrei Sefarditi sostengano la linea dura in Israele.

4. Il nemico del mio nemico è mio amico: Molte persone cresciute nella cultura Cristiana o Indù non hanno mai superato la rivolta adolescenziale contro la religione dei loro genitori, quindi simpatizzano automaticamente con ogni minaccia ad essa. Dato che l'Islam è la minaccia più violenta, la apprezzano parecchio.


5.Ideologia di sinistra: In questo secolo l'Islam è stato pubblicizzato come una religione di eguaglianza, adatta alla sinistra. Questa bugia è stata creata da apologisti Maomettani come Mohammed Habib, tanto da razionalizzare l'affermazione irrazionale di Mohammed in cui di proclamava "l'ultimo Profeta". Dopo tutto, essendo "il profeta dell'uguaglianza", aveva creato il messaggio definitivo che non poteva più essere migliorato.

Sir Mohammed Iqbal, uno dei fondatori del Pakistan, affermava che "L'Islam è il Comunismo con Allah". Gli Ayatollah Iraniani, così come molti Maomettani dopo la guerra contro i Sovietici in Afghanistan, confermano la posizione ortodossa che vede il Comunismo come anti-Islamico non solo a causa dell'ateismo ma anche per il rifiuto della libertà di impresa. La versione corrente è che l'Islam fornisce una migliore "forma di eguaglianza" del Comunismo.

Anche mentre i Comunisti venivano massacrati in Iran e mentre gli analisti politici classificavano l'Islam come "di estrema destra", c'erano persone di sinistra che continuavano a provare simpatia verso l'Islam. Durante la guerra in Libano essi continuavano a parlare di "Cristiani di destra, Maomettani di sinistra" oppure "Maomettani progressisti, Cristiani retrogradi"

Il negazionismo in Europa è praticato in gran parte dagli storici e scrittori che si sono fatti sedurre dal Marxismo. Lenin voleva usare i Maomettani contro gli imperi coloniali Francesi e Britannici. I Marxisti moderni vedono l'Islam come un alleato contro Israele e gli USA.

6. Tradizionalismo di destra: Ci sono anche simpatie da destra verso l'Islam. La più ovvia è l'antisemitismo. Un altro tipo di simpatia è il cosiddetto tradizionalismo, rappresentato da convertiti come Renè Guenon e Frithjof Schuon: viene idealizzato l'Islam e specialmente il Sufismo come il guardiano della tradizione contro la modernità.
In Russia, alcuni gruppi slavofili anti occidentali cercano di allearsi all'Islam contro l'americanizzazione della loro società. Negli USA i cristiani fondamentalisti e le organizzazioni Maomettane stanno trovando punti in comune nella loro lotta contro la decadenza morale (aborto, pornografia, ecc). Alcuni di questi fenomeni sono rispettabili, ma portano solo al negazionismo pro-Islamico.

7. Liberalisti Economici: I Liberalisti vedono l'immigrazione come una fonte di manodopera a basso costo, da difendere in tutti i modi. Inoltre, sostengono l'ingresso della Turchia nell'UE.

8. Islam Liberale: Nel mondo Maomettano non è molto saggio parlare male dell'Islam. Nonostante tutto ci sono persone in quei paesi che sentono il bisogno di opporsi a fenomeni come la violenza contro gli infedeli o le discriminazioni contro le donne. Per avere una possibilità queste persone devono usare il linguaggio Maomettano:

"Mohammed era contro la poligamia", "La violenza contro gli altri è in conflitto con la tolleranza che insegna Mohammed", "Il rispetto per le altre culture è parte della tradizione Maomettana"

Per poter sostenere le loro posizioni umanitarie devono identificarsi con l'Islam e mentire sui suoi stessi contenuti.

Molti Maomettani hanno iniziato a credere alla loro stessa retorica. Se gli indichi che il Corano ordina esplicitamente l'intolleranza e la guerra contro gli infedeli molti di loro ne saranno sinceramente stupiti, al punto da non sapere cosa dire quando gli verranno indicati i passi del Corano. Indubbiamente l'autrice marocchina Fatima Mernissi è sincera quando afferma che le istruzioni Coraniche su come organizzare una casa poligama sono in realtà gli ordini per l'abolizione della poligamia (anche se scritti in modo velato perché Muhammad non voleva offendere la cultura di quei tempi, nonostante esso stesso attacchi senza problemi l'idolatria e il politeismo tipici della cultura locale)
Molti Maomettani hanno trasceso i valori dell'Islam e seguono valori moderni, ma il loro attaccamento sentimentale alla religione della loro infanzia gli impedisce di staccarsi dall'Islam e di vederlo per quello che realmente è. Preferiscono vederlo in modo più "soft"

Fra i commentatori Maomettani non sono di sicuro i fondamentalisti quelli che propongono il negazionismo. Sono i moderati come l'Ingegner Asghar Ali, che nega l'ordine Islamico di guerra contro gli infedeli. Questi sono quelli che vengono acclamati dagli Europei come bravi Maomettani "moderati". Un Maomettano che voglia essere moderato non può esistere ed è falso e bugiardo verso se stesso. Un Islam "tollerante" è una contraddizione, così come la creazione di un Islam "tollerante" è una menzogna.

9. Maomettani che contestano l'Islam: Molti hanno un vicino di casa Maomettano che è una bravissima persona. Da ciò deducono che l'Islam non può essere tanto male, basta guardare come si comporta bene il loro amico Mustafà. Questo fatto empirico causa una tremenda resistenza contro tutte le informazioni sull'Islam. La gente di solito riduce il mondo alla propria sfera di esperienza, quindi i fatti storici sul fanatismo Maomettano valgono meno della loro esperienza di buon vicinato.

Molti Maomettani sono tali soltanto di nome, hanno mantenuto qualche vaga nozione della moralità Coranica ma si regolano secondo la loro coscienza e sensibilità, senza mai sviluppare l'ostilità verso gli infedeli che il Corano richiede. Queste sono brave persone, ma pessimi Maomettani dato che ignorano la dottrina Coranica (non potendola cambiare). Non possono impedire al messaggio di odio Coranico di infettare i più suscettibili tra i loro compatrioti o forse anche tra i loro figli e nipoti.

Ci sono state situazioni in cui dei Maomettani sani di mente hanno calmato i loro compatrioti più selvaggi, salvando la situazione. Non dobbiamo fare l'errore tipico dei Maomettani di giudicare le persone non secondo secondo l'appartenenza a una comunità invece che per le loro qualità umane. Rimane il fatto che la presenza di una dottrina che sanziona ufficialmente l'intolleranza esercita una pressione costante verso il separatismo e l'aggressività.
Esistono Maomettani umanitari, ma ciò non deve negare la presenza oscura dell'aggressività Coranica.

"Coloro che negano la storia sono condannati a ripeterla": Mentre il Nazismo è semplicemente troppo disprezzato per avere una seconda chance, l'Islam ha la possibilità di poter costringere gli infedeli alla Dhimmitude (come succede in dozzine di stati Islamici, anche se a vari livelli) e persino di dichiarare nuove Jihad, questa volta con armi di distruzione di massa. Quelli che stanno cercando di chiudere gli occhi della gente davanti a questo pericolo distorcendo o nascondendo la storia Islamica sono complici della distruzione e delle ingiustizie che l'Islam causerà prima del suo crollo. Io considero un dovere per tutti gli intellettuali esporre e denunciare il fenomeno del negazionismo ovunque sia praticato.

Un altro esempio di falsificazione storica:

H. M. Elliot and John Dowson, The History of India as Told by Its Own Historians, (London, 1867-1877) descriveva la tirannia e barbarie Maomettana in dettaglio.

100 anni dopo, vari paesi occidentali avevano già implementato diverse riforme storiche:

Stanley Lane-Poole, Medieval India under Mohammedan Rule, 712-1764, G.P. Putnam's Sons. New York, 1970. p. 9-10 veramente pro-Maomettano. Descrive le invasioni in modo totalmente amichevole e pacifico.

I motivi per queste riforme devono essere visti in contesto. Durante la guerra fredda l'Inghilterra/ USA/ Francia/ Germania erano pro-Arabe /pro-Islam, mentre l'India/ Russia/ Cina erano l'impero del Male. Gli storici occidentali dopo il 1900 non potevano scrivere nulla di male contro i nuovi alleati Maomettani. Molte delle fonti posteriori al 1900 sono falsificate. Le fonti sono essenzialmente una collezione di favole volte a dare una bella immagine di un alleato strategico nella lotta contro i Sovietici. E'un fatto noto che gli storici Inglesi prima del 1900 avevano una visione totalmente differente rispetto a quelli dopo il 1900.

Fonti:

1. http://en.wikipedia.org/wiki/Negationism
2. http://www.thereligionofpeace.com/
3. http://en.wikipedia.org/wiki/Russo-Turkish_War_(1877%E2%80%931878)
4. http://en.wikipedia.org/wiki/Congress_of_berlin
5. See: The Eurabia Code
6. Alex Alexiev, "Terrorism: Growing Wahhabi Influence in the USA", Testimony before the US Senate Committee on the Judiciary, Subcommittee on Terrorism, Technology and Homeland Security, 26 June 2003.

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