Emigrante

Per i post relativi all'immigrazione in UK pregasi cliccare "Inghilterra" nell'indice a destra, piccoli bambini speciali!

domenica 3 luglio 2016

Disclaimer

Questo è un post di pubblica utilità dedicato a tutte le decine di teste di cazzo che vengono a fare i piagnosi sul blog scrivendo: "brutto razzista brutto brutto ti denuncio ci ò lo zio carrambiniere". 

In generale considero i miei commentatori gente così:

Povero piccolo negretto piangente!
Quanto cazzo volete che me ne freghi del fatto che il mio blog vi ha fatto venire il bruciore al culetto? Fatevi cambiare più spesso il pannolino e rompete meno il cazzo. Ah, potete fare tutte le denunce che volete: una cosa non diventa automaticamente illegale solo perchè vi ha dato fastidio. Lo so che siete abituati fin dall'infanzia a chiamare la mamma ogni volta che vi fate male, ma nella vita adulta ciò non serve.

Tornando a noi, ecco un'immagine che chiarifica le mie idee "razziste":


Ora, ripetete con me, piccoli bimbi con tanti, tanti cromosomi:

"L'Islam non è una razza, ma un modo di pensare. Smettetela di darmi del razzista per avere criticato qualcosa che non è una razza. Smettetela di dire che non ho il diritto di farlo. Vivo in una società aperta dove la gente ha il diritto di discutere e criticare le idee. 

La mia critica verso l'Islam non mi rende un bigotto. Il tuo tentativo di zittirmi ti rende un bigotto."

Ripetiamo.

"L'Islam non è una razza, ma un modo di pensare. Smettetela di darmi del razzista per avere criticato qualcosa che non è una razza. Smettetela di dire che non ho il diritto di farlo. Vivo in una società aperta dove la gente ha il diritto di discutere e criticare le idee. 

La mia critica verso l'Islam non mi rende un bigotto. Il tuo tentativo di zittirmi ti rende un bigotto."  



Un' altra volta.


"L'Islam non è una razza, ma un modo di pensare. Smettetela di darmi del razzista per avere criticato qualcosa che non è una razza. Smettetela di dire che non ho il diritto di farlo. Vivo in una società aperta dove la gente ha il diritto di discutere e criticare le idee. 

La mia critica verso l'Islam non mi rende un bigotto. Il tuo tentativo di zittirmi ti rende un bigotto.



Ci siamo capiti? No? Fanculo. Tanto, ci mettete più tempo voi a scrivermi un messaggio delirante di quanto ci metta io a cancellarlo.


sabato 25 giugno 2016

Il Brexit

Cari amici, sono sicuro che nonostante il vostro stato pietoso di paralisi cerebrale dovuta all'abuso di kobrett napolecano, di psicofarmaci comprati su Internet e di segoni sui video shemale di youpornazzo, avrete sentito parlare del Brexit. Forse avrete anche capito come è finita.




Ridi, ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi!


Allora, sento già le voci grufolanti dei seminanalfabeti italici che mi accusano di essere un secessionista che rifiuta i valori di pace, tolleranza e umanità della nostra amatissima UE. Nel frattempo, sento le altre voci altrettanto grufolanti degli anti UE che fanno argomentazioni intelligientissimissime tipo "LA SOVRANITA' MONETARIA PADRONI HA KASA NOSTRA NO ALL OPPRESSORE STRANIERO"
Intanto, cerchiamo di spiegare cosa è successo a quelli che si trovano al di fuori dell'immondo cagaio chiamato Regno Unito

La situazione


Qui in UK la propaganda a favore del Brexit, cavalcata da tipi come Farage, aveva del ridicolo con punte di tragicomico:


Come potete vedere, la campagna era simile al "Roma ladrona" del Bossi dei primi tempi. A sentire i pro-brexit, l'UE era solo un inutile parassita e smettere di pagare il pizzo ai burocrati di Bruxelles porterà l'UK ad una nuova età dell'oro. Come ci si poteva aspettare, una giornalista con le contropalle si è presa Farage e gli ha detto di iniziare a darsi da fare. Le reazioni di Nigel sono state abbastanza imbarazzate e imbarazzanti:


In pratica, si è rimangiato tutto dopo neanche 24 ore. Ci mancava solo che dicesse: "Ma voi branco di rincoglioniti mi avevate preso sul serio?"

Essenzialmente le reazioni di Nigel sono state le stesse reazioni che ha avuto Grullo quando si è trovato al governo e hanno iniziato a dirgli frasi antipatiche tipo "ma non parlavi tanto di reddito di cittadinanza fino a cinque minuti fa?"


ORA SIAMO AL GOVERNO! CHI CAZZO LO PAGA IL REDDITO DI CITTADINANZA?
Eh, soncazzi, frà!

Le voci contro il Brexit



Per par condicio, ascolteremo prima una voce autorevole a sfavore del Brexit. Ecco a voi il noto scrittore italiano Roberto Saviano:


Cosa dite? Non è Saviano quello? Ma siete sicuri? A me sembra proprio lui! Vabbè, riproviamo. Eccovi Roberto Saviano:

Ci manca solo "Shabbat shalom" alla fine
No comment. Democratico ora e sempre, ma solo quando i goyim votano come dicono loro!



Il nocciolo della questione



OK, come al solito ho divagato. Cerchiamo di arrivare al punto della questione. C'è stata una votazione in cui si è votato riguardo ad una questione di importanza vitale, su un argomento complicatissimo. Solo il capire come funziona l'UE richiederebbe anni di studio e la lettura di migliaia di pagine. Per capire le implicazioni del distacco di un'economia enorme come quella inglese ci vorrebbero due lauree e decenni di studio, oltre che accesso ad informazioni non di pubblico dominio.

E tale decisione è stata messa in mano all'elettore medio.

Votante medio in un paese moderno. Molto affidabile, vero?

Negli ultimi anni ho viaggiato parecchio e ho conosciuto un sacco di gente. Tali esperienze mi hanno reso profondamente antidemocratico. Mi sono reso conto di come il cittadino medio sia una bestia semianalfabeta, moralmente sottosviluppata, emotivamente dodicenne e umanamente disgustosa. Gli animali al pascolo hanno più intelligenza e più capacità di pianificazione dell'elettore medio, eppure i primi vengono tenuti in un recinto mentre ai secondi si offre la possibilità di influenzare la propria nazione. Anche per questo è stata inventata la classe dei politici: persone alfabetizzate e di cultura superiore alla media, in grado di capire le complessità dei problemi e di fare scelte a lungo termine che il popolino analfabeta non è in grado di fare.

Saggezza e umiltà insieme. Quest'uomo è un genio.

Insomma, negli ultimi anni ho rivalutato la dittatura militare, ma sono aperto anche ad una teocrazia assoluta stile Teheran o a una monarchia ereditaria. Tutto, pur di togliere gli strumenti della democrazia dalle mani delle scimmie. Anzi, ultimamente pensavo che la scelta migliore sarebbe un sistema computerizzato che dia risposte casuali alle domande, e fare votare quello. In fondo, nessuno potrebbe accusare il computer di essere KA$TA e di fare solo i propri interessi (a parte un grullino).





Per la cronaca, io non ho votato. Sono decisamente bravo come elettromeccanico, me la cavo con la saldatura e la metallurgia, e sono immensamente superiore a voi razzolamerde di Internet. Ciò mi rende abbastanza saggio da capire che di economia e di geopolitica NON CAPISCO UN CAZZO e che io sono l'ultima persona a cui chiedere se restare o no nell'UE.

Dimenticavo, per quelli che non abbiano capito una beneamata minchia di tutto quello che ho scritto, eccovi un pò di musica decente e due belle paia di tettone. Magari queste cose riuscite a capirle.




Cameron Skye e Sarah Rae



venerdì 24 giugno 2016

Il porco ateo è in gran forma!


Il modo migliore per contestare il cristianesimo è fare notare educatamente come il cristiano medio si comporti da pezzo di merda totale e assoluto, assai peggio degli atei. 



La versione americana della sentinella in piedi 






Il caso a cui si riferisce è questo:


Grande esempio di moralità cristiana...



Non ci crederete, ma ho visto e sentito più di un cristiano usare la motivazione "cazzinculo non fa figli" per dire che secondo loro il matrimonio omo è sbagliato. In questi casi discutere è inutile, la stupidità rischia di aprire un buco nero e di risucchiare il pianeta stile malfunzionamento del LHC.

mercoledì 22 giugno 2016

Eccovi altre vignette del porco ateo! Non vi preoccupate, non ho messo watermarks, quindi potete copiarvele sui vostri merdosissimi gruppetti facebook senza dovermi dare credito! Almeno lasciate il marchio dell'autore originale, branco di parassiti. Solo il cancro a chi fa crop col Paint per togliere il nome dell'autore.


Capelli viola uguale troia e/o pazza, SEMPRE. Non cascateci anche voi, ragazzi!






martedì 21 giugno 2016

Il ritorno del porco ateo!

Il porco ateo è tornato! Per nostra grande fortuna il cartoonist americano è tornato in circolazione e ha ripreso a pubblicare. Passate dal suo sito e ringraziatelo per il lavoro che sta facendo. Ovviamente lui è americano, quindi molte delle sue battute sono del tutto senza senso per noi.

http://theatheistpig.com/









sabato 9 aprile 2016

2083 - Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.37 Il motivo dei crimini dei musulmani contro gli infedeli

2.37 Il motivo dei crimini dei musulmani contro gli infedeli


Secondo i Salafiti, i non musulmani sono meno che esseri umani. Dicendo questo, giustificano i comportamenti dei giovani criminali che attaccano gli infedeli, senza mai toccare altri musulmani. Secondo loro, lo spaccio di droga è perfettamente accettabile se si vende droga solo agli infedeli. Un giorno, uno dei nostri uffici è stato svaligiato e tutti i computer sono stati rubati, a parte quelli dei due musulmani dell'ufficio. I colpevoli erano due membri della YfI, che non rubano a fratelli e sorelle musulmani.

Molte vittime di furti, rapine, pestaggi e altre forme di violenza possono testimoniare che la violenza non viene mai rivolta verso altri musulmani. I delinquenti giustificano il loro comportamento verso le donne che non indossano il velo con gli insegnamenti Salafiti che definiscono queste donne come “puttane”. L'ho scritto più di una volta, l'ho riferito alle autorità, ma senza successo.

Ovviamente Mr. Ramadan non approva il comportamento di questi delinquenti, e i dirigenti della YfI dicono la stessa cosa. Secondo me, mentono entrambi. In pubblico, quando parlano con gli occidentali, con i media e con le autorità criticano i criminali, ma continuano a diffondere le idee usate da quegli stessi criminali per giustificare le loro azioni.

Fonti:

http://www.brusselsjournal.com/node/1970


venerdì 8 aprile 2016

Life in modern England part 16 - Lavorare in UK: il glass ceiling

Cari mongolini della mamma, oggi parleremo del lavoro e della vita in UK, in particolare del concetto di "glass ceiling".

Ma cosa minchia è il "glass ceiling"?


"glass ceiling", letteralmente "soffitto di vetro" è un concetto importante per chi lavora in un paese straniero. Esiste un limite invisibile che è come un soffitto di vetro perfettamente trasparente: se stai sotto non lo vedi e ti sembra di potere arrivare dove vuoi. Il problema è quando cominci a salire troppo in altro, perchè darai una testata spaventosa e ti renderai conto di non potere salire più di tanto.


Per capire questo concetto, dobbiamo prima renderci conto di una cosa importante: in generale, qui in UK noi italiani siamo i negri:

L'italiano a Londra crede di essere così

Ma di solito è così

Gli inglesi ci vedono così

Qui in UK gli italiani prosperano perché fanno i lavori che nessuno vuole fare: lavare i piatti in nero alla pizzeria di Giggino ò camorrista, servire allo Starbucks, stare 9 ore in piedi in catena di montaggio, saldare travi, guidare il muletto, collegare cavi elettrici, smontare motori, insomma fare tutti i lavori di merda che un inglese non farebbe neanche sotto tortura. Se gli offri una merda di lavoro minimum wage (paga minima sindacale, 6.7 sterline orarie), l'inglese ti manda a fanculo, se ne va sotto benefits e nel frattempo spaccia, si prostituisce o fa lavoretti in nero. Alla fine, perchè farsi il culo otto ore al giorno, se puoi prendere la stessa cifra tra benefits e un panetto di superskank da spacciare?

Gli immigranti di solito non hanno accesso ai benefits dei locali e quindi si accollano questi lavori. Nel frattempo, i datori di lavoro british sono felici e contenti dato che non devono avere a che fare con i sottoproletari inglesi e che possono sottopagare operai che in linea di massima lavorano e che sono felici di lavorare, dato che le condizioni di vita sono migliori di quelle dei loro paesi. Inoltre, l'immigrato non vota, non si interessa di politica, non si iscrive al sindacato e non pretende condizioni di vita pari a quelle del locale. Meglio di così si muore!

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Intermezzo - le condizioni di vita in UK


Diciamolo, l'UK non è il paradiso, ma le condizioni di vita sono incomparabili rispetto a quelle italiane. Le città sono molto più pulite e sicure, la vita costa abbastanza poco, i servizi pubblici non sono perfetti ma bene o male funzionano, il servizio sanitario è incredibilmente pulito ed efficiente, in generale si sta bene. Se stai tra i tuoi pari e non inizi a farti strane idee la vita in UK ti sembrerà meravigliosa. Il problema sarà dopo qualche anno, quando inizierai a dimenticarti il merdaio da cui sei venuto e comincerai a pensare a farti una vita stabile o a fare concorrenza ai locali. 

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Allora, finchè l'immigrato fa i lavori da immigrato e non fa concorrenza ai locali sono tutti contenti. Il problema si ha quando l'immigrato non è un terrone semianalfabeta con la valigia di cartone, ma un laureato che si rende conto di saperne assai di più di quel branco di sucaminchie che formano la "middle class" inglese, un patetico branco di cocainomani rimbecilliti dai rapporti incestuosi dei loro avi e convinti di essere la classe nobiliare eletta per diritto divino. 

In generale, la gerarchia del lavoro inglese è operai - supervisori - tecnici - lower management - top management. Gli immigrati sono benvenuti nelle prime tre categorie, ammessi ai gradi più bassi del lower management, esclusi a priori da tutto ciò che venga al di sopra. L'immigrato civilizzato viene messo nel livello più basso del lower management in modo da fargli fare da "filtro" tra le masse scimmiesche dei lavoratori immigrati e il management composto da cocainomani rincoglioniti di pura razza inglese. Da quel punto in poi le possibilità di avanzamento sono zero: anche se l'immigrato ne sa dieci volte di più del laureato a 'iton, si troverà sempre strani "ostacoli" sul percorso.

Ciò non vuol dire che i lavoratori italiani siano trattati male, visti male o sottopagati: i datori di lavoro british sono meno imbecilli dei datori di lavoro italiani, e sanno bene che un buon lavoratore vale tantissimo. Il vostro datore di lavoro vi tratterà con cortesia e vi pagherà generosamente, ma quando vi guarderà vedrà sempre e solo questo:


Mentre quando guarderà un giovane britannico vedrà questo:
L'inglese crede di essere così
Anche se in realtà è questo:
Com'è veramente l'inglese



Conclusioni


Per quelli che vogliono immigrare in UK: tenete a mente che non sarete MAI inglesi e che non sarete MAI considerati alla pari con gli inglesi, anche se avete più palle e più cervello di loro. Il massimo che potrete fare saranno i lavori che loro non vogliono fare, e anche se guadagnerete più di loro per loro voi sarete sempre degli inferiori. Se avete intenzione di fare un lavoro che vi metta in concorrenza con i locali preparatevi a ricevere tante, tante porte in faccia. Io guadagno molto di più dell'inglese medio (particolarmente se si tiene conto del fatto che non ho la laurea, lavoro col diploma), ma solo perchè mi sono accollato di fare i turni di notte come elettromeccanico con i cavi ad alta tensione in un'industria alimentare. Se avessi provato ad entrare in ufficio me la sarei passata davvero male!


Post Scriptum


Ci sono due tipi di immigrati particolarmente odiosi e disgustosi: il primo è l'immigrato che va dall'altra parte d'Europa e continua a comportarsi come faceva al vecchio paese. Il secondo è l'immigrato che si crede di trasformarsi in un locale. Sappiatelo bene: se non siete nati in un posto e non siete attori eccezionali, non sarete MAI in grado di passare per locali davanti a un locale. Gli inglesi vi tratteranno con gentilezza e vi faranno i complimenti per l'inglese e per l'accento, ma appena girerete l'angolo si faranno le migliori risate. Non siete inglesi, e non lo sarete mai, potete ingannare gli altri stranieri ma non i locali. Forse lo saranno i vostri figli, ma solo se spendete tanto per una scuola di buona qualità.