Emigrante

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sabato 14 gennaio 2017

Ma chi li vuole i rifugiati?



Cari amici, ho trovato questo articolo su un sito polacco di destra, e ho pensato che forse avrebbe potuto interessare qualcuno (dopo una traduzione, voi coglioni è già tanto se sapete l'italiano, figuriamoci l'inglese). Come al solito, i polacchi ci danno lezioni su tutto! Ci sono alcune connotazioni razziste che non mi piacciono e che non condivido, ma l'articolo è interessante. Buona lettura.


Ma chi li vuole i rifugiati?





Ultimamente, alcuni con cui ho lavorato mi hanno invitato a vedere qualcosa riguardo alle loro nuove iniziative, in particolare le Organizzazioni Non Governative (ONG) che si occupano di rifugiati. Non potevo certo mancare a un'occasione del genere, e ho deciso di seguire alcuni dei loro incontri. Non posso dire di essermi divertito, ma parlare con questa gente è stato molto istruttivo.

Per darvi il contesto: le organizzazioni di cui parlo si trovano in Polonia e collaborano con altre ONG in Europa Centrale, nei Balcani e in Grecia.

Questi gruppi hanno una presenza importante nei media (Internet inclusa) – come credo che sia in tutti i paesi europei – e pensavo che fossero organizzate da professionisti del campo, con l'obiettivo di creare una nuova utopia in cui le razze non esistessero più. Mi sbagliavo. Si tratta solo di ladruncoli che mangiano sui fondi statali e che non hanno una vaga idea di quello che stanno facendo.

Ma andiamo in dettaglio.

Primo, tutti i gruppi che ho visto erano molto piccoli, e si trattava delle stesse persone che avevo visto in altre organizzazioni. Dove ci sono fondi statali per aiutare i senzatetto, c'è una ONG “aiutiamo i senzatetto”. Dove ci sono fondi per combattere l'omofobia, c'è una ONG “aiutiamo i gays”. Adesso che il punto cruciale sono i “rifugiati”, avrete capito che sta succedendo. Insomma, si tratta del solito branco di idioti di sempre.

Gli “organizzatori” sembrano numerosi e con un supporto enorme, ma non è vero. Ad esempio, una di queste ONG “Aiutiamo i rifugiati” è un'unione di 12 ONG, solo che si tratta sempre degli stessi dieci attivisti organizzati sotto vari nomi.

Gli incontri di queste ONG non sono molto popolari. Quelli che ho visto avevano una media di cinque partecipanti, senza contare quelli che ci lavorano direttamente. Gli incontri più frequentati sono quelli in cui c'è la partecipazione obbligatoria da parte di studenti o di burocrati impiegati presso scuole, università e uffici statali. Questi eventi sono gli unici le cui foto vengono pubblicate su Facebook. Posso dirvi che non molti di questi spettatori prestavano attenzione a quanto avveniva, e ancora meno di loro erano d'accordo con gli attivisti.

A giudicare dal numero di likes su Facebook e dal supporto stampa, sembrerebbe che queste iniziative godano di parecchi sostenitori. Anche questa è una balla. Molti dei likes vengono da amici personali degli organizzatori, e spesso il numero di commenti è zero. Persino gli attivisti ammettono – specialmente durante le conversazioni amichevoli – che molti non sostengono la sostituzione degli europei con i rifugiati, anzi tutto il contrario. Stranamente, loro stessi dicono che la stessa cosa avviene in tutta Europa, anzi un attivista mi ha detto che le manifestazioni del PEGIDA avrebbero molti più sostenitori di loro, se il governo tedesco non fosse riuscito a terrorizzare così la popolazione.



Dato che non hanno supporto popolare, gli attivisti non possono affidarsi alle donazioni private. Ci sono persone disposte a donare tempo e soldi per il glorioso ideale del farsi colonizzare a forza, ma il loro supporto è molto meno di quello che viene fornito dallo Stato.

I media dicono che le ONG lavorano per cercare di influenzare i cuori degli europei e convincerli ad accettare l'immigrazione selvaggia. Il loro vero obiettivo (come ammettono persino loro) è l'influenzare i governi verso le riforme legislative (soprattutto riguardo ai crimini razzisti e alla propaganda rivolta all'odio), all'accettazione dell'immigrazione selvaggia e alla sostituzione della popolazione nativa con gli immigrati. Gli attivisti se ne fregano altamente del diritto di scelta o della libertà di parola, vogliono portare avanti i loro obiettivi che il popolo lo voglia o no.



Tutti gli attivisti ammirano la Germania, ma non il popolo tedesco o la cultura tedesca. Ciò che ammirano è il regime tedesco con il suo piano di distruzione della cultura e della popolazione tedesca. Tutti i sinistrorsi europei adorano il regime della Merkel, e vorrebbero che le loro nazioni seguissero lo stesso piano di occupazione e di autodistruzione. Una delle strategie dei sinistrorsi è l'usare il governo tedesco per forzare le stesse politiche tedesche sui loro stessi governi.

A dire la verità, gli attivisti non hanno altra scelta dato che non hanno nessun supporto popolare, specialmente in Europa Orientale. Le iniziative che organizzano sono completamente ridicole. Ad esempio, gli attivisti affermano di avere creato un collettivo di giornalisti per un media alternativo, ma in realtà si tratta solo di un tipo in Grecia che di tanto in tanto va in Macedonia, scatta qualche foto e le mette su Facebook. Gli attivisti amano pubblicare grandi liste di eventi, tipo concerti e simili, ma si dimenticano di dire che tali eventi sono seguiti solo da loro stessi, e che riescono ad organizzarli solo perchè le autorità locali gli danno gli spazi a gratis. A volte gli attivisti organizzano attività caritatevoli per gli immigranti, ma questo significa che riempiono un'auto di vestiti usati e li portano in Macedonia per distribuirli, spendendo molto più in benzina che in carità. Senza i fondi e il supporto del governo, questi attivisti non esisterebbero neanche.

Ora, fatemi descrivere la psicologia e l'ideologia di questi attivisti pro rifugiati. Si tratta degli stessi idioti dilettanteschi e litigiosi che conoscevo da prima. (Parecchio litigiosi. Ognuno di loro mi ha avvertito di stare lontano dagli altri, perchè erano solo dei truffatori.) Devo dire di avere notato qualche caratteristica nuova.



Per prima cosa, i sinistrorsi hanno deciso di dichiarare guerra alla razza bianca. Certo, per i primi minuti diranno di volere aiutare i rifugiati, di voler dare un'opportunità a chiunque e così via. Ma se li lasci parlare o se gli fai le domande giuste, gettano la maschera. I sinistrorsi se ne fregano di chi vivrà in Europa, e sostengono i mediorientali solo perchè stanno arrivando in massa. Se fossero cinesi o eschimesi sarebbe la stessa cosa, tutti vanno bene purchè non siano bianchi. Non gli frega niente degli immigranti, l'unica cosa che vogliono è la distruzione della razza bianca.

Secondo, l'ideologia sinistrorsa è una specie di AIDS mentale, basato sul bispensiero orwelliano. Gli attivisti con cui ho parlato apprezzano l'immigrazione perchè è una minaccia al patriarcato occidentale, anche se sanno che i musulmani sono molto più patriarcali. I sinistrorsi pensano che i rifugiati siano profughi in fuga dalle guerre, anche se sanno che quasi tutti sono giovani che vengono da posti dove non c'è alcuna guerra. I sinistrorsi pensano che si possa integrare chiunque, ma sanno che tutti i paesi con un gran numero di immigranti soffrono conflitti etnici e religiosi. Insomma, conoscono i fatti ma se ne fregano, dato che quello che conta per loro è la creazione di un'Utopia multirazziale tramite lo sradicamento degli europei dai loro paesi.

Terzo, per loro il rifugiato è quello che prima era l'ebreo, il gay, il transessuale e così via. Quest'ondata di immigranti è in grado di distruggere le popolazioni europee, e se qualcosa si mette in mezzo agli interessi degli immigranti deve essere distrutta. La cosa peggiore è che molti di questi attivisti stanno studiando l'arabo, collaborando con gli imam locali e lodando la supremazia del mondo arabo. Gli stessi sinistrorsi polacchi, che fino a poco fa erano più filosionisti dei sionisti, sono diventati filo palestinesi. Se ci sono minoranze ebraiche che non vogliono collaborare con i musulmani, i sinistrorsi le lasciano semplicemente perdere. Come aveva previsto Houellebecq, pur di distruggere l'Europa i sinistrorsi sono disposti a distruggere tutto, anche la loro stessa sinistra.




Infine, sono arrivato a due conclusioni tramite i miei incontri con gli attivisti.

Primo, è evidente che le loro idee non hanno supporto popolare. Gli attivisti sanno che la maggior parte del pubblico è contro l'immigrazione, quindi l'immigrazione potrà continuare solo a patto di sospendere la democrazia. Basti guardare le ultime elezioni in Austria per capire che la classe dirigente sia dispostissima a farlo.

Secondo, la sinistra teme i bianchi fieri della loro razza più di ogni altra cosa. I sinistrorsi polacchi si lamentavano di non essere riusciti a convincere gli immigranti polacchi in UK a fare comunella con i musulmani contro gli inglesi, e di non essere riusciti a convincere gli immigranti ucraini in Polonia a fare comunella con i musulmani contro i polacchi. Uno degli obiettivi della sinistra è portare zizzania tra gli europei. Dobbiamo fermare ogni forma di divisione tra europei, dato che questo è il momento in cui gli europei devono unire le proprie forze.

Voglio ammonire i miei lettori a non farsi prendere dal pessimismo. Sappiamo che in certi paesi la sinistra ha ottenuto qualche successo, grazie ai fondi e agli aiuti statali (Germania) o grazie ai legami col crimine organizzato (Grecia). La superiorità della destra resta comunque innegabile: quando hanno ricevuto supporto, i nazionalisti sono riusciti a formare pattuglie ai confini o un vero e proprio reggimento di fanteria con supporto corazzato, conducendo una vera guerra con l'aiuto di un movimento civile.

Dobbiamo vedere le cose come stanno. La sinistra ci odia, come europei e come bianchi fieri della nostra razza. La sinistra ci vuole sostituiti dagli immigranti, e ci stanno lavorando sopra. Però la sinistra non è al posto di comando, si limita a seguire le direttive di altri. Il posto di comando è occupato dai governi, dalle organizzazioni internazionali, dalle corporazioni, dal crimine organizzato, dalle minoranze etniche (specialmente la comunità ebraica, ben organizzata). Lo stato crea un vuoto ideologico, che la sinistra cerca di riempire con la sua ideologia.

Per concludere, siamo seriamente in pericolo. I governi e le organizzazioni internazionali vogliono sostituire le popolazioni europee con gli immigranti. Le ONG di sinistra non hanno potere, ma stanno cercando di forzare la mano a chi ha il potere, costringendolo a un'azione violenta e genocida. Molti europei sono contro questo piano. La destra deve organizzare questi europei in modo da fermare l'immigrazione. Questa è una guerra che deve essere combattuta, e che potrà essere vinta.


Sarà questo il futuro?







2083 Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.45 La testa del serpente - L'Arabia Saudita


2.45 La testa del serpente – L'Arabia Saudita



L' Arabia Saudita ha finanziato i terroristi per anni. Ad esempio, ha finanziato l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) negli anni '70 e '80, quando l'OLP era attiva come organizzazione terroristica. Si dice che i sauditi non finanziano il terrorismo, ma le cause del terrorismo. A partire dagli attacchi del 11 Settembre, in cui la maggioranza dei dirottatori erano sauditi, gli USA hanno fatto pressione sul governo saudita per controllare i destinatari dei finanziamenti sauditi.

Secondo i dati ufficiali, i sauditi hanno finanziato oltre 1500 moschee, 202 collegi, 210 centri islamici e quasi 2000 scuole islamiche in tutti i paesi non islamici, che siano in Europa, America, Asia o Australia.

I sauditi hanno finanziato i centri islamici wahabiti in:


  • Austria
  • Gran Bretagna
  • Francia
  • Spagna
  • Italia
  • Germania
  • Paesi Bassi
  • Belgio
  • Svezia
  • Danimarca
  • Norvegia
  • Svizzera
  • Russia
  • USA
  • Australia


e persino in alcuni paesi islamici come Turchia, Marocco, Indonesia, Malesia e Djibuti.
E' noto che le ambasciate saudite paghino uno stipendio agli imam wahabiti locali, che varia dai mille ai 40.000 dollari annuali a seconda del posto. I sauditi non danno niente per niente, e pretendono che le istituzioni che ricevono fondi predichino la versione fondamentalista wahabita dell'Islam.

L'Arabia Saudita e gli altri paesi arabi hanno diffuso il Wahabismo e le forme rigide di Salafismo in tutto il mondo. L'Arabia ha speso più di 87 miliardi di dollari negli ultimi due decenni per fare propaganda a favore del Wahabismo, da loro definito come il “vero Islam”[15]. La maggioranza di questi fondi vanno verso la costruzione e il mantenimento di migliaia di moschee, madrasse (scuole coraniche) e centri culturali islamici in tutto il mondo. Queste istituzioni sono sempre gestite da imam allineati alle posizioni saudite.

Nel mondo arabo, in Asia e in estremo Oriente, le istituzioni islamiche e i lavoratori islamici hanno ricevuto finanziamenti sauditi (di solito da parte di fondazioni o di donazioni private) per introdurre il Wahabismo nelle società musulmane.

Prima di continuare con i sauditi, cerchiamo di chiarificare alcuni principi e definizioni.

Ci sono quattro scuole di legge islamica: Hanafi, Shafi’I, Maliki e Hanbali. La maggioranza dei Wahhabiti e dei Salafiti appartiene alla scuola Hanbali.

Gli occidentali e i cosiddetti “islamici moderati” hanno deciso di chiamare la versione saudita dell'Islam come Wahabismo, teofascismo sunnita o Salafismo conservatore. L'ideologia di al al-Qaeda può essere definita Salafi-Jihadi (al-Salafiyya al-jihadiyya) o Salafismo Jihadista. I Wahhabiti e gli altri islamici fondamentalisti non accettano questa definizione e preferiscono definirsi Muwahiddun (Muwahidoon) o "Ahl at-Tawheed.".

Il Wahhabismo è una interpretazione fondamentalista dell'Islam a opera di Muhammad ibn Abd-al-Wahhab, uno studioso ottocentesco arabo, che sosteneva un ritorno alle pratiche delle prime tre generazioni della storia islamica. In breve, l'ideologia Wahhabita insegna che i musulmani devono rifiutare tutte le idee e le pratiche non musulmane, incluse quelle politiche. La forma più severa del Wahhabismo insegna che i musulmani devono opporsi agli infedeli da tutti i punti di vista e odiarli per la loro religione, in nome di Allah, oltre a considerare la democrazia come responsabile per tutte le guerre del ventesimo secolo.[1]

Il Wahhabismo è la forma dell'Islam che domina in Arabia Saudita, ed è popolare in Kuwait, negli Emirati Arabi Uniti e in altre regioni del mondo. Il Wahhabismo viene considerato una setta o una ramificazione dell'Islam, anche se i suoi sostenitori rifiutano tali attribuzioni. L'influenza del Wahhabismo è cresciuta in tutto il mondo islamico a causa del potere e della ricchezza dei paesi del Golfo Persico.

I termini Wahhabismo e Salafismo sono sinonimi, anche se alcuni dicono che il secondo sia una forma ancora più fondamentalista del primo.[2]

Le origini del Wahhabismo e del Salafismo sono distinte – il primo è una forma rigida dell'Islam che rifiuta le influenze moderne, mentre il secondo è leggermente più flessibile. Entrambi rifiutano le interpretazioni moderne dell'Islam moderato e promuovono le interpretazioni più antiche e più fondamentaliste. I due movimenti si sono influenzati a vicenda dopo che il sovrano saudita Faisal ha abbracciato il pan-islamismo salafita e ha causato il mischiarsi delle ideologie di ibn Abd al-Wahhab riguardo a tawhid, shirk e bid‘ah, e le interpretazioni Salafite delle hadith (i racconti di Maometto).

Il Salafismo differisce dai movimenti islamici fondamentalisti degli anni '70 e '80 in quanto i salafiti non rifiutano solo le ideologie moderne come il socialismo o il capitalismo, ma anche i concetti moderni occidentali di economia, costituzione, partiti politici, rivoluzione e giustizia sociale. I salafiti sono tenuti a non impegnarsi in attività occidentali come la politica, nemmeno dal punto di vista islamico, e devono impegnarsi solo nelle attività tradizionali islamiche come la Dawah (attività missionaria) [3]. Per i salafiti solo la Sharia è accettabile, non uno stato o un partito politico con connotazioni islamiche.

Secondo la prospettiva salafita, la storia inizia col Profeta Muhammad, di cui si considerano i seguaci diretti. I salafiti vogliono emulare le gesta delle prime tre generazioni di musulmani (dette Salaf), e considerano tutti gli studiosi islamici successivi come dei rammentatori. Per loro, gli studiosi moderni devono solo insegnare e ricordare agli altri le istruzioni dei seguaci originali dell'Islam.


Alcuni salafiti credono che la Jihad violenta sia permessa, se condotta contro infedeli stranieri che stanno occupando un territorio musulmano, ma non contro i governi islamici. Per loro i governi islamici devono essere riformati e non distrutti, dato che la guerra civile (fitna) è proibita. (Salman al-Auda)

Secondo altri salafiti la Jihad violenta contro i governi oppressivi è permessa e incoraggiata, anche se quei governi affermano di seguire l'Islam. Uno dei sostenitori più ferventi di questa impostazione è l'egiziano Sayyed Qutb, membro della Muslim Brotherhood. Dopo che la Egyptian Brotherhood ha assassinato il governatore egiziano, la Brotherhood è stata soppressa e Qutb incarcerato.

Altri salafiti incoraggiano i credenti a sostenere lo stato, e a diffondere il salafismo tramite mezzi non violenti. (Rabe' al-Madkhali)


Negli ultimi anni la versione jihadista del salafismo di Al-Qaeda ha ricevuto parecchia attenzione, dato che sostiene l'uccisione di civili disarmati e la rivolta violenta contro i governi e i movimenti musulmani, anche i sauditi o la Muslim Brotherhood. C'è un dibattito interno tra i sostenitori dei vari metodi di riforma, a partire dai jihadisti salafiti fino a quelli più pacifici. In ogni caso, i vari gruppi di salafiti si detestano a vicenda e negano la legittimità degli altri gruppi.

Ci sono una miriade di definizioni, decisamente confusionarie per la persona che non ha studiato queste cose. La cosa importante è che gli apologeti dell'Islam cercano di manipolare i politici e i media occidentali in modo da non fare prendere sul serio la minaccia del Salafismo.


Attivismo salafita e organizzazioni informali

Per capire il ruolo dei salafiti nella radicalizzazione delle comunità musulmane in Europa, bisogna studiare come si comporti nel mondo arabo. A differenza di altre organizzazioni più formali, il salafismo non ha una gerarchia definita, ma una struttura senza centro e molto divisa. Ci sono vari gruppi guidati da sceicchi o studiosi con vari gradi di conoscenza delle scritture islamiche, di solito in aperta competizione tra loro riguardo all'interpretazione corretta del Salaf, la via del vero islamico. Esiste solo una gerarchia informale basata sulla reputazione dei vari sceicchi e studiosi, e sulla loro conoscenza. Il fatto che ci siano tanti sceicchi porta a non avere un'elite o una classe dirigente ben definita. Questa struttura a celle decentralizzate, in cui chiunque con la giusta conoscenza religiosa può prendere il comando di un gruppo, spiega come mai gli sia stato così facile creare gruppi e celle autonome in tutta Europa, senza il bisogno di un'autorità centrale che coordini o dia ordini.

L'attivismo salafita funziona tramite reti di conoscenze, le stesse reti che hanno permesso la trasmissione degli insegnamenti islamici durante i secoli e che si sono rivelate estremamente efficaci nel creare un'identità comune tra musulmani. Questi gruppi di persone vengono tenuti insieme tramite le relazioni personali e tramite la comunanza di fede e credenze. I salafiti giordani hanno detto che l'esempio dei loro amici personali è stato un fattore cruciale nella loro conversione al salafismo. Il processo di reclutamento avviene di solito tramite una discussione sull'Islam tra amici devoti e praticanti. I salafiti amano discutere della loro religione con i loro amici personali, convincendoli a radicalizzarsi. In molti casi, un'intera comitiva di amici decideva di convertirsi, dato che erano stati esposti tutti alle stesse idee, lezioni e discorsi. Il fatto di essere un gruppo di amici, oltre che di seguaci della stessa religione, li rende uniti e solidali tra loro, dando molte difficoltà a quelli che provano a sorvegliarli.



Apologeti islamici e Wahhabismo

Secondo gli apologeti islamici, il Wahhabismo è una piccola setta di fondamentalisti pazzi e malvagi, isolati in Arabia Saudita e seguita solo da al-Qaeda e dai Talebani. In verità, si trovano varie sette salafite in tutti i paesi musulmani, e sono molto influenti.

Il Wahhabismo è la forma dominante dell'Islam in Arabia Saudita, ed è popolare in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti. Lo si trova anche in Somalia, Algeria e Mauritania. Esiste una versione particolare del Salafismo (Ahle Hadith) in vari paesi mediorientali e asiatici, in particolare India e Pakistan. Ci sono forme di Salafismo in Palestina, Siria e Giordania, oltre che in Turchia, Bosnia e in Kosovo.



2083 - Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.44 Le pretese dei musulmani in Europa


2.44 Le pretese dei musulmani in Europa



2001

Se solo l'Occidente la smettesse di criticare l'Islam, i musulmani non si sentirebbero discriminati e non ci sarebbero altri attacchi terroristici.



2030

Se solo l'UK, la Grecia, la Svizzera e i paesi scandinavi togliessero la croce dalle loro bandiere, i musulmani non si sentirebbero discriminati e non ci sarebbero altri attacchi terroristici.


Vi sembra possibile? Lo è!


Questo articolo è un riassunto delle pretese poste come “suggerimenti” da parte dei cosiddetti musulmani “moderati” per evitare le discriminazioni e i comportamenti razzisti che, a sentire loro, sono la causa del terrorismo islamico:



Cimiteri e luoghi di sepoltura organizzati secondo le norme islamiche

Da molti anni i musulmani hanno preteso che ci fossero luoghi di sepoltura riservati solo a loro, oltre che il rispetto delle norme della Sharia. Tali norme sono:


- Il corpo deve essere sepolto entro 24 ore.
- Non si devono usare bare, il corpo deve essere avvolto in un sudario.
- La cremazione è proibita.
- Il corpo deve essere posizionato con la testa rivolta verso la Mecca.


Nel 2008, data una carenza di spazi di sepoltura riservati a looro, i musulmani hanno chiesto di fare esumare i corpi sepolti nel cimitero di Tower Hamlets e di rilocarli altrove, per trasformare Tower Hamlet in un “centro di sepoltura multiculturale”, ossia riservato solo ai musulmani.

Perchè la riesumazione e il trasferimento? Perchè i musulmani si rifiutano di farsi seppellire insieme ai cristiani e agli altri infedeli. Alcuni dei sepolti in quel cimitero hanno parenti ancora in vita. Il cimitero contiene anche le vittime del disastro ferroviario di Bethnal Green.



Sharia e piscine pubbliche[1]

Ciò include piscine separate per le donne, con bagnini donna e obbligo di hijab[1], con un apparato di sicurezza per impedire l'ingresso agli uomini. In molti casi ciò include oscurare le finestre della piscina quando ci sono donne.


Risultati:

Ci sono centinaia di piscine organizzate così in tutta Europa.



Sharia e assicurazione sull'automobile[2] (assicurazioni Halal dette “takaful”)


Risultati:

A poco a poco, stanno apparendo in molte città europee.



Sharia e cibo[3] (cibo Halal)

La carne Halal si trova sul mercato europeo da decenni. Alcuni McDonald’s hanno inizato a servire pollo halal chicken, e molti ipermercati offrono cibo halal, cioccolato halal, formaggio halal e caramelle halal.[1] Finora, ciò è stato rivolto solo ai musulmani tramite le loro pubblicazioni e i manifesti. Bradley Brandon-Cross, direttore della Tesco (una catena di supermercati inglesi) ha dichiarato che “è responsabilità delle istituzioni inglesi prendere atto di questi cambiamenti e dare il benvenuto alla diversità.” Molte prigioni, molte compagnie aeree e molti ospedali hanno iniziato a offrire cibo Halal.


Carte di credito approvate dalla Sharia[4]

La Cordoba MasterCard Oro non chiede e non offre interessi, nel rispetto della Sharia. La compagnia dona il dieci per cento dei suoi profitti a varie “associazioni caritatevoli” in UK e altrove. Inoltre, la Mastercard ha un comitato etico che ospita vari mullah.



Banche approvate dalla Sharia [5]

La popolazione musulmana in UK è intorno ai due milioni. Le banche approvate dalla Sharia hanno più di trenta mila correntisti. Ci sono decine di banche approvate dalla Sharia in Europa.



Ipoteche approvate dalla Sharia [6]

Secondo la Sharia, la legge islamica, pagare o ricevere interessi (riba) è un peccato. L'interesse è considerato un pagamento non collegato al valore dei beni o servizi che vengono trattati, e ciò è considerato peccaminoso.



Tribunali islamici in Europa[7]

Esistono già i tribunali islamici che risolvono le dispute secondo la Sharia.


Abbiamo un esempio per illustrarne il funzionamento:

A Woolwich, in UK, c'è stato un accoltellamento tra giovani della comunità somala. L'assistente sociale Aydarus Yusuf, ha organizzato il processo, e i genitori dei giovani coinvolit hanno detto agli agenti di polizia che avrebbero risolto tutto per via extragiudiziaria. Il processo si è concluso con gli anziani della comunità che hanno ordinato agli assalitori di compensare la vittima.


Mr. Ysuf ha dichiarato che "Tutti i loro genitori e zii erano al processo. Hanno fatto una colletta per compensare l'assalito e hanno chiesto scusa per l'avvenuto."


Il Concilio Islamico di Leyton che dichiara di avere discusso più di settemila divorzi e discusso centinaia di dispute finanziarie. Leyton non è l'unico tribunale islamico di Londra, e ce ne sono altri in molti altri luoghi con alta percentuale di musulmani, come Dewsbury, Birmingham e Rotherham. Molti di tali tribunali si occupano di divorzi e dispute finanziarie, anche se i loro giudizi non sono riconosciuti dalla legge inglese.

Suhaib Hasan, portavoce del tribunale islamico di Leyton, dichiara che il tribunale è stato formato nel 1982, e che da allora ha discusso più di duecento casi all'anno, come eredità, divorzi e matrimoni. Secondo Suhaib: “Fin dall'inizio, la gente ha chiesto i nostri servizi. Abbiamo sempre più assistiti. Ogni mese discutiamo più di venti casi”

Oltre a dare consigli in caso di dispute legali, il loro sito offre consigli riguardo alle pratiche islamiche, ad esempio l'obbligo di portare la barba e di velare le donne in pubblico.

Nota del traduttore: Per ora (2017), i tribunali islamici funzionano secondo il regime dell'arbitrato. In pratica, tutte le persone coinvolte devono dare l'assenso altrimenti il caso passa al tribunale civile. Ovviamente non mancano i casi in cui i membri della comunità islamica vengono costretti o intimiditi per assicurarsi che ricorrerano al tribunale religioso.

Fonti:

1. http://www.thechronicleherald.ca/Front/1073661.html http://misskelly.typepad.com/photos/uncategorized/muslim_swimsuit.jpg
2. http://www.dailymail.co.uk/news/article-1045959/Sharia-car-insurance-For-time-Muslims-buy-policies-line-Islamic-law.html
3. http://www.dailymail.co.uk/news/article-1045959/Sharia-car-insurance-For-time-Muslims-buy-policies-line-Islamic-law.html
4. http://www.asianimage.co.uk/display.var.2422427.0.shariacompliant_card_launched.php
5. http://www.asianimage.co.uk/display.var.2422427.0.shariacompliant_card_launched.php
6. http://www.mortgagesorter.co.uk/islamic_mortgages.html
7. http://www.dailymail.co.uk/news/article-513020/The-British-sharia-crime-court-cafe-knifemen-walk-free.html







2083 - Una dichiarazione di indipendenza europea - Libro 2.43 Il processo di islamizzazione dall'1% al 100%


2.43 Il processo di islamizzazione dall'1% al 100%


Il processo di islamizzazione in un paese consiste di piccole concessioni e di richieste da parte dei musulmani. Tali pretese iniziano quando la popolazione musulmana è all'uno per cento e continuano fino al 100%. Gli esempi storici di tale processo sono paesi come il Libano, il Kosovo, l'Egitto e altri.

Quando i sinistrorsi politically correct cedono alle richieste dei “diritti religiosi” per la minoranza musulmana, fanno anche degli accordi sottobanco. Le fonti vengono dal CIA World Fact Book del 2007


Fino al'1-5%

Fino a che la minoranza musulmana rimane intorno all'uno per cento essa si comporterà come una minoranza pacifica e inoffensiva. Ci saranno alcuni che la raffigureranno nei film o nei giornali come una minoranza etnica particolare e interessante.

Tra il 2% e il 3% I musulmani iniziano a fare proseliti tra le altre minoranze etniche e i gruppi di malcontenti nelle prigioni e tra le bande di delinquenti.


Intorno al 5-10%

Dal
5% i musulmani hanno un'influenza sproporzionata rispetto al loro numero effettivo. Una delle loro prime pretese è l'introduzione di cibo halal sul mercato. Ciò li rifornisce di cibo preparato secondo la legge islamica, e assicura che ci siano posti di lavoro nell'industria alimentare che saranno occupati solo da musulmani. Quando avranno cibo halal a disposizione, i musulmani minacceranno i negozi e i supermercati che non vendono tali prodotti. Questo è solo il primo passo sulla strada che porta alla Shariah. I musulmani non vogliono convertire il mondo, a loro basta che le nazioni adottino la legge islamica.


Intorno al 10-20%

Quando i musulmani raggiungono il dieci per cento della popolazione, iniziano a comportarsi in maniera violenta come forma di protesta (vedi le rivolte di Parigi). Ogni azione che offenda i musulmani verrà punita con rivolte e minacce di morte (Vedi le vignette su Maometto ad
Amsterdam o Charlie Hebdo).
Guyana -- 10%
India -- 13.4%
Israel -- 16%
Kenya -- 10%
Russia -- 10-15%


Intorno al 20% ci si possono aspettare rivolte col minimo pretesto, formazioni di milizie jihadiste, omicidi, incendi di chiese e sinagoghe:

Etiopia -- 32.8%


Intorno al 40-60% avverranno massacri, attacchi terroristici continui e guerre tra milizie armate:

Bosnia -- 40%
Chad -- 53.1%
Libano -- 59.7%


Intorno al 60-80% avverranno persecuzioni aperte dei non musulmani, atti di pulizia etnica (genocidi), imposizione violenta della Shariah e della Jizya, la tassa sugli infedeli:

Albania -- 70%
Malesia -- 60.4%
Qatar -- 77.5%
Sudan -- 70%


Intorno al 80-100% avvengono atti di pulizia etnica e genocidi ordinati dallo Stato:

Bangladesh -- 83%
Egitto -- 90%
Gaza -- 98.7%
Indonesia -- 86.1%
Iran -- 98%
Iraq -- 97%
Giordania
-- 92%
Marocco -- 98.7%
Pakistan -- 97%
Palestina -- 99%
Siria -- 90%
Tajikistan -- 90%
Turchia -- 99.8%
Emirati Arabi Uniti UAE -- 96%


100% porterà alla pace del 'Dar-es-Salaam' – la Casa Islamica della Pace – dove si suppone che ci sia la pace dato che ormai sono tutti musulmani. Tutti i non musulmani sono stati uccisi, deportati, costretti alla fuga o convertiti.
Afghanistan -- 100%
Arabia Saudita-- 100%
Somalia -- 100%
Yemen -- 99.9%

Ovviamente, è una menzogna. I musulmani hanno una tale sete di sangue da ammazzarsi a vicenda per i motivi più futili, ad esempio l'arabizzazione[1].

Prima di compiere nove anni avevo imparato i canoni base della vita araba. Ero io contro mio fratello, mio fratello e me contro mio padre, la mia famiglia contro i cugini e il clan, il clan contro la tribù, la tribù contro il mondo e tutti contro gli infedeli” – Leon Uris, 'The Haj'

E' bene ricordare che in molti paesi, la Francia ad esempio, la minoranza musulmana si concentra in ghetti basati sull'origine etnica. I musulmani rifiutano di integrarsi con la comunità, ed esercitano un potere assai più grande di quanto ci si aspetterebbe dal loro numero.


Fonti:

http://frontpagemagazine.com/Articles/Read.aspx?GUID=4DE15EF9-A76C-4DD4-81E2-75683AEED74D By Dr. Peter Hammond

1. http://en.wikipedia.org/wiki/Arabization




La definizione di una zona sotto il controllo islamico

I sinistrorsi vi diranno che non esistono le zone sotto controllo islamico se non in Waziristan. Ovviamente sono palle, dato che ne esistono a migliaia in tutta Europa, anche nelle capitali. Ad esempio, ne esistono più di 800 in Francia e almeno 30 in Norvegia. Il loro numero cresce col crescere del numero e dell'influenza musulmana in un'area.

Definizione. Una zona sotto il controllo islamico è:


      1. Un posto dove i non musulmani, specialmente i giovani o i vulnerabili, non possono andare senza rischio di essere assaliti, rapinati, molestati o picchiati da bande di musulmani o da singoli musulmani.

      1. Un posto dove i non musulmani non possono esprimere la loro individualità (specialmente se religiosa, sessuale o culturale) senza il rischio di essere assaliti, rapinati, molestati o picchiati da bande di musulmani o da singoli musulmani.

      1. Un posto dove una donna vestita all'occidentale non possa andare senza il rischio di essere assalita, rapinata, molestata o picchiata da bande di musulmani o da singoli musulmani.


L'islamizzazione inizia dal momento in cui la prima famiglia musulmana si trasferisce in un posto. Nel momento in cui la prima famiglia arriva, le famiglie circostanti si pongono in uno stato di servilismo. Alcuni lo fanno per semplice cortesia o per adesione agli ideali di sinistra, mostrando considerazione speciale verso i musulmani (che nessuno vuole rischiare di offendere). Quello che comincia come cortesia e considerazione si evolve in uno stato di pressione in cui i musulmani avanzano sempre più pretese. Varie centinaia di esempi storici dimostrano come il processo inizi con la semplice richiesta di avere cibo halal e finisce con il genocidio. Non si può ragionare con l'Islam. L'Islam distrugge tutto quello che ha attorno a meno che non sia fermato in maniera decisiva. Il processo di islamizzazione continua ad usare lo stesso percorso che è stato seguito per anni in tantissimi luoghi. Se la prima famiglia di musulmani fosse stata deportata, cacciata via o sterminata allora ci saremmo risparmiati il processo di islamizzazione e la creazione delle zone sotto controllo islamico. L'Islam pretende che tutti gli infedeli si comportino come dei Dhimmi, almeno fino a che non saranno costretti ad andarsene, a convertirsi o a scappare. Ciò non è una fantasia, è quello che è successo alle minoranze cristiane, ebraiche, indù e buddiste in Iraq, Iran, Turchia, Egitto, Bangladesh, Indonesia e in tutti i paesi sotto maggioranza islamica. La morale della storia è semplice: non si può ragionare con l'Islam, lo si può solo combattere.




mercoledì 11 gennaio 2017

Life in modern England part 19 - i Property Guardians

Cari amici leggermente rincoglioniti dagli psicofarmaci e dal superskunk, oggi parleremo di una delle tante cose che rendono l'Inghilterra un posto diverso (ma non necessariamente migliore) dell'Italia, ossia il concetto di "Property Guardians"


Versione corta per utenti monghi


Con lo schema propery guardian si può affittare casa a prezzo decisamente basso, ma c'è parecchio rischio di inculata. Fate attenzione. 


Versione lunga per utenti alfabetizzati



Chiunque abbia avuto seriamente intenzione di trasferirsi in UK avrà notato come i prezzi delle case siano ATROCI, ASSURDI, GIUDAICAMENTE ALTI E INSOSTENIBILI DA CHIUNQUE NON FACCIA LA ESCORT DI ALTO BORDO!

Padrone di casa inglese il giorno uno del mese!
Seriamente, soprattutto se vivete a Londonistan rischiate di spendere più di metà dello stipendio per l'affitto di una stanzetta grande quanto uno sgabuzzino e situata in un posto dove è meglio blindare la porta e non uscire di casa dopo il tramonto. Aggiungete bollette, riscaldamento (qui NON è un optional) e council tax, e rischiate di finire per lavorare solo per pagare l'affitto. Se vi sembra che Milano abbia problemi da questo punto di vista, non avete visto Londonistan.

Dato che la situazione è insostenibile, ci sono alcuni che si arrangiano vivendo in situazioni deliziose tipo questa: LINK - I lavoratori Amazon vivono in tenda perchè l'affitto costa troppo. In Scozia, a Dicembre. Questo è liberismo, baby! Altri fanno gli squatters nei centri sociali, altri ancora vivono in situazioni interessanti o leggermente affollate.

Insomma, mettiamo che siate esseri umani dotati di dignità, e che non vi accolliate di vivere in un sottoscala stile Harry Potter o in una stanza di tre metri per tre con due negri, sei slavi, quattro indiani e una salamandra. Come fare?

Una soluzione


Una soluzione è lo schema "Property Guardian". Secondo la legge inglese, se degli squatters si impossessano di un luogo disabitato sbatterli fuori diventa un'impresa, particolarmente se l'edificio è di proprietà statale. Anche se li si sbatte fuori, quelli nel frattempo avranno messo l'edificio a ferro e fuoco, sventrandolo per fottersi il rame dai fili e dai tubi dell'acqua. Se, invece, le zecche cercano di introdursi in un luogo abitato e i residenti chiamano gli sbirri, tali sbirri arriveranno subito e impartiranno alle zecche una tale serie di manganellate da fargli rimpiangere di non avere fatto la fine di Cucchi!

Ci sono delle ditte che piazzano delle persone in questi edifici abbandonati, facendogli pagare un affitto molto più basso della media e dandogli il compito di chiudersi nella stanza e chiamare gli sbirri in caso di intrusione. In quasi tutti i casi, gli squatters conoscono la situazione e se ne vanno da soli appena vedono che il posto è abitato. Mi è già capitato una volta di vedere un esploratore degli squatters andarsene via scornato dopo avere notato che c'era gente nel posto che voleva okkupare!

Vivere come un property guardian


Il tipo di edificio in cui si vive può variare nel modo più totale. Vi potrà capitare una scuola abbandonata, un vecchio ufficio statale, un pub chiuso al pubblico, un magazzino o qualunque altra cosa. In generale le condizioni sono fetide, poco salubri e di vecchiume generale, ma per quello che si paga non ci si può lamentare troppo. Se siete fortunati vi può capitare una locazione centralissima che normalmente non potreste mai permettervi, o un posto con acqua, elettricità e riscaldamento a gratis. In certi casi c'è davvero tanto spazio.

Può capitarvi un posto così

L'inculata


Troppo bello per essere vero, eh? Come al solito, l'inculata è sempre dietro l'angolo. Il property guardian è ancora una zona grigia dal punto di vista legale, quindi non si sa bene quali siano effettivamente i vostri diritti. Una delle clausole più importanti è "appena ti diciamo che vai fuori, tu vai fuori punto e basta." Di solito la ditta è interessata a trovarvi un altro posto dove stare (dei property guardians civili e decenti sono difficili da trovare), ma non è legalmente tenuta a farlo. Accettate solo contratti in cui ci siano almeno tre settimane di preavviso prima della cacciata, se non volete trovarvi con i bagagli in mezzo a una strada!

Per il resto, tenete conto che si tratta di un edificio abbandonato e che alla ditta non fotte assolutamente niente di renderlo carino e abitabile. Potreste trovarvi con munnizza, topi, tubi che perdono, riscaldamento che non funziona, insetti, cessi guasti o coinquilini animaleschi. La ditta non è tenuta a fare riparazioni, quindi i danni non saranno MAI riparati. Tanto, è probabile che l'edificio sarà demolito da un momento all'altro, e in ogni caso gli conviene cercare un guardian meno schizzinoso che perdere tempo e soldi a fare riparazioni. Tenetevi pronti a improvvisarvi muratori, piastrellisti, idraulici o elettricisti alla bisogna.

Di solito la ditta fornisce uno spazio letto, vuoto, e un'area cucina altrettanto vuote. I mobili sono a carico vostro, così come lavatrice, frigo, cucina e tutto il resto. 

In molti casi la ditta affitta varie stanze di un edificio grosso a varie persone. Tali persone possono andare dal Lord inglese al coprofilo che svolge sessioni di scat fetish in cucina. In generale è opportuno tenere tutto in privato, non lasciare nulla nelle zone pubbliche e stare bene in guardia, dato che non c'è alcuna garanzia di trovarsi a vivere con gente decente.

Conclusioni



Se siete giovani, avventurosi e senza soldi, lo schema del Property Guardian è un buon modo per risparmiare sulle spese e guardarsi attorno in attesa di andare a vivere in un posto decente. In generale le ditte sono ben disposte verso gli immigranti, almeno quelli che lavorano. Ci sono molte ditte che offrono questo servizio, tutte contattabili comodamente su Internet cercando "property guardian" seguito dal nome della città in cui volete andare. Cercare il nome della ditta prima di andarci a parlare è una buona idea, così come spulciare MOLTO bene il contratto prima di firmarlo. Ah, non accettate nessuna promessa da parte dell'agente. Se vi dice: "Tranquillo, questa pila di immondizia marcia e fetida la togliamo domani", non fidatevi, probabilmente è li da anni e ci resterà. Preparatevi a levarla voi a gratis. Fargli problemi non è una buona idea, finirete per farvi etichettare come "rompicoglioni" e farvi mandare via nelle peggiori condizioni possibil. Ricordate sempre che avrete a che fare con gente che mente come respira, che va al risparmio e che se ne fotte altamente degli affittuari!

L'agente immobiliare parla sempre con lingua biforcuta!